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- Uso questo Prof. come avatar avendone seguito le lezioni al MIT per un master in comunicazione una 15na di anni fa. Chomsky ha affermato di essere riuscito, grazie ad un minuzioso lavoro di studio e interpretazione di una immensa mole di ogni tipo di documenti, a smascherare numerosi casi di utilizzo fraudolento delle informazioni, nonché ad evidenziare la piattezza conformistica dei media. Il meccanismo attraverso cui si attua questo livellamento, è costituito dalla "fissazione delle priorità": esiste un certo numero di mezzi di informazione che determinano una sorta di struttura prioritaria delle notizie, alla quale i media minori devono più o meno adattarsi a causa della scarsità delle risorse a disposizione. Le fonti primarie che fissano le priorità, sono grandi società commerciali a redditività molto alta, e nella grande maggioranza sono collegate a gruppi economici ancora più grandi. L'obiettivo è quello che Chomsky definisce come la "fabbrica del consenso", ossia un sistema di propaganda estremamente efficace per il controllo e la manipolazione dell'opinione pubblica (Manufacturing consent: the political economy of the mass media 1988, Understanding power: the indispensable Chomsky 2002). « La globalizzazione non è un fenomeno naturale, ma un fenomeno politico concepito per raggiungere obiettivi ben precisi. » (Due ore di lucidità, Conversazioni con Noam Chomsky) Per chi volesse saperne di più: "Interventi", Chomsky Noam, 2008, Fandango Libri "Capire il potere", Chomsky Noam, 2008, Il Saggiatore Tascabili
Gli ultimi commenti di N.Chomsky:
Veritometro: Berlusconi più popolare di Merkel e Sarkozy?
(1 punto) (0 commenti)Probabilmente il Berluska confonde il termine "Popolare" con "Famigerato"…
2 giorni e 3 ore faMitt Romney vince anche in Nevada
(1 punto) (0 commenti)La gara delle "schiappe" per decidere la meno peggio…
3 giorni e 2 ore faGianni Alemanno e una figuraccia da 35 millimetri
(-1 punto) (0 commenti)17-18 "quindi non rimaneva che chiederle, ma a chi……!!!!!……." Non mi pare che avete le idee molto chiare sui fatti accaduti prima della nevicata… Dai verbali della riunione di Giovedi tra Amministrazione Comunale - Regionale Protezione Civile e Prefetto: "Il capo della Protezione civile prende atto (delle rassicurazione del Sindaco su il loro eventuale piano di intervento), ma insiste. Gli chiede se non ritenga opportuno allertare comunque il “Sitema nazionale di protezione civile”. Quello che consente di far affluire a Roma da altre parti del territorio nazionale, mezzi e risorse aggiuntive per fronteggiare l’emergenza. Alemanno ringrazia, ma declina: “Il piano c’è, non ho bisogno di nulla”." I mezzi quindi erano disponibili (almeno il minimo per fronteggiare le prime eventuali emergenze) se richiesti per tempo (anche dalla Toscana che aveva affrontato lo stesso problema nei giorni precedenti). Non dovevano mica comprarli ma solo averli in prestito per i giorni critici previsti dal meteo della Protezione Civile….
3 giorni e 2 ore faGianni Alemanno e una figuraccia da 35 millimetri
(1 punto) (0 commenti)15 "L’ultima nevicata eccezionale a Roma risale al 1956 cosa dovevano fare???" Prepararsi con spazzaneve e sale (che vanno preparati o richiesti in prestito prima e non dopo)come proposto dalla protezione civile (in una riunione non certo fatta a caso ma per decidere il meglio da farsi date le previsioni meteo a rischio) ma rifiutato "da er più mejo de tutti". Ma qualche incarico (inteso come dovere a lui spettante) tocca anche ad Alemanno quale sindaco di Roma, o tutto (quando le cose vanno male) è sempre responsabilità di altri???
