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Michele G. 
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-Tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato. -Vi è più gioia nel dare che nel ricevere. -Chi è fedele nel poco lo è anche nel molto e chi è disonesto nel poco lo è anche nel molto. -Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede l'opportunità in ogni difficoltà. -Non chiedete cosa possa fare la patria per voi: chiedete cosa potete fare voi per la patria. -In questo mondo l'odio non ha mai scacciato l'odio. Solo l'amore scaccia l'odio. -La verità che libera si manifesta nel respiro stesso del proprio essere. Le catene più pesanti di tutte sono le verità prese in prestito. -Gli uomini sono come il vino. Alcuni diventano aceto, i migliori invecchiano bene. -Non abbiate paura di avere coraggio. -Colui che conosce gli altri è sapiente; colui che conosce sé stesso è illuminato; colui che vince un altro è potente; colui che vince sé stesso è veramente forte. -Se le vostre parole non sono migliori del silenzio, dovreste restare zitti. 

Gli ultimi commenti di Michele G.:

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Via Padova: il Cardinal Dionigi Tettamanzi si sostituisce al Pd e attacca Letizia Moratti

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“I media con alcuni servizi hanno cercato di entrare con discrezione ed intelligenza nella situazione concreta del quartiere e dei suoi abitanti, mentre con altri hanno offerto spettacolarizzazioni non rispettose della verità dei fatti e delle persone. " questo è uno dei grandi problemi che affligge l'Italia. la voglia di "media". la voglia di apparire di esserci a tutti i costi anche quando bisognerebbe stare zitti per dignità. i politici devono esserci, parlano, alcune volte bene, ma razzolano paurosamente male. le migliaia di persone che non si sà neppure per quale motivo devono esserci, dire la loro, giudicare parlare. le migliaia di giornalisti, che invece di fare i giornalisti giocano a trasemttere la cronaca nera, cosa facile, e utilizzano i dolori della realtà per farsi belli. mi ricordo quando un giornalista andò con il sorrisino a chiedere ad un terremotato dell'Abruzzo, il giorno dopo, cosa provava??? io gli avrei tirato un calcio. e il finto giornalismo da scoop, dove non si cercano soluzioni non si fanno inchieste serie ma si crea una sorta di gogna mediatica inutile fatta di finto giustizialismo e moralismo, che accende gli animi degli spettatori, ma non costruisce nulla, distrugge e basta. tutto questo gioco alimenta la politica della non idea. la politica fasulla, perchè l'importante è avere uno spazio ed esserci, e non "essere". ma è ovvio, in una società dell'avere, l'essere passa in secondo piano. si dice che l'avere dovrebbe fermarsi intorno ai 25 anni, per lasciare lo spazio al più profondo essere. dalle nostre parti il nulla. io preferirei avere quasi le lotte di altri anni dove una idea era una idea, fatto di essere, onore, credere. ora l'importante è parlare avere un posto e popssibilmente andare in tv e sui giornali il più possibile. prima ancora di parlare di integrazione, tasse, perchè e per come, terremoti, scuole, bisognerebbe partire dalle fondamenta. la politica non conosce neppure dove vorrebbe arrivare, e che società vorrebbe creare, con che idea con che senso. figuriamoci se può prendersi carico dei songoli problemi con efficacia. non esiste signori, per costruire una casa solida e duratura bisogna partire dalle fondamenta, poi non importa il colore della facciata, ma almeno la casa rimarrà per i prossimi mille anni.

1 mese fa
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Il sondaggio di PolisBlog: cosa voterai alle prossime elezioni amministrative?

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@caligola io penso che indipendentemente dallo schieramento sia veramente dura per tutti. potrei dire per una volta, cambio radicalmente, ma da ogni finestra il paesaggio è veramente desolante. mi sono messo nei panni di vedere gli altri, operazione difficile, cercare di criticare oggettivamente e non con il cuore, ma nulla. magari sono io, non capisco, sono fuori tempo, fuori idea. quella che è la mia mentalità politica, ad oggi, non è rappresentata da nessuno. non esiste nessuno che nemmeno si avvicina. mi sono veramente rotto del voto con il naso tappato, meglio il meno peggio. non si può andare avanti cosi. io voglio votare il meglio. basta. in Italia purtroppo o prendi una sberla sulla guancia destra o la prendi sulla sinistra o prendi un pugno sul naso. basta!!!!!!!

1 mese fa
3

Il sondaggio di PolisBlog: cosa voterai alle prossime elezioni amministrative?

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io sono talmente deluso da tutto e da tutti che devo ancora pensare se andare a votare. non esiste politica, solo gossip travestito da politica. non esistono idee non esistono programmi veritieri non esistono valori, non esistono ideologie. una zuppa stracotta dove le patate hanno lo stesso sapore delle carote. hanno solo un colore diverso. mi chiedo a questo punto perchè votare. le dinamiche dei partiti non premiano la meritocrazie, tanto vale, scegliete voi, almeno si risparmiano i soldi delle elezioni. da 30 anni a questa parte tutti dicono le stesse cose ed il Paese è oramai affossato. impantanato in una crisi morale paurosa, prima che economica. non c'è voglia di cambiamento se non di poltrone. potrei cliccare sul sondaggio su un partito piuttosto che su un altro, ma tanto non cambia assolutamente niente. la politica oramai ha perso il suo senso di esistere. ha perso qualsiasi contatto con la realtà ed è divenuta una classe di pseudolavoratori, ben retribuiti con molti status senza responsabilità. un po quello che avveniva con gli statali degli anni 70/80.

