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Ore 12 - Il "miracolo" di ... San Silvio

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15- Sarebbe come dire aboliamo le patenti di guida che tanto ormai le regalano e facciamo guidare tutti in base alla capacità, Bene chi è che attesta la capacità? Idem per i meriti: chi gli attesta?

1 anno e 10 mesi fa
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Ore 12 - Il "miracolo" di ... San Silvio

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11- Anche la laurea del Nano presenta molti dubbi sul modo. Senza contare la figura di Kakka fatta quando vantandosi di aver frequentato la Sorbona è stato smentito dalla stessa che ha ufficialmente dichiarato di non avere "risultanze" riguardo la frequenza del nano nelle loro strutture in nessun anno accademico… Si vede che Berluskoni si allenava già quando era pischello sparandole grosse nel suo condominio…probabilmente a 16 anni diceva già di essere laureato…

1 anno e 10 mesi fa
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Ore 12 - Il "miracolo" di ... San Silvio

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11- anche io sul lavoro ho molte idee riguardo difetti e pregi dei miei colleghi (magari molti condivisi dalla maggioranza) ma non salgo su un palco ad esprimerli in pubblico, farlo soltanto perchè (come fa il Berluska) sai di essere intangibile e quindi di poter dire le minkiate a danno di altri tanto per ridere è da veri CAFONI GRETTI.

1 anno e 10 mesi fa
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Ore 12 - Il "miracolo" di ... San Silvio

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12- Ti adegui anche alle pdlelate più "demenziali"? Ai concorsi tutti con una "carta" (lettera) di raccomandazione che certifica i Meriti, vince chi ha la carta con la firma più alta?

1 anno e 10 mesi fa
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Fini e l'ultimatum al PdL: così com'è «senza nessun futuro»

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La fine della casta obesa e ingorda: forse ci siamo quasi? Come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata un’oligarchia insaziabile e abbia allagato l’intera società italiana”. Così scrivevano Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella presentando il libro che avrebbe venduto milioni di copie e il cui titolo sarebbe suonato da quel momento in poi come qualcosa di indegno e di non più sopportabile. “La Casta” è del 2007. Tre anni dopo quell’oligarchia ancora più obesa, ingorda e insaziabile spadroneggia proterva e intoccabile. E guai a chi fiata. Come purtroppo sanno i passeggeri del volo Alitalia, da Roma a Milano, strapieno ma che non decolla finché non arriva il presidente di una squadra di calcio a cui viene consentito di far partire gli aerei di linea secondo i suoi comodi. Chi vive a Roma ha esperienza diretta della massa di auto blu e scorte che impazzano per le strade del centro, rombanti e intimidatorie. L’altro giorno il ministro Brunetta ha confessato che l’ambaradan di lampeggianti e palette ci costa 4 miliardi l’anno (mezza Finanziaria); che diecimila sono le vetture usate dai politici; che lui stesso di auto blu ne ha sette, una naturalmente per la sua segretaria. Poi ci sono le scorte, il cui numero è un segreto custodito meglio di quello di Fatima. Adesso i sindacati di polizia esasperati dalla manovra tremontiana, che solo nella Capitale farà chiudere 19 commissariati su 38 (si chiama “ottimizzare le risorse”) qualcosa cominciano a far trapelare. Secondo il segretario del Consap, Scajola si avvale di otto persone (a sua insaputa, probabilmente). Sono in cinque a non perdere d’occhio l’onorevole Baccini e solo quattro si dedicano all’onorevole Bricolo. Non trattandosi di autorevoli statisti il plotone di venti uomini al seguito del presidente del Senato Schifani appare in fondo proporzionato. Sono le insegne del potere che ad ogni sgommata sembrano dirci: noi siamo noi e voi dei poveri imbecilli che magari pagate pure le tasse. Poi c’è la casta di coloro che agiscono nell’ombra, ladri di legalità con destrezza. Chi l’avrebbe mai detto che dentro quell’incomprensibile terzo comma, lettera d dell’articolo 67 della manovra si nascondeva una losca impunità per manager bancarottieri? Magari gli stessi che si fanno superscortare, strafottenti e blindati: Rizzo e Stella si chiedevano: quand’è che gli italiani diranno basta? Bè, dall’aria che tira forse ci siamo quasi.

