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Barack Obama Nobel per la Pace: l'Accademia ha deciso

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Più che un premio meritato, direi un premio intelligente. Finalmente si applica un'onorificenza proiettandola su un percorso lungimirante. Obama ancora non può meritare concretamente un premio di questo tipo, ma la carica umana e passionale che riversa sull'intero pianeta raggiunge un potenziale incredibile se si pensa alle facoltà che il suo ruolo gli riserva. Assegnare a lui il premio Nobel è il modo per incentivare un percorso di crescita e miglioramento già innescato dallo stesso Obama con la sola presenza sulla scena: una volta tanto l'apparenza potrebbe non risolversi nella mera demagogia o nella vacua attribuzione di qualità. A mio modesto parere il Nobel a Obama era la cosa migliore da fare poiché un uomo con il suo carisma, la sua volontà e il suo potere deve essere messo sotto pressione e sentire il peso della responsabilità. In altri soggetti, invece, la stessa situazione si trasformerebbe facilmente in manie di grandezza o in precoci e ingiustificate forme di appagamento.

2 anni e 7 mesi fa
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Anno Zero: al via l’istruttoria dopo le dichiarazioni di Renato Schifani

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bellissimo l'articolo di Parente…ahahahahah…un'ironia un po' radical chic e per questo poco "rischiosa", ma ce ne fossero….

2 anni e 8 mesi fa
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Anno Zero: al via l’istruttoria dopo le dichiarazioni di Renato Schifani

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Probabilmente è vero che il programma di Santoro poggi su una base estremamente faziosa, in quanto nonostante la garanzia del contradditorio in studio è chiaro che il palinsesto su cui poggia la trasmissione sia improntato criticamente contro Berlusconi. Ma da qui a dire che sia legittimo aprire un'istruttoria, ovvero l'intromissione politica in un contesto comunicativo che in ogni caso garantisce pluralismo interpretativo, è chiaro che ci sia una certa differenza. Si può criticare Santoro sulla qualità della programmazione che intende seguire ma non metterne in dubbio la granitica osservanza dei principi democratici e di libertà d'espressione. E questo senza tirare in ballo lo share che si è ritrovato tra le mani, così come è triste attribuire il risultato ad un volontario gioco mediatico incentrato sul contratto di Travaglio. Che poi Schifani parli di gossip con ribrezzo e ripugnanza è davvero ridicolo: le accuse rivolte ad Annozero sono indirizzate all'esposizione di un tema politico che se è andato a sfondare le barriere del gossip è colpa solo dei suoi interpreti e non certo di chi fa il proprio mestiere raccontandoli al pubblico.

2 anni e 8 mesi fa
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Zaia contro il neoproibizionismo del volante. "Bere due bicchieri di vino non causa incidenti"

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In effetti, razionalmente parlando, i limiti del codice sono estremamente rigidi, ma bisogna anche capire quale sia la necessità di imporre paletti di questo tipo. Ogni legge è un compromesso che deve considerare il margine di infrazione tra chi dovrebbe rispettarla, dunque si attribuiscono rigidità eccessive per ridurre il grado di intolleranza. Tra imporre il limite a zero e fissarlo a 0,5, ad esempio, per quanto il numero delle infrazioni potrebbe rimanere simile, è più probabile che nel primo caso rimangano attestate su un grado meno pernicioso. Ma chi possiede un minimo di esperienza alla guida e sugli effetti dell'alcol si può benissimo rendere conto di come non sia il decimale in più o in meno a costituire la pericolosità in strada. Chi andrebbe punito è colui che infrange la legge oltre ogni validazione tecnica, colui che mostra la flagranza del reato anche senza verifica strumentale. Ma purtroppo, in questi casi, non c'è imposizione giuridica, né deterrenza che possa soverchiare l'improvvida volontà individuale di eludere la legge, se non forse un'inappellabile e irrevocabile sospensione a vita della patente alla prima infrazione, oltre un limite eccessivo ad esempio 1,5 o 2. Oltre a questo non vedo altre soluzioni. O si rimane con la repressiva e, per la maggioranza, ingiusta rigidità del codice oppure si tenta un inasprimento della condanna verso la cerchia ristretta dei veri ubriachi, concedendo maggior respiro a tutti gli altri.