1 mese e 1 settimana fa
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La riforma della Gelmini, mazzata "epocale" per la scuola

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quello che mi da veraemente tanto da pensare è che negli ultimi 20 anni ogni 3 anni viene fatta una rifoma che deve cambiare il mondo della scuola. ogni 3 anni viene fatto l'opposto di quello che gia esisteva. le generazioni vengono su sempre peggio a livello di istruzione e la strada non sembra ancora finita. ma io mi chiedo una cosa; ma questi a scuola ci sono andati?' ma questi parlano con chi va a scuola. ma questi parlano con chi fa la scuola. ma è possibile che si riesca a dire tutto ed il contrario di tutto di tre anni in tre anni. qualchecosa non torna. o alcuni dicono un sacco di balle o altri sono cechi o altri ancora non si rendono conto di ciò che accade o altri si vogliono parare il posteriore. comunque tutto ciò comincia a puzzare. in fin dei conti non dovrebbe essere impossibile visto che negli altri stati del mondo non ci sono di questi problemi. ci sono dei dati oggettivi, partano da quelli. se ogni volta si fanno solo interessi ideologici a farne le spese saranno sempre e solo i poveri studenti, che visti da vicino vengono su con poca cultura per nulla educati abituati ad usare il telefonino già a sette anni e internet come compagno di giochi….

1 mese e 2 settimane fa
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Il pluralismo del Pdl: le "balle" di Bondi

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io sono stato per 10 anni all'inteno di un partito ed ho ricoperto alcuni incarichi. ma il problema del verticismo è di ogni partito. in un comune esiste sempre un capo che guardacaso esercita i poteri che preferisce, in accordo con il provinciale, dove esiste un capo che difa e forca ciò che più preferisce, in accordo con il regionale che a sua volta è in accordo con il nazionale. signori, non sono uno statista per carità ma ho lasciato perdere. ho visto cose che voi umani non immaginate……

1 mese e 3 settimane fa
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Crocefisso nelle scuole. Gianni Letta contro la decisione di Strasburgo

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laicità e libertà vogliono anche dire per tante persone che i crocefissi devono rimanere nelle scuole e nelle aule di giustizia, negli ospedali, nelle stazioni e negli uffici pubblici. perchè è giusto da conforto e perchè è il simbolo del cristianesimo, perchè ricorda Gesù e perchè ogni tanto quando lo guardi pensi e preghi. questa è libertà. e non è sicuramente libertà vietarlo. se per laicità intendiamo la possibilità di dare a tutti libertà di culto perchè non esiste una religione di stato. quindi non deve essere vietato ilcrocefisso. quando sono andato in vacanza in paesi musulmani, l'occhio di hallah che è ovunque, in ogni ufficio pubblico in ogni casa in ogni esercizio, non ha rapresentato per me un problema. non mi sono scandalizzato e non mi sono arrabbiato nè tantomeno sentito in difetto. anzi ho avuto sempre nel gurdarlo lo stesso rispetto che nutro per i crocefissi e per gli altri simboli religiosi. il rispetto che si ha nei confronti di una religione vista come interiorità e moralità, credo e parola e non come fatti storici utilizzati per darsi una ragione nel non fare fatica a seguire un credo. ma forse è troppo per chi grida alle libertà e predica il distruggimento di tutto ciò che non è identico alla propria chiusa mentalità. mi è capitato spesso un fatto curioso ma significativo di come troppo spesso i luoghi comuni siano portatori di divisione tra le persone e di come la politicizzazione delle idee sia paurosamente negativa. quando vado a messa un "amico" musulmano entra in chiesa prega per 5 minuti ed esce. di fronte ad un crocefisso prega il suo culto. bisognerebbe farlo vedere nel mondo per dimostrare che le persone normali non hanno problemi di ideologie, etnia, credo, colori. le persone normali si rispettano pur avendo idee differenti. e le persone normali che si rispettano nelle case altrui sono quelle che dimostrano di non distruggere, non propongono guerre e non odiano non credono nella divisione e non disprezzano le diversità.

1 mese e 3 settimane fa
7

Leggiamo i classici: Salvatore Satta e il mistero del processo

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gran bello spunto di riflessione. dovreste postare molti più articoli di questo genere lasciando il gossip dei personaggi della politica che troppo spesso viene inteso come politica ad altri.

4 mesi e 1 settimana fa
8

Ora di religione: Mariastella Gelmini vuole i voti

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io direi che sarebbe bene tenere due ore alla settimana che vengono scelte all'inizio dell'anno scolastico. religione, educazione civica, cultura e tradizioni, cucina e maglia, fotografia, cinema, quello che volete insomma, a seconda della libera sensibilità delle famiglie e degli studenti. ovviamente con voto e giudizio che fanno media nella pagella. i cristiani sono contenti, gli atei pure e basta polemiche inutili.

5 mesi e 1 settimana fa
9

Magic Italy: il logo fa schifo, ma nel resto d'Europa come vanno le cose?

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si mi associo. brutto. tetro con lo sfondo nero brutta la scritta oro e quel nastrino tricolore. non c'è dentro niente ed assolutamente niente di italiano. a me sembrano quelle cose da telefilm americano degli anni 80. ma io dico, intanto che ci sono perchè non mettono sul web di qualche ministero un referendum su queste cose. non costa niente e dai la possibilità agli italiani di scegliersi un logo.

9 mesi e 1 settimana fa

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