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Gli ultimi commenti di Mautasi:

1

La vignetta del giorno

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Il clown fascista ha il naso rosso…e anche la punta di qualche altra cosa… ma tanto clown è e fascista resta!

2 mesi e 2 settimane fa
2

Berlusconi record! E' "maglia nera" fra i ventisette premier europei

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Estradate il Clown Fascista….SUBITO!!!!

3 mesi e 1 settimana fa
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Ore 12 - Dopo Bonn, tocca alla piazza di Milano. Berlusconi verso il voto/referendum

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Il Governo Italiano (Circo Mediatico), invece di spararle grosse per evitare che sia ancora più palese la crisi profonda in cui è piombato, che sarebbe meglio ragionare se non sia arrivato il momento di mollare questo modo di fare politica senzazionalistica senza mai realizzare niente, basta vedere le riforme che in Italia aspettiamo, e passare ad una nuova fase di lavoro vero? Caro Presidente Berlusconi, non è arrivato il momento anche per lei, di cacciare da palazzo Chigi, ministri come la Gelmini, che in questo periodo tra tagli indiscriminati, accorpamento di classi, ricorsi persi, scioperi, malcontento di tutti gli operatori della scuola, e assoluta incompetenza in materia, come si evince dai papocchi che in questi giorni sono emersi, le hanno causato e ci hanno causato solo guasti e perdita di fiducia nelle istituzioni? E la Carfagna che vuole togliere il velo alle donne islamiche, lei così esperta in fatto di denudamenti vari? crede che questo sia proprio il primo pensiero degli italiani? e della pletora di yes men e personale politico scadente che ogni giorno le fa fare fesserie come il lodo “Alfano”? L’opposizione l’accusa di essere un nuovo Duce, ma voglio ricordarle che del Governo Mussolini facevano parte: Alfredo Rocco, Luigi Federzoni, Paolo Thaon di Revel, Alberto De Stefani, Giovanni Giuriati, Aldo Oviglio, Armando Diaz, Giuseppe D’Arzago De Capitani, Gabriello Carnazza, Giovanni Antonio Colonna di Cesarò e alla scuola Giovanni Gentile. Certo nessuno dei citati ha le doti della Carfagna e della Gelmini, due che il mondo ci invidia insieme a Cammarata e Schifani, ma pazienza! E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!

3 mesi e 1 settimana fa
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Renato Brunetta: “Gli stipendi dei conduttori Rai nei titoli delle trasmissioni”

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La prima cosa che dovrebbe cambiare Brunetta o Mr. Brown sono i mezzi, i termini e le misure (non la sua altezza, ovvio)!!!! La parola fannulloni e quella di meritocrazia, inoltre, dovrebbero prima essere applicate alla Classe Politica. I risparmi di Stato, non vanno fatti sui precari da 1000 euro al mese, ma bisogna iniziare dalle Madame di potere come la Gelmini, che ben poco meritocratica, occupa una poltrona Ministeriale che, per attitudine e competenza, come minimo spetterebbe ad Umberto Eco!!!! Questa è la Rivoluzione vera che Brunetta non riuscirebbe mai a partorire… perché di dare potere al popolo se ne guardano bene… Nel complesso, la filosofia della riforma della pubblica amministrazione è quella punitiva, come lo è stata quella della riforma scolastica e come vuole essere quella della riforma della giustizia, diretta a demotivare più che incentivare gli operatori e a tagliare indiscriminatamente senza una logica di valorizzazione e qualificazione produttiva. Il ministro Brunetta si diletta a riempire le norme di divieti e dettagliate determinazioni sia sul piano organizzativo che su quello relativo alla mobilità dei dipendenti, pur essendo questi compiti specifici dei dirigenti a cui vengono così sottratte le prerogative di autonomia stabilite con le precedenti riforme e conformi ad un assetto di divisione delle competenze con gli organi di direzione politica. A riprova che ci troviamo di fronte a un ministro "giocoliere", ben funzionale ad una logica governativa distante dalla ricerca di soluzioni attese, c'è per un verso la generale delusione verso il connesso provvedimento legislativo con cui si istituisce l'"azione collettiva" o class action – che a differenza di quella inglese a cui si ispira non consente ai ricorrenti il riconoscimento e il risarcimento del danno da parte della burocrazia che è solo invitata alla correzione dell'errore – e per l'altro la generale diffidenza, che è certezza se si prende atto dei falliti tentativi che da più di un decennio sono stati operati, sulla vuota promessa della rivoluzione telematica nella P.A..Ma forse si pecca di ingenuità nel giudicare un semplice bluff la riforma del professor Brunetta. Non è che dietro alle gridate punizioni e minacce di licenziamento si prepara una sorta di mega spoil system della pubblica amministrazione per poter sostituire completamente tutte le risorse "rosse" che negli anni si sono insediate nel corpo di questo importante presidio elettorale e di potere? E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!