1 anno e 10 mesi fa
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Ore 12 - Il "miracolo" di ... San Silvio

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PDLellate (ovvero: sparare kazzate il libertà). Basta con i titoli di studio tutti uguali: il Pdl vuole abolire il valore legale della laurea. Proposta di legge di un senatore del Popolo delle libertà. “Non tutte le università e la preparazione che danno sono uguali, la mia proposta valorizzerebbe la meritocrazia”. IL MERITO LO DECIDONO “LORO”? COME CON “IL TROTA”? BRAVI BELLA IDEA: COSI NON DEVONO NEMMENO FATICARE (PERDENDO TEMPO E SOLDI) PER “COMPRARE” UN TITOLO DI STUDIO…

1 anno e 10 mesi fa
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Fini e l'ultimatum al PdL: così com'è «senza nessun futuro»

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13- ops Io sono critico "con" chi santifica un personaggio (diabolico) come Berlusconi … (scusate ma una pubblicità si sovrappone mentre scrivo il post…)

1 anno e 10 mesi fa
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Fini e l'ultimatum al PdL: così com'è «senza nessun futuro»

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13- Io sono critico chi santifica un personaggio (diabolico) come Berlusconi …

1 anno e 10 mesi fa
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Ore 12 - Il "miracolo" di ... San Silvio

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Per ora a San Silvio Martire d'Arcore riescono bene solo le Buffonate: Como, Berlusconi all'università telematica "Ma che belle laureate, non siete come la Bindi" Il premier ha incontrato gli studenti dell'ateneo telematico Ecampus. (praticamente la CEPU) Ironico anche sulla laurea di Antonio Di Pietro, senza risparmiare una battuta sulla presenza di "belle ragazze laureate con il massimo dei voti, che non assomigliano certo a Rosy Bindi…". Il premier Silvio Berlusconi, in visita all'università telematica E-campus di Novedrate, in provincia di Como, si sarebbe espresso così secondo il racconto di alcuni studenti che hanno partecipato all'incontro. "Quando studiavo io, lo sapeva tutto il condominio - avrebbe detto il premier, secondo quanto riferito sempre dagli studenti - Quando si è laureato Di Pietro, invece, nessuno ne sapeva niente". Berlusconi avrebbe poi fatto una battuta sarcastica sull'esponente pd Rosy Bindi, facendo riferimento ad alcune ex allieve dell'università presenti alla cerimonia: "Mi accusano sempre di circondarmi di belle ragazze senza cervello - avrebbe detto il premier, sempre secondo quanto riportato dagli studenti - Ecco invece qui delle belle ragazze che si sono laureate con il massimo dei voti e che non assomigliano certo a Rosy Bindi…". Berlusconi era atterrato con il suo elicottero privato a mezzogiorno in punto, accompagnato dalle campane del piccolo campanile della chiesa di Novedrate. Sceso dalla macchina, aveva ha salutato la piccola folla che lo attendeva da alcune ore (e che ha inneggiato a lui "Silvio, Silvio!") e in particolare un gruppo di bambini dell'asilo, situato di fronte alla sede universitaria. Berlusconi ha parlato agli studenti, anche della università del pensiero liberale che lo stesso premier sta preparando a Villa Gernetto a Lesmo. In questo ateneo, secondo quanto riferito, arriveranno studenti da ognuno dei 27 Paesi dell'Unione europea. Nel dettaglio 27 uomini e 27 donne che saranno scelti dai capi di Stato dei Paesi dell'Unione.

1 anno e 10 mesi fa
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Fini e l'ultimatum al PdL: così com'è «senza nessun futuro»

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5- "Il più pulito c’ha la rogna." QUINDI LASCIAMO TUTTO COSì E VIVA IL MALAFFARE AL CANTO DI "MAL COMUNE MEZZO GAUDIO"?

1 anno e 10 mesi fa
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Fini e l'ultimatum al PdL: così com'è «senza nessun futuro»

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IL NANO è ALLA FRUTTA: SE LO DICONO ANCHE "I SUOI"… Berlusconi sotto assedio, Pdl dilaniato dalle inchieste. I giornali "amici": clima da '92. Militanti in rivolta. Si evocano i tempi della fine del craxismo. http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/18/la-casa-brucia/41309/

1 anno e 10 mesi fa
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Fini e l'ultimatum al PdL: così com'è «senza nessun futuro»

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La pensa uguale anche Feltri: "Senza un'idea Berlusconi e il Pdl durano ancora poco" Secondo il direttore del Giornale il premier sta pensando a un nuovo predellino, ma è a corto di idee. Se va avanti così secondo il direttore del "giornale" rischia il disastro entro un anno.

