L'udienza sulla questione del crocifisso davanti alla Corte di Strasburgo: cosa ne pensate?
(0 punti) (0 commenti)52- In Arno si usa (nel caso) "Maremma Cignala"
1 anno e 11 mesi faL'udienza sulla questione del crocifisso davanti alla Corte di Strasburgo: cosa ne pensate?
(0 punti) (0 commenti)45- hai dimenticato il preambolo "SARàAAA". MA A ME PARE UN'STRùNZATAAAA
1 anno e 11 mesi faLe pagelle del giovedì
(0 punti) (0 commenti)6- Naturalmente la precisazione è fine a se stessa: Fermo restando (se ci limitiamo al caso terminologico in questione) che di solito il termine più usato (quindi in un certo senso più corretto) quando si intende lanciati contro qualcuno è "pomodori marci"…
1 anno e 11 mesi faLe pagelle del giovedì
(0 punti) (0 commenti)6- Ma veramente possono avere i "bachi" anche i pomodori (che spesso si presentano in un grumo di vermi piccolissimi), possono anche muffare o marcire come le mele appunto…
1 anno e 11 mesi faL'udienza sulla questione del crocifisso davanti alla Corte di Strasburgo: cosa ne pensate?
(0 punti) (0 commenti)36- Quale protestantesimo?
1 anno e 11 mesi faL'udienza sulla questione del crocifisso davanti alla Corte di Strasburgo: cosa ne pensate?
(0 punti) (0 commenti)35- Magari non hanno la più pallida idea di come e quando San Francesco si recò in Terrasanta proprio per fermare le Crociate da lui ritenute un crimine contro Dio e Gesù (come tutte le guerre di religione o in nome di Dio), andando a dialogare direttamente con gli avversari islamici che (dopo ciò) lo rispettarono e lo tennero in grande considerazione (quasi come un uomo mandato da Dio) più dei cristiani (dell'epoca) stessi.
1 anno e 11 mesi faDisegno di legge sulle intercettazioni: Napolitano tace. E' finita l'era della "moral suasion"?
(0 punti) (0 commenti)Lasciamo perdere. Napisan non solo mi fa rimpiangere Pertini ma quel che è peggio pure Cossiga…non ci avrei mai creduto ad una previsione del genere alla sua elezione.
1 anno e 11 mesi faL'udienza sulla questione del crocifisso davanti alla Corte di Strasburgo: cosa ne pensate?
(0 punti) (0 commenti)LE FAMOSE RADICI CRISTIANE DELL'ACCOGLIENZA. Il figlio di Ciancimino non gradito nella scuola cattolica. "Colpa del cognome". A Bologna il collegio cattolico San Luigi rifiuta l'iscrizione del piccolo. Il padre: «Allucinante e ridicolo, me lo sarei aspettato nella pubblica».
1 anno e 11 mesi faL'udienza sulla questione del crocifisso davanti alla Corte di Strasburgo: cosa ne pensate?
(0 punti) (0 commenti)27- Anche questo è un esempio di salvaguardia delle radici cristiane nel nostro paese. Il nepotismo era uno dei valori fondanti del soglio pontificio, perchè disconoscerlo in nome di concetti atei e comunisti che non ci appartengono. Brava Brambilla
1 anno e 11 mesi faL'udienza sulla questione del crocifisso davanti alla Corte di Strasburgo: cosa ne pensate?
(0 punti) (0 commenti)24- Il problema non sono le radici cristiane ma chi le ha in bocca troppo spesso.
1 anno e 11 mesi faL'udienza sulla questione del crocifisso davanti alla Corte di Strasburgo: cosa ne pensate?
(0 punti) (0 commenti)19- Come no borghezio un eroe dei nostri tempi "un attaccabrighe violento che diventa subito pacifista quando c'è da buscarne"…
1 anno e 11 mesi faL'udienza sulla questione del crocifisso davanti alla Corte di Strasburgo: cosa ne pensate?
(0 punti) (0 commenti)16- I nostri avi? anche in "padania" (qualsiasi cosa geografica tu voglia intendere) è passato di tutto: con un tale rimescolo genetico ci vieni a parlare delle tradizioni degli avi padani? ma và da vìe el ciùl!!!!!