3 giorni e 3 ore faGianni Alemanno e una figuraccia da 35 millimetri
(0 punti) (0 commenti)LA CRONACA DELL'INCAPACITà DIMOSTRATA DAL SINDACO Il vertice di giovedì: Bisogna dunque tornare indietro di qualche giorno. Alle 19.30 di giovedì 2 febbraio, quando Gianni Alemanno entra negli uffici della Protezione Civile accompagnato da Tommaso Profeta, l'uomo responsabile della sicurezza e dei piani di protezione civile della città. Gabrielli ha convocato il Comitato nazionale tecnico per discutere e aggiornare i piani per l'emergenza che ha colpito il centro-nord. È un tavolo dove normalmente non vengono invitati gli enti locali. Ma questa volta, quello che sta per abbattersi su Roma consiglia la presenza del sindaco, dei rappresentanti della provincia (l'assessore alla sicurezza Ezio Paluzzi) e della Regione (il dirigente generale Luca Fegatelli). Ad Alemanno, insomma, non sfugge il motivo per cui è stato convocato. Anche perché, il sindaco sa bene che la città che amministra è l'unica a non avere ancora, ad otto anni dall'entrata in vigore della direttiva che lo impone, un "centro funzionale" per il monitoraggio delle condizioni ambientali. Per sapere che tempo farà, Alemanno ha due soli strumenti: il televideo e la Protezione civile. Il bollettino che gli viene consegnato è chiaro. I meteorologi prevedono per venerdì 3, fino all'alba del 4, "precipitazioni combinate" pari a 35 millimetri d'acqua. Con una postilla ovvia. Se sarà acqua o neve, dipende da dove si collocherà lo "0" termico. Alemanno, che per giunta è un alpinista, dovrebbe sapere che quei 35 millimetri d'acqua, se trasformati in neve, significano 35 centimetri. E, almeno giovedì sera (al contrario di quanto dirà poi), la questione sembra essergli chiara. Si lascia infatti con Gabrielli con un impegno e una scommessa guascona: "Caro prefetto, allora ce la giochiamo con un grado. Venerdì osserveremo la temperatura. Se raggiungiamo lo "0" in città, faccio partire il "piano neve"". Il capo della Protezione civile prende atto, ma insiste. Gli chiede se non ritenga opportuno allertare comunque il "Sitema nazionale di protezione civile". Quello che consente di far affluire a Roma da altre parti del territorio nazionale, mezzi e risorse aggiuntive per fronteggiare l'emergenza. Alemanno ringrazia, ma declina: "Il piano c'è, non ho bisogno di nulla". Il fax che svela la menzogna: Il sindaco, del resto, in quelle ore ha una sua coerenza. Sa così bene quello che sta per precipitargli sulla testa ed è così convinto di poter fare da solo che il pomeriggio del 2 ha disposto la chiusura delle scuole per venerdì e sabato. Ma c'è di più. Conosce a tal punto quale emergenza si avanza che martedì 31 gennaio, il suo Tommaso Profeta (l'uomo che è con lui alla Protezione civile), ha inviato alle 3000 associazioni di volontariato della città una comunicazione ufficiale che invita alla immediata mobilitazione. Leggiamo: "In riferimento all'informativa di condizioni meteo avverse protocollo RK 206/2012 e il possibile peggioramento della situazione meteo con rischio neve a quote basse, dalla serata del 31 gennaio, si ritiene indispensabile l'attivazione di presidi per far fronte alle eventuali esigenze di Protezione Civile, connesse all'assistenza alla popolazione". Il sindaco chiede "a partire dalle 23 del 31 gennaio, fino a cessate esigenze", squadre di 4 volontari che verranno pagati a forfeit (20 euro ciascuno). Le tre telefonate: È solo nella notte tra venerdì e sabato, quando comprende che il suo "piano neve" forse non è mai neppure partito, che Alemanno è aggredito dal panico. Alle 20 chiama una prima volta Gabrielli. "Per caso avete delle lame (gli spazzaneve ndr.)?". Una domanda non solo tardiva, ma inutile, visto che il Dipartimento non ha mezzi propri. Alle 23, una seconda chiamata. "Ho bisogno di 50 tonnellate di sale". E se possibile, questa nuova richiesta è ancora più surreale della prima, perché su Roma nevica ormai da oltre 12 ore e il sale, lo sa chiunque, va sparso prima che la neve attecchisca sull'asfalto. Intorno alla mezzanotte, l'ultimo grido di chi sta naufragando: "Mi dia l'esercito", chiede Alemanno a Gabrielli confondendolo con il Prefetto, l'unico per legge autorizzato a far uscire mezzi e uomini dalle caserme.