1 anno e 10 mesi fa
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Le pagelle del lunedì

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PDLellate (ovvero: sparare kazzate il libertà) Basta con i titoli di studio tutti uguali: il Pdl vuole abolire il valore legale della laurea. Proposta di legge di un senatore del Popolo delle libertà. "Non tutte le università e la preparazione che danno sono uguali, la mia proposta valorizzerebbe la meritocrazia". IL MERITO LO DECIDONO "LORO"? COME CON "IL TROTA"? BRAVI BELLA IDEA: COSI NON DEVONO NEMMENO FATICARE (PERDENDO TEMPO E SOLDI) PER "COMPRARE" UN TITOLO DI STUDIO…

1 anno e 10 mesi fa
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Franco Frattini a polisblog "Sud e federalismo verso un nuovo meridione"

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Frattini ovvero "il nulla" fatto uomo…

1 anno e 10 mesi fa
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Le pagelle del lunedì

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1- Si buono anche lui. Ho avuto il dispiacere di conoscerlo di persona "il Caprotti", è come il Berluska si lamentano della mancanza di libera concorrenza solo quando è a loro discapito. Caprotti invidia il "metodo" imprenditoriale di tipo cooperativo? Trasformi l'ESSELUNGA da spa a coop.

1 anno e 10 mesi fa
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Le pagelle del lunedì

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DELLA SERIE: SERVI CHE PREMIANO IL PADRONE. La Provincia celebra Berlusconi premiandolo quale "Statista di rara capacità" Il premio Grande Milano per i 150 anni di Palazzo Isimbardi. Il più sobrio degli aggettivi è "statista di rara capacità". Segue poi una sfilza di qualità superlative: dalla "straordinaria lungimiranza" alle sue "eccezionali qualità". Le motivazioni con cui il presidente della Provincia conferisce oggi a Silvio Berlusconi SEMBRANO I TITOLI ONORIFICI DEL MEGADIRETTORE DI FANTOZZI…MANCA SOLO IL "GRAN FIGL DI PUT"

1 anno e 10 mesi fa
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P3: gli intrighi, "Cesare" Berlusconi, l'ombra delle elezioni anticipate e il PD che non c'è

