Gli ultimi commenti di Giulio Polisblog:
Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti odia il Pil
(0 punti) (0 commenti)@11: ehi, ehi un attimo: ho copiato e incollato la classifica da Affaritaliani, giuro! :)
2 mesi faIl Ministro dell’Economia Giulio Tremonti odia il Pil
(0 punti) (0 commenti)oltretutto quello che dice Tremonti non è vero: "Qualità della vita: prima ancora una volta la Francia, l'Italia perde terreno La classifica di Living International: il nostro Paese scivola dal settimo al decimo posto" (http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_07/italia-classifica-ennio-caretto_2865e3ec-fb84-11de-a955-00144f02aabe.shtml) La classifica: 1) FRANCIA 2) AUSTRALIA 3) SVIZZERA 4) GERMANIA 5) NUOVA ZELANDA 6) LUSSEMBURGO 7) STATI UNITI 8) BELGIO 9) CANADA 10) ITALIA 11) OLANDA 12) NORVEGIA 13) AUSTRIA 14) LIECHTENESTAIN 15) MALTA 16) DANIMARCA 17) SPAGNA I criteri considerati: Il costo della vita; la cultura e lo svago; la situazione economica; il clima e l’ambiente; la libertà personale; il sistema sanitario; l’ordine della società; e la sicurezza interna. Ed è interessante vedere "What’s NOT So Good About Life in Italy - Italy is possibly the most famous nation in the world for its red tape and bureaucracy – no where else in the world seems to have quite so many seemingly contradictory rules and regulations that can tie you up and infuriate you. Those who wish to establish a business in Italy find the red tape particularly hard going, and as for completing and submitting a tax return – get an accountant!" (http://www.shelteroffshore.com/index.php/living/more/quality-life-index-top-10-places-live-abroad-2010-part-1-10709): tutte cose per cui un ministro dell'economia dovrebbe sentirsi chiamato in causa.
2 mesi faVeritometro: Bossi, l'Egitto e le minoranze cristiane
(2 punti) (0 commenti)@1: "Quindi. Se dovesse mai capitare che in italia ci sia un gruppo di fanatici religiosi cattolici che fa secco un qualche musulmano,non che non lo lascia pregare,che lo fa proprio fuyori per motivi religiosi." Mettiamola così: se questo dovesse accadere, e un ministro di un partito anti-cristiano in Egitto dovesse dire: "Guardate come loro trattano i musulmani: li fanno fuori tutti”, ciò sarebbe falso, e ci faremmo un veritometro.
2 mesi e 1 settimana faMilano premia i giovani che smettono di fumare. Storia di un paese dove non si diventa mai adulti
(2 punti) (0 commenti)non ho capito davvero cosa c'entrino i cinesi…
2 mesi e 1 settimana faMilano premia i giovani che smettono di fumare. Storia di un paese dove non si diventa mai adulti
(0 punti) (0 commenti)Ma infatti guarda, quasi quasi mi spiace di non rientrare più nella fascia di età, altrimenti ricominciavo a fumare e ri-smettevo… ;)
2 mesi e 1 settimana faRivolta degli immigrati a Rosarno: le vere cause di un evento prevedibile
(0 punti) (0 commenti)@12: "Le leggi sul lavoro nero esistono. Chi le ha mai fatte applicare nelle 4 fatidiche regioni del sud? Sai bene che se togliessero il lavoro nero che in molti casi è quello che fa campare succederebbe una rivoluzione in certi posti." Ed è proprio per questo che la rivolta di Rosarno va interpretata come una conseguenza di storici problemi ITALIANI (e in particolare del Sud italiano), che ci portiamo dietro da decenni senza volerli risolvere. Attribuire tutta la responsabilità all'immigrazione straniera in generale ha anche questa funzione: quella di consentirci di continuare a ignorare questi problemi. Per quanto riguarda la 'ndrangheta, mi pare che siamo d'accordo: è ormai un'organizzazione criminale internazionale. Ciò non toglie che, come tutte le organizzazioni criminali internazionali, ha bisogno di una "casa-base"dove nascere e radicarsi più profondamente, in cui lo Stato è più o meno assente: in questo caso la Calabria. Ciao
2 mesi e 1 settimana faRivolta degli immigrati a Rosarno: le vere cause di un evento prevedibile
(1 punto) (0 commenti)@7/8 Allora mi sembra evidente che ci sono a grandi linee due modelli di insediamento dell'immigrazione in Italia: uno al nord, dove ci sono relativamente "tanti" immigrati e ben distribuiti. Un altro al Sud, dove ce ne sono molto pochi, ma concentrati appunto in questi "campi di sfruttamento" legati al lavoro agricolo. Possiamo dire che il secondo dà luogo a situazioni inumane e potenzialmente a scontri violenti con la popolazione italiana locale? Se è così, ecco trovata una vera causa di quello che sta succedendo. Molto più convincente del semplice "si sono lasciati entrare troppi immigrati". "Perchè punire i datori di lavoro italiani implicherebbe punire anche le lobbies di potere straniere che commeciano in schiavi. Pensi che ste lobbies ti lascino fare una legge simile?" Non c'è bisogno di fare leggi nuove, assumere persone in nero è già ora illegale. Il caporalato è illegale. Inoltre , se cerchiamo "Rosarno" su wikipedia troviamo, oltre ai dati interessanti che hai riportato tu, anche