Gravissima accusa del Pdl: "C'è un disegno eversivo". Fuori i nomi, o è un misero bluff!
(0 punti) (0 commenti)Visto il target di Di Pietro & Co.? gente con i paraocchi, delinquenti della parola, maestri dell'insulto. In sintesi, dei would-be-dictator.
2 anni e 7 mesi faGravissima accusa del Pdl: "C'è un disegno eversivo". Fuori i nomi, o è un misero bluff!
(0 punti) (0 commenti)Monia, infatti, l'anonimo presuntuoso (=ignorante), non ha neppure letto i tuoi commenti, e nemmeno i miei, altrimenti avrebbe capito che non possiamo essere affatto la stessa persona.
2 anni e 7 mesi faGravissima accusa del Pdl: "C'è un disegno eversivo". Fuori i nomi, o è un misero bluff!
(0 punti) (0 commenti)#100 ma si faccia un cristere e vada da un'altra parte. la spocchia, la supponenza, l'arroganza più becera sono sue caratteristiche.
2 anni e 7 mesi faStoria del Lodo Mondadori. Le origini del "male"
(-3 punti) (0 commenti)Luca Landoni, ma chi te lo fa fare?
2 anni e 7 mesi faGravissima accusa del Pdl: "C'è un disegno eversivo". Fuori i nomi, o è un misero bluff!
(-1 punto) (0 commenti)Sottoscrivo il commento di mircopunto. Qualcosa di pericoloso è in atto. Non rendersene conto è da irresponsabili.
2 anni e 7 mesi faGravissima accusa del Pdl: "C'è un disegno eversivo". Fuori i nomi, o è un misero bluff!
(0 punti) (0 commenti)75 veramente "farabutti" l'ho detta prima io del premier (basta che vai a ripescarla nei miei commenti e confronti la data con l'Ansa sul premier). impara a ragionare con la tua testa e a formulare concetti che siano tuoi.
2 anni e 7 mesi faGravissima accusa del Pdl: "C'è un disegno eversivo". Fuori i nomi, o è un misero bluff!
(0 punti) (0 commenti)le cose che si leggono in questo blog, post e commenti, sono fuori dal mondo!
2 anni e 7 mesi faLodo Mondadori, Berlusconi "corresponsabile", le motivazioni della sentenza
(0 punti) (0 commenti)#58 si vede che oltre allo spirito critico ti manca anche l'attenzione nella lettura. ciao MyLove. ciao Albert.
2 anni e 7 mesi faLodo Mondadori, Berlusconi "corresponsabile", le motivazioni della sentenza
(0 punti) (0 commenti)Albert #54 ahahahahahahhahahahahahahahahahahahahhahahaha
2 anni e 7 mesi faLodo Mondadori, Berlusconi "corresponsabile", le motivazioni della sentenza
(0 punti) (0 commenti)#53 il tuo giudizio gratuito su Presty, ti qualifica.
2 anni e 7 mesi faLodo Mondadori, Berlusconi "corresponsabile", le motivazioni della sentenza
(0 punti) (0 commenti)Il giorno in cui dimostrerete un briciolo di senso critico, avrete la mia considerazione.
2 anni e 7 mesi faLodo Mondadori, Berlusconi "corresponsabile", le motivazioni della sentenza
(0 punti) (0 commenti)un bacione anche a te, MyLove. Insieme possiamo fare dell'Italia un Grande Paese. E' dura, ma dobbiamo lottare. ;D
2 anni e 7 mesi faLodo Mondadori, Berlusconi "corresponsabile", le motivazioni della sentenza
(0 punti) (0 commenti)Albert, volevo solo postare articoli seri. Poi mi sono abbassata al livello del blog. ;-) torno alle mie attività molto più produttive. Buona continuazione. Un bacione!
2 anni e 7 mesi faLodo Mondadori, Berlusconi "corresponsabile", le motivazioni della sentenza
(0 punti) (0 commenti)Grazie MyLove. Non sopporto l'ipocrisia, il falso moralismo e l'idi0zia rampante. Lo so, devo farci il callo. Ma è dura.. ! ;D
2 anni e 7 mesi faLodo Mondadori, Berlusconi "corresponsabile", le motivazioni della sentenza
(0 punti) (0 commenti)a me non interessa la considerazione dei campioni di idi0zia.
2 anni e 7 mesi faLodo Mondadori, Berlusconi "corresponsabile", le motivazioni della sentenza
(-1 punto) (0 commenti)#37 bene. allora preferisci leggere le m€rdate dei servi di De Benedetti? quel fallito che ha distrutto tutto ciò che gli è passato per le mani? o preferisci leggere il corsera o il sole24ore, i manifesti dei poteri forti che vogliono i para.culi di turno al potere per far tutto ciò che vogliono loro? o preferisci la gazzetta delle procure in mano a giornalisti di quart'ordine spinti da un'irrefrenabile mania di potere? a te la scelta. gli italiani hanno già detto basta agli inciuci nel 2008. vuoi che lo dicano ancora più forte? tu fai parte di quelli (come la maggioranza dei commentatori di polis), che non hanno ancora capito (o non vogliono capirlo per interesse di parte), che più gli si dà addosso al premier, e più è evidente anche agli occhi dei più orbi, che Berlusconi è scomodo perché non è un para.culo.