2 anni e 9 mesi fa
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Marco Carta come Vittorio Feltri. Il vincitore di Amici a Milano canta per il Pd

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@ 24 Ma certo, mica ho detto che non abbia il diritto di querelare chiunque voglia. Potrebbe anche sporgere denuncia contro i piccioni comunisti che gli sporcano l'elicottero privato, basta che sappia prendersi la responsabilità del gesto e accettare un'eventuale perizia psichiatrica. Quello che volevo dire è che il tuo tentativo di paragonare le due querele, a mio avviso, non sta in piedi. Tutto qui.

2 anni e 9 mesi fa
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Marco Carta come Vittorio Feltri. Il vincitore di Amici a Milano canta per il Pd

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@ 16 In tuo esempio va un po' fuori dalle righe, nel senso che la querela del gruppo Espresso prende corpo in risposta ad un attacco al merito professionale verso il quotidiano "la Repubblica", mentre la querela di Berlusconi vacilla nel tentativo di associare a 10 domande (che appunto sono domande, non insinuazioni o illazioni) un presunto tentativo di diffamazione.

2 anni e 9 mesi fa
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Marco Carta come Vittorio Feltri. Il vincitore di Amici a Milano canta per il Pd

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"Marco Carta, rappresentante di un certo tipo di televisione, spesso sotto accusa da quella sinistra radical chic"……….ahahahahaha @ 11 Anch'io non capisco questa mossa da un punto di vista politico, o meglio, di strategia politica. Dall'alto della sua posizione avrebbe potuto tacere, osteggiando con l'indifferenza di chi si sente intoccabile le stoccate, legittime o meno, di Repubblica e Company. Evidentemente, le frecciatine della Chiesa, i borbottii dei nonni leghisti e gli isterismi postumi di moglie e figlie cominciano a sgonfiare perfino la boria di un personaggio come Berlusconi.

2 anni e 9 mesi fa
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Le Frecce Tricolori a Tripoli per i 40 anni del regime di Gheddafi: i dittatori ricchi puzzano meno degli altri?

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@ Lea Forse non hai capito cosa intendessi dire con "radice malata" ma vedo dalle risposte che l'esigenza di mantenere una reputazione virtuale orgogliosa e forte viene prima di tutto il resto. Per finire infarcisci l'intervento con una sorta di autopromozione della persona in stile "Mastrota con la febbre": oltre ad aver rivoluzionato la tassonomia della specie umana con classificazioni intermedie tra le "top model" e le "brutte" credevo ti avventurassi in paragoni del tipo: "Sono come la scatola di cereali a metà prezzo irraggiungibile sullo scaffale più alto", oppure "la fetta di prosciutto che il macellaio taglia in più rispetto alla richiesta" o "la banconota da 10 euro stropicciata che i distributori automatici non accettano mai". @ Prestigiacomo Freud? In quale squadra gioca?

2 anni e 9 mesi fa
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Le Frecce Tricolori a Tripoli per i 40 anni del regime di Gheddafi: i dittatori ricchi puzzano meno degli altri?

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Parli come se tu e l'autocommiserazione foste quasi agli antipodi; una personalità come la tua è talmente radicata in un sognante individualismo che anche solo la parvenza del dubbio ti porta a rettifiche immediate. In ogni caso non mi sorprenderei se quei poli così lontani si sfiorassero per brevi istanti, anzi, forse è proprio la rigettante percezione di un poco dignitoso pietismo a renderti l'opposto di ciò che potresti essere davvero. Comunque, se non si tratta di commiserazione e non è sarcasmo, quel "non valgo di più" rappresenta una presa di coscienza pericolosa e ingannevole, simile alla radice malata di una pianta che in superficie appare rigogliosa. Inoltre non puoi dire che mi sono voluto fermare, come se adesso potessi decidere anche per il libero arbitrio altrui. E' questo il tuo conflitto: vuoi costantemente definirti non per quello che senti ma per quello che credi la tua rappresentazione di donna dovrebbe sentire. Così quando dici che ti capisco non so più se intendi ciò che sei realmente o ciò che ti induci ad essere, poiché spesso le due cose si sovrappongono ed anche tu fai fatica a distinguerle.