3 giorni e 6 ore faGianni Alemanno e una figuraccia da 35 millimetri
(0 punti) (0 commenti)12 Negare la ormai più che chiara incapacità (unita ad una forte dose di faccia tosta) di Alemanno & co. nell'amministrare la capitale dopo innumerevoli prove negative in fatti - parole - opere - omissioni, parlando di sciacallaggio ogni volta che tutto ciò viene certificato è da ipocriti, specie se il PERSONAGGIO in questione è diventato SINDACO grazie ad una campagna elettorale basata nello sciacallaggio mediatico su tutto ciò che poteva portare voti…
3 giorni e 6 ore faGianni Alemanno e una figuraccia da 35 millimetri
(1 punto) (0 commenti)Ma oltretutto TUTTI (giornali media sedi della protezione civile) parlavano già da mercoledì di una forte nevicata e freddo intenso a ROMA entro due giorni, come poi è successo, Alemanno per dare l'allerta ai suoi oltre ai dati voleva anche una FOTO di come sarebbe nevicato?
4 giorni faLega Nord da ... teatrino dei pupi: Bossi imbavaglia Maroni
(0 punti) (0 commenti)IL SICURO RISPETTO DEL "PATTO" TRA BOSSI E BERLUSCONI. Quanto potrà durare la convivenza tra il governo “salva Italia” e la maggioranza parlamentare “salva camorra”? Qualche mese, ha stabilito lo sciagurato patto intercorso tra Bossi e Berlusconi: si vota tra maggio e giugno, io ti offro l’impunità per il tuo amico onorevole frequentatore dei “casalesi”e tu mi contraccambi non dando tempo a Maroni di organizzarsi per prendermi la Lega, questo in soldoni (è il caso di dirlo) il mercimonio tra i due Le Pen alla matriciana che da quasi un ventennio infestano il paese. En passant, un grazie di cuore agli altrettanto onorevoli deputati del partito di Pannella. Che il governo Napolitano-Monti-Passera sia davvero il governo “salva Italia” è ovviamente tutto da dimostrare. Qui lo assumiamo per presupposto, e quando ci sarà da lottare contro le iniquità annunciate non staremo certo a guardare. Che la maggioranza parlamentare sia “sal - va camorra” è invece ormai conclamato, e anzi orgogliosamente, visto il carosello di applausi e felicitazioni che hanno salutato l’Impunito, prontamente invitato da Vespa come tronista del suo show di regime. Quali siano le ragioni del vergognoso voto lo ha del resto confessato candidamente uno di loro: altrimenti quelli (sarebbero i magistrati!) ci vengono a prendere uno per uno! E perché mai? Solo chi ha commesso crimini parla così. Evidentemente i parlamentari “salva camorra” sanno quante illegalità hanno perpetrato, a cominciare dal loro boss Berlusconi. Noi possiamo solo immaginarlo, e puntualmente fantasia e satira si dimostrano inferiori alla realtà. Dunque con ogni probabilità tra maggio e giugno si vota, poiché i patti scellerati sono quelli maggiormente rispettati, proprio da gente della risma dei due B, che le promesse agli elettori le valuta meno di certa carta. Le forze democratiche vogliono arrivarci di nuovo impreparate, e consentire così che si realizzi ciò che oggi sembra solo raccapricciante fantascienza, il ritorno al governo dei due, con le straripanti pulsioni fasciste a quel punto senza argini? Perché si voterà con il sistema “Po rc a t a ”, inutile farsi illusioni. Con il quale i voti fuori dalle due coalizioni maggiori contano solo per partecipare alle spoglie della sconfitta. Dunque è necessario che nella coalizione repubblicano- costituzionale una parte cruciale la giochino una o più liste autonome di società civile, legate alle tematiche e alle passioni di dieci anni di lotte. E nessuna sirena centrista. Sarà bene lavorarci subito, discuterne fin da ora e operativamente su giornali e web, perché molto presto potrebbe già diventare troppo tardi. (di Paolo Flores d’Arcais su Il Fatto)
3 settimane e 4 giorni faGiorgio Napolitano: «Legge elettorale in Parlamento»