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PER LE "IDI" QUANTO MANCA? E adesso tra i fedelissimi del Cavaliere arriva il tempo della grande paura. Sempre più debole, sempre più preoccupato dalle iniziative dei finiani e dagli articoli di tutti gli opinionisti che lo invitano a sbattere fuori dal centro-destra affaristi e corrotti, Silvio Berlusconi non riesce più a garantire i suoi. Oggi tocca a Nicola Cosentino difeso ad oltranza per mesi – sebbene avesse portato i propri legami familiari con la camorra sino al cuore del governo – ma alla fine costretto alla dimissioni. Ieri era toccato ad Aldo Brancher, per il quale il premier aveva inventato un dicastero solo per metterlo al riparo da un complicato processo per ricettazione e appropriazione indebita. Qualche settimana fa era stata la volta del potentissimo Claudio Scajola: il ministro apparentemente ladro che prima si era fatto comprare casa a sua “insaputa” e che poi se l’era fatta ristrutturare – a insaputa dei contribuenti – con fondi del Sisde. L’elenco dei caduti sul campo, insomma, non è breve. E ben presto potrebbe allungarsi ancora. Tra chi trema c’è l’ex uomo immagine dell’esecutivo, Guido Bertolaso, che non protetto da immunità parlamentare prima o poi dovrà decidersi a spiegare esattamente ai magistrati e all’opinione pubblica quale tipo di rapporti ha intrattenuto con la cricca. E poi c’è lui. Il mito. Denis Verdini, il banchiere toscano che considera gli affari e la politica una cosa sola. Verdini: la prova vivente di come avesse ragione Tacito quando scriveva: “Il crimine una volta scoperto non ha altro rifugio che nella sfrontatezza”. Verdini nelle copiose interviste ha ammesso di tutto. Ha detto di aver davvero richiesto al ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli la nomina di un provveditore alle opere pubbliche (poi finito in manette) gradito a un suo amico imprenditore che era interessato a un appalto da 280 milioni di euro. Ha raccontato di aver pure fatto nominare direttore dell’Arpa Sardegna un altro funzionario, solo perché così gli era stato richiesto dal pluri-pregiudicato Flavio Carboni, grande elettore sardo del Pdl. E, tanto che c’era, ha pure ricordato di aver ricevuto da Carboni (non però da lui direttamente, ma dal suo autista ndr) 800mila euro poi finite nelle casse di un giornale legato al centro-destra. Certo, lui assicura che i cittadini e i contribuenti non hanno nulla da temere. “Perché”, spiega, “non ho fatto niente di illegale”. Ma è chiaro che anche la sua sorte è (politicamente) segnata. Si tratta solo di aspettare. E qui nascono i veri problemi per Berlusconi. L’idea, a lungo accarezzata, di far cadere il proprio governo e di chiedere al presidente Napolitano di sciogliere le Camere per andare al voto, appare di giorno in giorno più balzana. Dalla ordalia elettorale, è vero, il Cavaliere uscirebbe probabilmente vittorioso. Ma la questione al momento è arrivarci al voto. Non vincerlo. Da una parte, man mano che la pattuglia dei finiani aumenta di numero, la prospettiva di un esecutivo tecnico sostenuto da tutti i parlamentari anti-Berlusconi prende quota. Dall’altra c’è l’incognita dei possibili traditori. Dei fedelissimi che il Cavaliere si è visto costretto ad allontanare, i quali, da oggi in poi, hanno molti buoni motivi per accoltellarlo alle spalle. A loro abbandonare le comode e immuni poltrone di deputati e senatori, dietro la promessa di essere nominati un ‘altra volta, non conviene. Il rischio è di uscire da Montecitorio e Palazzo Madama per poi non rientrarci più. A causa della crisi, infatti, sale per la prima volta nel Paese la disapprovazione sociale per i comportamenti che alla lunga danneggiano la collettività. Anche agli elettori di centro-destra i furbi piacciono sempre meno. E i primi ad accorgersene sono i direttori di quotidiani come Libero e Il Giornale sempre più sommersi da e-mail di protesta. Per i Cosentino, per i Dell’Utri, per i Verdini, per gli Scajola è ormai persino complicato farsi vedere in giro. Loro lo sanno. E Berlusconi lo sa. Come sa che, in caso di elezioni anticipate, ripresentare in lista certa gente diventa un pericolo. Anzi un assist per l’odiato Fini che a tutti dice di brandire la bandiera della legalità. Per questo l’Imperatore, anzi Cesare, come chiamavano Berlusconi quelli della nuova P2, è triste e sempre più solo. Sbraita, urla, medita la rivincita, ma è costretto a giocare in difesa. E intanto quando cammina sta bene attento a tenere le spalle al muro. Le avventure come la sua, dice la Storia, hanno un unico epilogo. La congiura di Palazzo. E, a volte, persino il regicidio.

1 anno e 10 mesi fa
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Le pagelle del giovedì

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COPIAINCOLLA: INUTILE PARARE IL KULO AI TUOI DICENDOCI CHE IL PIù PULITO HA LA ROGNA: GLI "ZOZZI" AL GOVERNO O IN PARLAMENTO (PER ME) DEVONO ANDARE TUTTI A CASA (COME MINIMO SE NON IN GALERA) CHE SIANO DI DESTRA SINISTRA CENTRO SOPRA SOTTO…

1 anno e 10 mesi fa
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Le pagelle del giovedì

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20- POI NELLE INDAGINI DI FIRENZE è VENUTO FUORI CHE GOVERNO E PROTEZIONE CIVILE ERANO LA "TESTA DEL PESCE" CHE PUZZAVA…

1 anno e 10 mesi fa
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Le pagelle del giovedì

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20- QUELLA DI FIRENZE è PARTITA PROPRIO DA INDAGINI SU COSE PERSONE E POLITICI DI SINISTRA…ORA TUTTI A CASA (CIONI DOMINICI E C.) …

1 anno e 10 mesi fa