3 mesi e 2 settimane fa
5

Rassegna stampa estera: Berlusconi e gli intrighi della politica italiana

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Il cittadino Silvio Berlusconi è stato eletto deputato e non presidente del consiglio dei ministri: in questo incarico è stato posto per iniziativa del parlamento e del presidente della repubblica. La presenza del Suo cognome nel simbolo elettorale ha rilievo propagandistico - pubblicitario, aspetto questo finora non rilevante istituzionalmente. Queste poche righe per dire che l'onorevole Berlusconi potrebbe essere sostituito alla guida del governo da altra persona della sua stessa maggioranza. Chi governa legittimamente sulla base del voto, del 45% dei votanti, non puo' pretendere di comandare su quella maggioranza del paese che non lo ha votato: deve governare, governare significa rispettare delle regole, il parlamento il paese, e' diverso il governare dal comandare. Bibliografia consigliata: "Fontamara" di Ignazio Silone. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!! Ricordate cosa cantava Fabrizio De André? “Una volta un giudice come me giudicò chi gli aveva dettato la legge: prima cambiarono il giudice e subito dopo la legge”. Quando un giudice emette una sentenza sgradita al Governo si può facilmente mutare la legge sulla base della quale la sentenza è stata emessa. Come? Semplice, con una legge (o un decreto-legge) che, introducendo una (finta) norma d’interpretazione autentica, faccia dire alla legge anteriore, sulla base della quale la sentenza è stata emessa, ciò che più conviene all’amministrazione soccombente in giudizio. E ciò al fine di ottenere ragione nella successiva fase processuale. D’altro canto, fu proprio per evitare interventi invasivi come questi che venne approvata la Costituzione. Un documento normativo che riconosce e pone al di sopra di tutti, anche del legislatore, alcuni principi fondamentali (tra cui, soprattutto, l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e le libertà inviolabili dell’uomo), principi che non possono essere calpestati da nessuno, in alcun modo. Nemmeno con una legge.

3 mesi e 3 settimane fa
6

Rassegna stampa estera: Berlusconi e gli intrighi della politica italiana

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L'Arroganza e l'ottusità ampiamente ribadite da chi è al potere, hanno anche queste conseguenze di cui avrebbero dovuto tenere conto, visto che di Padroni non c'e ne sono e non c'e ne devono essere. E' il popolo sovrano, ma questo tendono a dimenticarselo con troppa facilità. Poco male per Loro, il problema è che a pagare come sempre saranno innocenti che non hanno nulla a che vedere con tali rivendicazioni di cui, soprattutto, non ci dovrebbe essere bisogno alcuno. Ma a quanto pare, la verità in un modo o nell'altro viene sempre a galla….Come dice Roberto Maroni: 'Stiamo seguendo naturalmente con grande attenzione questo episodio e altri episodi che sono avvenuti nel passato recente. Non c'e' un bel clima, sono segnali preoccupanti. Naturalmente, noi faremo di tutto per impedire che ritorni una stagione che tutti vogliamo appartenga ormai solo al passato”. Anche Noi faremmo di tutto già alle regionali, soprattutto per impedire che il Fascismo ritorni! E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!

3 mesi e 3 settimane fa
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Rassegna stampa estera: Berlusconi e gli intrighi della politica italiana