2 anni e 9 mesi fa
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Gianfranco Fini dice No al testamento biologico del Pdl, è strappo con i cattolici

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Lea per prendere un +2 in un commento ha dovuto scrivere: "Bene. Andate tutti a cagher, allora". Sono cose che fanno pensare…ancora non so a cosa…ma di sicuro fanno pensare… Fini ha dimostrato ancora una volta un'indipendenza intellettuale e politica inusitata, forse scaturita da una rivoluzione interiore in seguito alle ambizioni che in passato ha visto svanire, nonostante un asservimento diligente alle fazioni di potere; ma oggi, qualsiasi siano le cause che smuovono i suoi pensieri, è probabilmente il politico più moderno, preparato, saggio e democratico del nostro paese.

2 anni e 9 mesi fa
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Le pagelle del giovedì

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24 perché per te il grado di maturità di una persona è direttamente proporzionale alla concordanza con le tue idee? Modesta, non c'è che dire.

2 anni e 9 mesi fa
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Le pagelle del giovedì

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citazione in giudizio? da te? Se è un modo per conoscermi vedrò di sfruttare l'occasione, altrimenti devo dire che sopravvaluti troppo le parole di un "innominato". In ogni caso mi riferico al processo Mondadori con la corruzione del giudice da parte di Previti, poi ai vari Lodi che è quasi paradossale citare ancora, alle varie questioni televisive come il conflitto d'interessi, la mancata applicazione delle frequenze per altre emittenti che ancora oggi non possono andare in onda (ma forse è nato per questo il digitale terrestre…) e tante altre favole. vuoi sederti sulle mie ginocchia mentre te le racconto?

2 anni e 9 mesi fa
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Le pagelle del giovedì

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Falcioni ultimamente sembra essersi proteso verso un sovrano cerchiobottismo virtuale, con il quale acquietare le dissidenze del popolo ascoltatore. Ma chi scrive e pensa solo per compiacere tutti, non solo finisce per non accontentare nessuno ma riduce in una massa di stolidi ignoranti tutti quelli che si trovano ad essere mellifluamente d'accordo.

2 anni e 9 mesi fa
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Le pagelle del giovedì

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11 Vero, ma dovremmo essere orgogliosi del fatto che anche il suo più acerrimo antagonista in politica risulti altrettanto coerente nei propositi e comportamenti: Berlusconi è dal 1989 che ruba e corrompe, vestito del saio filantropico del martire moderno, e ancora oggi, nonostante l'età e le problematiche interne al paese, continua certosino a servire all'altare dei propri dogmi imprenditoriali. Se non è stoicismo questo…

2 anni e 9 mesi fa
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Solo l'Italia non si preoccupa del sovraffollamento nelle carceri

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dopo l'ultima tua frase non me la sento di ribattere per oggi. Il fatto è che sono uno di quelli che inseguirebbe le proprie raminghe idee fin nei recessi più profondi ma di fronte alle primordiali emozioni sarebbe disposto a recidere se stesso alla radice piuttosto che dare contro a chi palesa un sentimento simile…ahahahahah ciao

2 anni e 9 mesi fa
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Solo l'Italia non si preoccupa del sovraffollamento nelle carceri

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ma quale logica sarebbe? a me pare piuttosto una rampicante forma di giustificazione con cui esautorare se stessi da responsabilità che non possono essere eluse. Ripeto che non stiamo seguendo la ricettina della Parodi con cui preparare l'involtino, per cui si mette in padella un ingrediente dopo l'altro, tra l'altro inframezzando la cottura con parole insulse e sorrisi che somigliano piuttosto a nitriti di razza. Un governo serio non potrebbe permettersi di imbastire una gerarchia simile su casistiche indipendenti tra loro. Logica è dire: dopo il terremoto in Abruzzo, investiremo immediatamente nelle abitazioni dei civili, in seguito cominceremo a ristrutturare le bellezze artistiche del luogo. Ma pretendere di dare la priorità al precariato (o qualsiasi altra cosa) e dimenticarsi di un problema gravissimo come quello delle carceri è pura follia. Esistono i ministeri proprio per suddividere le aree di interesse su cui alleggerire il portafoglio di Stato. Inoltre, a me pare che sottovaluti il problema con un "pizzico" di discriminazione verso coloro che sono finiti in cella. A parte il fatto che atteggiamenti di chiusura pregiudizievole come il tuo sono una delle cause principali che non permettono un facile reinserimento in società del carcerato ma, inoltre, senza essere buonisti, ricorda che non tutti coloro che delinquono sono delinquenti, non tutti quelli che hanno ucciso sono assassini, così come non tutti quelli hanno rubato sono ladri. Credo tu abbia capito cosa voglio dire; infine ci sono una marea (non so dirti il numero, non seguo le statistiche) di reclusi in attesa di giudizio che vanno a formare una fetta importante di potenziali innocenti. Ma a prescindere da divinatorie assoluzioni o amnistie morali e filosofiche, sono anch'essi esseri umani, e vivere in 3 metri di spazio per anni è una punizione aggiuntiva alla reclusione che francamente credo siano in pochi a meritare. Per non parlare del fatto che il problema dell'edilizia carceraria paradossalmente riguarda anche i cosiddetti cittadini onesti, visto che se non si risolve il problema tra breve ci sarà un nuovo indulto, e ricominceremo tutto da capo senza aver risolto la situazione. In ogni caso il mio ultimo post era solo una battuta, lo so che hai sempre ragione tu; ma se ti rispondo è proprio perché mi trovo nell'irresistibile posizione di colui che tenta di abbattere le mura di un castello lanciando sassolini: anche solo veder sopraffatta la tua indifferenza, o mio signore, è per me un successo impagabile. P.S. ciao Lea, un saluto te lo mando lo stesso, qualsiasi cosa tu possa pensare…