2 anni e 7 mesi faLodo Mondadori, Berlusconi "corresponsabile", le motivazioni della sentenza
(0 punti) (0 commenti)Quei gufi in agguato per ribaltare il voto di Salvatore Tramontano Per anni hanno cercato posto nelle foto di Berlusconi, o spazio in un sommario della politica. Alleati rassegnati, nemici perdenti, nel tempo hanno sfumato il colore della loro diversità. Ma ora, eccitati da un esproprio giudiziario, sono convinti che il padre di tutti i lodi possa finalmente rendere loro quella giustizia che il voto ha sempre negato e cominciano a credere di potersi liberare del loro incubo peggiore. Il più esplicito è Francesco Rutelli, forse perché è quello che non ha nulla da perdere. Anche ieri, dalla Annunziata, ha ribadito la propria ambizione: «Se il lodo Alfano venisse bocciato, piuttosto che andare alle urne si pensi a un governo del presidente». Ma quale presidente? Il primo nome che viene in mente è quello di Gianfranco Fini. Vuoi perché lui presidente lo è già, vuoi perché ultimamente ha marcato in modo quasi ossessivo la sua diversità da Berlusconi. Da quando a Genova si è «iscritto» al Pd, non è passato giorno senza che chiedesse cittadinanza a chiunque. Dagli immigrati al grande centro, passando da Montezemolo, per finire lodato addirittura da il Fatto. È vero, Berlusconi ha detto chiaramente, a lui per primo, che qualora questo governo cadesse, non esisterebbe altra strada se non quella delle elezioni anticipate. E Fini non è Dini. Prima di giocarsi quello che resta del suo futuro farà bene i conti. Non bastano delle firme per avere una maggioranza. La Repubblica ha sbandierato che erano quasi mezzo milione, ma senza la Cgil la piazza non sarebbe stata del popolo. E lui ha soltanto una lettera con sì e no una cinquantina di firme vere. La prudenza consiglierebbe di continuare a logorare il premier, aspirando al Quirinale. Ma Casini freme e gli fa credere che ci sia un Paese che cerca un grande centro di gravità permanente. E Montezemolo lo invita il 7 ottobre a un convegno con Enrico Letta che è tutto un programma: «L’Italia è un Paese bloccato. Muoviamoci!». E il 7 ottobre non è un giorno qualsiasi. Potrebbe essere il giorno in cui la Consulta boccerà il lodo Alfano. E allora a Fini potrebbe anche venir voglia di muoversi. Nel frattempo, però, si è mossa la Lega, decisa a smascherare chi trama nascosto tra le sottane della D’Addario. Sia per fedeltà al premier, sia perché il Carroccio ha tutti gli interessi che questo governo non cada, dovendo ancora approvare i decreti attuativi del federalismo fiscale. Calderoli è stato categorico: «Se continueranno gli attacchi a tutto campo al premier, tesi a logorare il governo, la Lega non starà a guardare e chiederò a Bossi che si vada al voto anticipato, così chi agisce nell’ombra dovrà venire allo scoperto». Insomma, malgrado il bipolarismo la politica italiana resta il luogo del possibile e anche il teatro dove gufi e saltimbanchi continuano a recitare la loro arte. Il verdetto degli elettori è stato chiaro, inequivocabile, blindato. Ma in Parlamento c’è sempre spazio per organizzare qualche trappolone e nella maggioranza, che sostiene Berlusconi, c’è sempre qualche parassita che spera di lucrare una rendita di posizione. Ecco perché contro ogni buon senso, mai come oggi il gorgoglio lunare dei gufi si è fatto intenso. Qualche oppositore accende ceri alle madonne e soprattutto alle procure, sperando che qualcun altro faccia il lavoro sporco, che qualche decreto o qualche sentenza possa ribaltare quello che gli elettori hanno deciso. In un Paese normale, come quello che una volta sognava D’Alema, la sentenza di un tribunale su una vecchia querelle tra gruppi imprenditoriali sarebbe un capitolo per appassionati di storia. Nel Paese dei gufi diventa il segnale per una rivolta. E chissà che non ci sia anche qualcuno, ora che Berlusconi potrebbe diventare più povero, che speri di incontrarlo, come si augurava D’Alema, in qualche angolo della strada a chiedere l’elemosina. Nel Paese dei gufi il capo dello Stato viene ingiuriato in una pubblica piazza da un caudillo di partito perché si rifiuta di ribaltare quello che il Parlamento ha sovranamente deciso. Nel Paese dei gufi il giudizio di una Corte costituzionale somiglia a un verdetto di vita o di morte, pronunciato da qualche re capriccioso. Ma i gufi sono in agguato, si appassionano, tramano, lavorano di notte perché non hanno il coraggio di mostrare il loro volto alla luce del sole. Però anche in questo Paese, che è l’Italia, un po’ strano, e ammalato di machiavellismo di quarta classe, tutto questo lavorio porta a nulla. I numeri sono numeri e qualche volta, come nel caso di Berlusconi, sono anche sentenze.