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Il Governo Italiano (Circo Mediatico), invece di spararle grosse per evitare che sia ancora più palese la crisi profonda in cui è piombato, che sarebbe meglio ragionare se non sia arrivato il momento di mollare questo modo di fare politica senzazionalistica senza mai realizzare niente, basta vedere le riforme che in Italia aspettiamo, e passare ad una nuova fase di lavoro vero? Caro Presidente Berlusconi, non è arrivato il momento anche per lei, di cacciare da palazzo Chigi, ministri come la Gelmini, che in questo periodo tra tagli indiscriminati, accorpamento di classi, ricorsi persi, scioperi, malcontento di tutti gli operatori della scuola, e assoluta incompetenza in materia, come si evince dai papocchi che in questi giorni sono emersi, le hanno causato e ci hanno causato solo guasti e perdita di fiducia nelle istituzioni? E la Carfagna che vuole togliere il velo alle donne islamiche, lei così esperta in fatto di denudamenti vari? crede che questo sia proprio il primo pensiero degli italiani? e della pletora di yes men e personale politico scadente che ogni giorno le fa fare fesserie come il lodo “Alfano”? L’opposizione l’accusa di essere un nuovo Duce, ma voglio ricordarle che del Governo Mussolini facevano parte: Alfredo Rocco, Luigi Federzoni, Paolo Thaon di Revel, Alberto De Stefani, Giovanni Giuriati, Aldo Oviglio, Armando Diaz, Giuseppe D’Arzago De Capitani, Gabriello Carnazza, Giovanni Antonio Colonna di Cesarò e alla scuola Giovanni Gentile. Certo nessuno dei citati ha le doti della Carfagna e della Gelmini, due che il mondo ci invidia insieme a Cammarata e Schifani, ma pazienza! E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!

3 mesi e 3 settimane fa
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Rassegna stampa estera: Berlusconi e gli intrighi della politica italiana

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Non ci vuole molto a essere meglio di un Clown di terza categoria e per giunta con Appeal Fascista. Chiunque arrivi farà meno danni. Ma come al solito l'eredità è pesante, e la fatica è irrilevante. Quindi cari politici “Veri”, se ci siete, organizzatevi bene e soprattutto basta con queste alleanze false e instabili. E’ giusto che a Governare ci sia soprattutto chi non l'ha mai fatto: Bonino, Di Pietro, Casini…. Il PD in costruzione dovrebbe tenerne conto. La Sinistra si occupa al meglio di ciò che è Statale, la Destra ha un occhio di riguardo per il Privato… In due comunque non ne fanno uno decente di Governo!!!! Lo Stato è dei cittadini, lavoratori pubblici e privati, i sacrifici vanno fatti da entrambe le parti ma al contempo entrambe devono essere risorse parificate e sostenute. Questo in Italia nessuno lo ha mai fatto e siamo alla solita guerra tra Poveri (ossia Noi). Svegliatevi perché noi la stiamo finendo come l'Argentina e voi la finirete in cantina a fare comizi per altri Sessant'anni!!! Non ne vogliamo più sapere di vecchia politica di destra e sinistra… Noi non stiamo giocando a ping pong, Voi si!!! E profumatamente pagati, sulle nostre spalle. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!

3 mesi e 3 settimane fa
9

Rassegna stampa estera: Berlusconi e gli intrighi della politica italiana

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Il governo Berlusconi disonora l’Italia in tutto il mondo. La stampa estera, di destra e di sinistra, ne denuncia ogni giorno impunità, menzogne, abusi di potere. E continua a domandarci: come fate a tenervi un “premier” così? I metodi di Berlusconi mi ricordano quelli di Putin… Mostra un disprezzo assoluto delle regole democratiche, è infastidito da ogni manifestazione di opposizione. (Libération, 31 Agosto). Il governo Berlusconi è una tragedia per gli italiani, ma la verità sconveniente è che molti di loro hanno votato per lui. Ciò deve servire da monito per gli altri paesi dell’Europa occidentale. (The Observer, 19 Giugno). E’ grave, sorprendente che Berlusconi non sia stato giudicato il peggior amministratore dal 1945. L’Italia sarà l’unico paese europeo con tre anni consecutivi di recessione. (Financial Times). L’aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è che è un pagliaccio sciovinista. Ciò che è più scioccante è il completo disprezzo con cui egli tratta l’opinione pubblica italiana. (The Times, 31 Maggio). Silvio Berlusconi è stato accusato di corruzione, evasione fiscale e repressione della stampa. Sua moglie lo ha lasciato per le sue frequentazioni con prostitute e le orge nella villa in Sardegna. Fa battute imbarazzanti, è in guerra con il sistema giudiziario italiano, con quasi tutti i giornalisti che non lavorano per lui e con la Chiesa Cattolica. Ma la cosa più interessante è la seguente: gli italiani continuano a votarlo. (The Washington Post, 13 Ottobre). Il primo ministro italiano mette a lavoro la sua squadra di avvocati per far passare nuove riforme legislative che impediscano che sia processato. (El Mundo, 13 Ottobre). Quante possibilità di essere ammessa avrebbe oggi l’Italia se presentasse domanda di ammissione all’Unione Europea? L’Europa non può mantenere il silenzio su Berlusconi. (De Volkskrant, 9 Ottobre). Dai tempi di Mussolini un governo italiano non interferiva sui media in maniera così eclatante e preoccupante. (The Economist, 1 Ottobre). Per l’Italia è arrivato il momento di voltare pagina. Dire “Silvio è ora che te ne vada” è una questione di buon senso. (News Week, 15 Ottobre). E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!