dell'altro: "Sindaco: Commissione straordinaria, Commissario Prefettizio: Dott. Domenico Bagnato dal 14/04/2009 al 14/04/2011 (max. 36 mesi)". Il perchè ce lo spiega il Corriere (http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_09/bianconi-gente-protesta-rosarno_afe89df4-fcf2-11de-9229-00144f02aabe.shtml): "commissario straordinario arrivato a Rosarno poco più di un anno fa, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per sospette infiltrazioni mafiose". Forse questo ci spiega un po' perchè non si riesca a far rispettare le leggi che già esistono? Forse non c'è bisogno di dare la colpa a fantomatiche "lobbies di potere straniere" ma basta guardarci in casa? Infine consiglio a tutti questa doppia intervista di Panorama : (http://blog.panorama.it/italia/2010/01/08/rosarno-ma-ce-un-modello-di-integrazione-vincente/) Gian Carlo Blangiardo, demografo e professore all’Università Bicocca di Milano e collaboratore della Fondazione Ismu di Milano E le zone come Rosarno? Non esistono le condizioni di contesto, di vita, di relazione, non esiste alcuna premessa per l’integrazione. Il problema sono i troppo irregolari? No, il problema è quando troppi clandestini sono concentrati in zone precise, per convenienze economiche. La soluzione? Contrastare lo sfruttamento degli immigrati in quelle zone. Paolo Boccagni, ricercatore all’Università di Trento "A nessuno a Trento verrebbe in mente di sfruttare gli immigrati come sta accadendo al sud. Bisogna lavorare sulla maggiore vulnerabilità del sud rispetto a questi fenomeni"
2 mesi e 1 settimana faRivolta degli immigrati a Rosarno: le vere cause di un evento prevedibile
(0 punti) (0 commenti)@2: mi pare che il punto debole della tua analisi (così come di quella di Maroni) sia questo: "Una volta entrati, quello che possono fare è quello che fanno a Rosarno oppure fare i lavavetri o venditori di fazzolettini ai semafori o nei posteggi". Io vivo a Milano, e questo non corrisponde assolutamente alla realtà che ho sotto gli occhi: io vedo stranieri aprire negozi, lavore per imprese di pulizie, lavorare nei cantieri. Lavorerebbero anche per l'azienda di trasporti pubblici (come in tante città europee) se non fosse proibito da un decreto del '36 o giù di lì. Baraccopoli come quelle di Rosarno sicuramente ci sono, ma costituiscono un fenomeno del tutto marginale. Ed è al nord, come ho cercato di dimostrare nell'articolo, che si concentra la stragrande maggioranza degli immigrati. Qui la questione è - mi sembra - non tanto la solita (e noiosa) "immigrati sì / immigrati no". E' piuttosto: perchè si creano queste rivolte? E perchè proprio in Calabria e non altrove? Perchè, se l'esistenza di questi campi di sfruttamento (illegale) della manodopera è noto (se ne sono occupati giornali stranieri e isstituzioni internazionali da anni!) non è stata presa NESSUNA misura per andare a cercare e adeguatamente punire i datori di lavoro?
2 mesi e 1 settimana faVeritometro: Beppe Grillo e l'astensione al 50%
(0 punti) (0 commenti)@2: hai ragione su entrambi i punti. Alle ultime elezioni politiche nulle + bianche erano ad esempio poco meno del 4% (percentuale sui votanti). http://politiche.interno.it/politiche/bianche_nulle_contestate.pdf
2 mesi e 2 settimane faVedi tutti i commenti di Giulio Polisblog.
Le ultime segnalazioni di Giulio Polisblog:
Vedi tutte le segnalazioni Giulio Polisblog.



















Veritometro: Bersani, la decadenza del senatore Di Girolamo e il PDL
(2 punti) (0 commenti)Sorry mi sa che non avete letto con attenzione l'articolo del Riformista linkato. Vi riporto quindi un altro breve estratto, spero chiarificatore: "Le cose vanno in effetti in questo modo. La Giunta, che al Senato è la stessa di quella per le immunità, così come quasi unanime aveva rigettato l’arresto, unanime chiede la destituzione dell’eletto. E il 20 ottobre 2008 accoglie le conclusioni cui arriva il Comitato inquirente: di «aver potuto inequivocabilmente accertare l'esistenza di gravissime irregolarità e condotte illegali in ordine alla presentazione della candidatura» di Di Girolamo. Cosa fatta? Assolutamente no: tre mesi dopo, in Aula, la maggioranza deciderà di “salvare” comunque il suo eletto" Riassumendo, in maniera schematica: - in giunta PD e PDL votano contro l'arresto - in giunta PD e PDL votano per la decadenza da senatore A questo punto, come scrive il Riformista: "per approvare l’annullamento dell’elezione di Di Girolamo non ci sarebbe neanche bisogno di votare" IN AULA. E' a questo punto che avviene quanto riportato nell'ultimo paragrafo dell'articolo. Bersani ha dichiarato “‘Noi avevamo gia’ a suo tempo lavorato per la decadenza di quel senatore. Allora la maggioranza non fu convinta” e non “‘Noi avevamo gia’ a suo tempo lavorato per l'arresto di quel senatore. Allora la maggioranza non fu convinta”. Se così avesse fatto, avremmo fatto un bel veritometro con la lancetta su "falso". Saluti
3 settimane e 1 giorno fa