2 anni e 7 mesi faLodo Mondadori, Berlusconi "corresponsabile", le motivazioni della sentenza
(0 punti) (0 commenti)Mesiano, seguendo le richieste della Cir, stabilisce il danno su quanto De Benedetti avrebbe incassato se fosse andata in porto la mediazione officiata da Mediobanca prima della sentenza, e quanto dovette versare in seguito all'accordo finale. Sono 550 miliardi di lire, cui vanno aggiunti interessi e altri danni. Il totale è astronomico: 973 milioni di euro. Che per il ragionamento sulla «perdita di chance» vanno risarciti da Berlusconi all'Ingegnere «solo» all'80 per cento. Totale: 750 milioni.
2 anni e 7 mesi faLodo Mondadori, Berlusconi "corresponsabile", le motivazioni della sentenza
(0 punti) (0 commenti)Mesiano affronta anche un altro nodo decisivo: il fatto che la sentenza che dava ragione a Berlusconi sia stata presa non dal solo Metta ma da altri due giudici, Valente e Paolini, mai accusati di essersi fatti comprare da Fininvest. Ma ha una risposta: «Appartiene al notorio presso gli operatori del diritto che nelle cause civili collegiali il giudice relatore, che conosce bene gli atti ed ha studiato e approfondito i problemi di fatto e giuridici, è in una posizione tale da poter quasi sempre influenzare il resto del collegio». Basta corrompere uno dei giudici, il relatore, ed è fatta: «Un caso di sentenza civile emessa da un collegio di cui uno dei componenti sia corrotto si ha un vizio radicale nella imparzialità e quindi nella stessa capacità» dell'intera Corte. Certo, non c'è la certezza che Metta abbia fatto fare agli altri giudici quel che voleva: «ma il presente è un giudizio civile che ha ovviamente uno statuto probatorio meno garantistico di un giudizio penale: se in un giudizio penale i fatti che costituiscono il fondamento del giudizio di responsabilità devono essere provati adilà di ogni ragionevole dubbio, la regola che stabilisce la soglia probatoria necessaria per il giudizio di responsabilità civile è quella del "più probabile che non". Sulla base della soglia probatoria operante nel diritto civile, può dirsi che è assai probabile che Metta abbia concretamente condizionato il collegio nel senso di orientare la discussione nel senso da lui ritenuto più utile». IL RUOLO DI BERLUSCONI É il passaggio più delicato della sentenza, quello che porta alla condanna di Fininvest al risarcimento. Mesiano ricostruisce i flussi di denaro tra i conti esteri della Fininvest e quelli di Previti e altri avvocati. Arriva a ritenere provato - anche in assenza di un passaggio documentato - che i 400 milioni di lire con cui il giudice Metta comprò una casa, provenivano da quelle disponibilità. E a quel punto affronta il ruolo del Cavaliere, che dopo essere stato assolto dal giudice preliminare venne prosciolto per prescrizione dalla corte d'appello. «In primo luogo - scrive Mesiano - va messo in evidenza che la provvista di denaro con il quale fu corrotto il giudice Metta proveniva dal conto Ferrido di Fininvest. Infine è vero che la corruzione del giudice Metta rifluì a tuto vantaggio di Fininvest che - grazie alla sentenza ingiusta resa dalla Corte d'appello di Roma - ebbe la possibilità di trattare con la Cir la spartizione del gruppo Mondadori da posizioni di forza. Tanto premesso occorre adesso esaminare i rapporti tra Fininvest e l'on Silvio Berlusconi, attuale presidente del consiglio dei ministri, ed i rapporti tra la stessa Fininvest e Cesare Previti». «Silvio Berlusconi era all'epoca dei fatti presidente del consiglio di amministrazione».«I conti All Iberian e Ferrido erano accesi su banche svizzere di cui era beneficiaria la Fininvest. Non è quindi pensabile che un bonifico dell'importo di circa 3 miliardi di lire potesse essere deciso senza che il legale rappresentante, che poi era anche amministratore della Fininvest, lo sapesse e lo accettasse. In altre parole, il tribunale ritiene qui di poter fare pienamente uso della prova per presunzioni, che nel giudizio civile ha la stessa dignità della prova diretta». IL CALCOLO DEL DANNO «Se è vero che la Corte d'appello emise una sentenza indubbiamente ingiusta come frutto della corruzione di Metta, nessuno può dire in assoluto quale sarebbe stata la decisione che un Collegio nella sua totalità incorrotto avrebbe emesso: si vuole cioè dire che una sentenza ingiusta avrebbe potuto essere emessa anche da un collegio nella sua interezza non corrotto. Proprio per questo appare più aderente alla realtà determinare concettualmente il danno subito da Cir come danno da perdita di chance: vale a dire, posto che nessuno sa come avrebbe deciso una corte incorrotta, certamente è vero che la corruzione del giudice Metta privò la Cir della chance di ottenere da quella Corte una decisione favorevole».
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La vignetta del giorno
(-6 punti) (0 commenti)Semplicemente Silvio Il Grande. Dopo di lui, senza di lui, il nulla assoluto.
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