3 mesi e 3 settimane fa
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Rassegna stampa estera: Berlusconi e gli intrighi della politica italiana

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Mills, per conto di Berlusconi, crea un arcipelago di società off-shore (All Iberian). Quando i procuratori di Milano ne scorgono il profilo, per Berlusconi è questione vitale inventarsi l'impossibile per uscire dall'angolo. La corruzione di Mills, pagato dal capo del governo per mentire in aula, è un passaggio obbligato. Il motivo è elementare. Le società, create e amministrate dall'avvocato inglese, custodiscono il grande, indicibile segreto dell'Egoarca. Lungo i sentieri storti del "group B very discreet della Fininvest" transitano quasi mille miliardi di lire di fondi neri; i 21 miliardi che premiano Bettino Craxi per l'approvazione della legge Mammì; i 91 miliardi in Cct destinati alla corruzione del Parlamento che approva quella legge; la proprietà abusiva di Tele+ (viola le norme antitrust italiane, per nasconderla furono corrotte le "fiamme gialle"); il controllo illegale dell'86 per cento di Telecinco (in disprezzo delle leggi spagnole); l'acquisto fittizio di azioni per conto del tycoon Leo Kirch contrario alle leggi antitrust tedesche; le risorse destinate poi da Cesare Previti alla corruzione dei giudici di Roma (gli consegnano la Mondadori); gli acquisti di pacchetti azionari che, in violazione delle regole di mercato, favorirono le scalate a Standa, Mondadori, Rinascente. Al fondo della fortuna del premier, ci sono evasione fiscale e bilanci taroccati, la corruzione della politica, della Guardia di Finanza, di giudici e testimoni; la manipolazione delle leggi che regolano il mercato e il risparmio in Italia e in Europa. Ancora nel giugno dell'anno scorso, Berlusconi nega: "Non conoscevo Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l'Italia" (Ansa, 20 giugno 2008, ore 15,47). Berlusconi intreccia in un unico nodo il suo futuro di leader politico, "responsabile di fronte agli elettori", e il suo passato di imprenditore di successo. Crea un confine indefinibile tra pubblico e privato. Se ne comprende il motivo perché, nell'ideologia del premier, è il suo trionfo personale che gli assegna il diritto di governare il Paese. Le sue ricchezze sono la garanzia del patto con gli elettori e dell'infallibilità della sua politica; il canone ineliminabile della "società dell'incanto" che lo beatifica. Per salvarsi da questo disvelamento, Berlusconi è disposto a ogni magia. E' storia dell'altro ieri. Cancella reati. Distorce le regole del processo. Riscrive i tempi della prescrizione. In posa da povero cristo, dice di aver subito 106 processi. Si sente accerchiato dalle ombre. Vive di sospetti. Vede in ogni angolo un congiurato. Avverte, come un tormento, il declino della sua parabola. "E se usassero quel processo per farmi fuori?" si chiede. Vuole una norma ordinaria, approvata presto, prima di Natale, che gli dia la certezza che quella storia si chiuda definitivamente. Vuole una prescrizione ancora più stretta. Difficilmente l'avrà, a quanto pare. Manipolerà così un "legittimo impedimento" più rigido e restrittivo, che gli consentirà di prendere tempo, di rinviare le udienze, di deciderne il calendario, di mandarlo a cart'e quarantotto. Salvo, ancora una volta, dal giudizio, Berlusconi non può accontentarsi. E' impensabile che possa insediarsi al Quirinale nell'anno 2013 con quella condanna indiretta sul gobbo. E' un corruttore, anche se in tribunale ci ha rimesso soltanto il corrotto. Pure un Parlamento, comandato come una scolaresca, potrebbe negargli l'ascesa a Monte Cavallo. L'Egoarca sceglierà la via più breve, la più diretta. Come sempre. Vorrà riscriversi la Costituzione e farsi spingere lassù dal "popolo" per far dimenticare la rete di imbrogli che lo ha fatto ricco, i garbugli che lo hanno protetto, l'inganno del suo mito. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!

3 mesi e 3 settimane fa

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