(0 punti) (0 commenti)IL SICURO RISPETTO DEL "PATTO" TRA BOSSI E BERLUSCONI. di Paolo Flores d’Arcais Quanto potrà durare la convivenza tra il governo “salva Italia” e la maggioranza parlamentare “salva camorra”? Qualche mese, ha stabilito lo sciagurato patto intercorso tra Bossi e Berlusconi: si vota tra maggio e giugno, io ti offro l’impunità per il tuo amico onorevole frequentatore dei “casalesi”e tu mi contraccambi non dando tempo a Maroni di organizzarsi per prendermi la Lega, questo in soldoni (è il caso di dirlo) il mercimonio tra i due Le Pen alla matriciana che da quasi un ventennio infestano il paese. En passant, un grazie di cuore agli altrettanto onorevoli deputati del partito di Pannella. Che il governo Napolitano-Monti-Passera sia davvero il governo “salva Italia” è ovviamente tutto da dimostrare. Qui lo assumiamo per presupposto, e quando ci sarà da lottare contro le iniquità annunciate non staremo certo a guardare. Che la maggioranza parlamentare sia “sal - va camorra” è invece ormai conclamato, e anzi orgogliosamente, visto il carosello di applausi e felicitazioni che hanno salutato l’Impunito, prontamente invitato da Vespa come tronista del suo show di regime. Quali siano le ragioni del vergognoso voto lo ha del resto confessato candidamente uno di loro: altrimenti quelli (sarebbero i magistrati!) ci vengono a prendere uno per uno! E perché mai? Solo chi ha commesso crimini parla così. Evidentemente i parlamentari “salva camorra” sanno quante illegalità hanno perpetrato, a cominciare dal loro boss Berlusconi. Noi possiamo solo immaginarlo, e puntualmente fantasia e satira si dimostrano inferiori alla realtà. Dunque con ogni probabilità tra maggio e giugno si vota, poiché i patti scellerati sono quelli maggiormente rispettati, proprio da gente della risma dei due B, che le promesse agli elettori le valuta meno di certa carta. Le forze democratiche vogliono arrivarci di nuovo impreparate, e consentire così che si realizzi ciò che oggi sembra solo raccapricciante fantascienza, il ritorno al governo dei due, con le straripanti pulsioni fasciste a quel punto senza argini? Perché si voterà con il sistema “Po rc a t a ”, inutile farsi illusioni. Con il quale i voti fuori dalle due coalizioni maggiori contano solo per partecipare alle spoglie della sconfitta. Dunque è necessario che nella coalizione repubblicano- costituzionale una parte cruciale la giochino una o più liste autonome di società civile, legate alle tematiche e alle passioni di dieci anni di lotte. E nessuna sirena centrista. Sarà bene lavorarci subito, discuterne fin da ora e operativamente su giornali e web, perché molto presto potrebbe già diventare troppo tardi.
3 settimane e 4 giorni faVedi tutti i commenti di N.Chomsky.
Le ultime segnalazioni di N.Chomsky:
o il presidente fantoccio Karzai restituisce subito i nostri 3 connazionali, o le nostre truppe lasciano l’Afghanistan. L’orgoglio nazionale si difende così. Anche da destra.
(0 punti) (1 commenti)L’altro giorno Fini ha chiamato Gino Strada per parlare dei tre volontari arrestati-rapiti dalla polizia segreta di Kabul. La difesa dei “nostr i ra gazzi” impegnati sui fronti di guerra non può limitarsi al saluto militare. Visto che il governo traccheggia, il presidente della Camera potrebbe raccogliere l’idea semplice e chiara di Di Pietro: o il presidente fantoccio di Karzai ci restituisce subito i nostri connazionali, oppure le nostre truppe lasciano l’Afghanistan. L’or goglio nazionale si difende anche così. Da destra.”
1 anno e 9 mesi faBomba F contro il meraviglioso mondo di OZ
(0 punti) (3 commenti)Durante un convegno a Pescara, il presidente della Camera Fini non sa che i microfoni sono aperti e parla a ruota libera con un magistrato suo amico. E spiega le sue opinioni sul premier Queste alcune delle sue frasi su Berlusconi: "Ha il consenso per governare, ma non l'immunità assoluta. Lui confonde la leadership con la monarchia assoluta, il consenso popolare che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità"
2 anni e 2 mesi faRoma Termini uguale al rione Sanità.
(0 punti) (0 commenti)Sicurezza: Agghiacciante indifferenza ad un atto di violenza http://tv.repubblica.it/copertina/roma-pestaggio-nell-indifferenza/39168?video
2 anni e 2 mesi faVedi tutte le segnalazioni N.Chomsky.







Le pagelle del mercoledì
(0 punti) (0 commenti)Parla di posto fisso e figli mammoni gente che nel frattempo ha sistemato (a carico nostro ovvero statale) figli (vedi mamme Fornero e Cancellieri) e nipoti (vedi Zia Bonino)…e poi si meravigliano (prendendosela a male) se vengono presi a pesci in faccia…
-1 anni e 12 mesi fa