2 anni e 9 mesi fa
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Solo l'Italia non si preoccupa del sovraffollamento nelle carceri

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"io sostengo che, dato che il governo è in grado di legiferare come vuole, PRIMA si occupi degli onesti, POI dei carcerati, che, per definizione, onesti non sono" è uno stralcio tratto dal giudizio universale? E poi, diciamocela tutta, questa frase non è altro che una bella e buona istigazione a delinquere…

2 anni e 9 mesi fa
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Solo l'Italia non si preoccupa del sovraffollamento nelle carceri

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@ charles già vero, una cosa alla volta, come i compitini di scuola. Prima la materia più piacevole e veloce poi, se c'è tempo, passiamo alle noiose equazioni algebriche. Ma purtroppo non sarei così ottimista, vedendo l'andazzo del governo, con i vari Lodi e assoluzioni varie, tra un po' potremmo aspettarci la liberalizzazione dei reati, ovviamente senza effetto retroattivo (non vedo perché debbano essere immuni solo i potenti). Magari con una specie di classifica o patente a punti con cui, alla fine di ogni semestre, gli ultimi 10.000 in classifica vengano retrocessi dalla libertà agli arresti domiciliari, e dagli arresti domiciali in carcere, con un proporzionale numero di "promozioni" per buona condotta che mantengano l'equilibrio perfetto in società. Magari potremmo anche farne un campionato, o meglio ancora un reality show, oppure con la collaborazione del ministro Tremonti potremmo legalizzare le scommesse su questa nuova disciplina, così il mercato tornerebbe a impennarsi e addio crisi. In effetti sono indeciso: meglio questa soluzione oppure non fare nulla perché i carcerati sono tutte carogne nati e cresciuti in cloache di periferia, con stimmati sulla pelle ad identificarne un'inferiorità esistenziale e civica, tra l'altro senza nemmeno sapere per quale motivo siano dentro. Complimenti per l'apertura mentale. Sono d'accordo invece su chi propone il ritorno ai lavori forzati, non tanto come deterrente per non delinquere, poiché a mo avviso si può fare psicologia solo a posteriori, ma barricarsi su teorie preventive è quasi un'illusione credo, piuttosto perché sarebbe un'occasione per offrire lavoro (per quanto duro) e coinvolgere i carcerati ad inserirsi in un contesto sociale probabilmente nuovo per quanto coatto.

2 anni e 9 mesi fa
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Matteo Renzi come Debora Serracchiani pensa solo alla poltrona

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Lea ma io credevo che per adempiere alle tue mansioni con maggiore dovizia e orgoglio lavorassi in ginocchio sui ceci…di quale poltrona stai parlando?

2 anni e 9 mesi fa
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Alessandra Mussolini: extracomunitari meglio di Umberto Bossi

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Ci voleva la fascistona della Mussolini a difendere gli extracomunitari, ammesso che definirli migliori di Bossi sia da considerarsi un complimento significativo; ho come l'impressione che riferendosi agli stranieri abbia parlato un po' come quando, più o meno provocatoriamente, si dice che daremmo la vita per un animale piuttosto che per un essere umano che disprezziamo.

2 anni e 9 mesi fa