1 anno e 11 mesi faLe pagelle del giovedì
(0 punti) (0 commenti)UN PREMIO PER LETIZIA (e io pago): Noemi Letizia e il suo premio costato 25mila euro. La ragazza che chiama papi Berlusconi è stata premiata nell'ambito del Valva film festival. Nel 2009, l'iniziativa fu finanziata con denaro pubblico dalla Provincia di Salerno. Noemi ha ricevuto il premio: "Per il talento che verrà".
1 anno e 11 mesi faL'udienza sulla questione del crocifisso davanti alla Corte di Strasburgo: cosa ne pensate?
(0 punti) (0 commenti)L’eurodeputato della Lega Nord, Mario Borghezio, ha chiesto e ottenuto di poter presenziare all’udienza della Corte europea per i diritti umani di Strasburgo, chiamata a decidere sul ricorso presentato dal governo italiano sulla questione del crocifisso. “Ritengo doveroso – dichiara Borghezio in un comunicato – dare di persona testimonianza del nostro impegno per la difesa del diritti dei cittadini italiani ed europei alla presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche e nei luoghi pubblici“. “Si tratta di un simbolo che rappresenta i valori profondi della civiltà europea che, come hanno sottolineato i presuli dei Paesi dell’Est, era stato proibito finora solo dalle dittature comuniste ed è quindi assurto anche a simbolo metapolitico di libertà. Sarebbe quindi particolarmente inaccettabile – conclude l’europarlamentare – la sua rimozione in un Paese come l’Italia dove i valori cattolici sono profondi e radicati nel popolo”. ECCO QUANDO ASCOLTO "TALI KAZZATE" PROFERITE DA "TALE KAZZONE" MI VIENE VOGLIA DI DIVENTARE "ISLAMICOMUNISTA INTEGRALISTA" SOLO PER IL RIGETTO CHE MI PROVOCA…
1 anno e 11 mesi faL'udienza sulla questione del crocifisso davanti alla Corte di Strasburgo: cosa ne pensate?
(0 punti) (0 commenti)6- IL MASSIMO DELLO "SCHIFO DEMAGOGICO" ERA BORGHEZIO FUORI DAL PARLAMENTO EUROPEO. UNO CHE NON SA NEMMENO IN CHE VERSO VA APPESO IL CROCIFISSO CHE PONTIFICAVA SULLE RADICI CRISTIANE, A UNO COME LUI SE GLI APPARE ORA SAN FRANCESCO SI PRENDONO A PEDATE.
1 anno e 11 mesi faLe pagelle del giovedì
(0 punti) (0 commenti)DEDICATO ALLA MORATTI CHE DICEVA CHE A MILANO LE ORGANIZZAZONI MAFIOSE NON CI SONO, E SFIDAVA CHIUNQUE A FARGLIELE VEDERE: Usura, 15 arresti in Lombardia: Sequestrati 8 milioni di euro. Quindici arresti e 70 perquisizioni a Milano nei confronti di un clan dell'Ndrangheta responsabile di un grosso giro di usura. Sequestrati immobili per 8 milioni di euro.
1 anno e 11 mesi faLa mitica Salerno-Reggio Calabria sarà a pedaggio. Le 26 tratte Anas che passeranno a pagamento
(0 punti) (0 commenti)Vediamo come funzionano (o dovrebbero funzionare) i nuovi pedaggi: Le tariffe forfettarie intanto sono di 1,20 euro per le auto e 2,40 per i camion (1 e 2 euro più Iva). Un po’ più basse per le piccole tratte, perché non possono per legge superare il 25% di quanto dovuto in totale: se il ticket è di un euro il rincaro lo porterà a 1,25. I balzelli si pagheranno nei 26 caselli indicati dal decreto, in entrata ed uscita. Ad esempio, chi arriva a Roma da A1 (nord o sud), A12, A24 paga una quota in più, quella del Raccordo anulare, ai 9 caselli di accesso alla città, sommando il balzello al normale ticket. Chi parte da Roma, deve comunque la quota Gra che pagherà al casello di uscita, qualunque esso sia. Se parto da Roma, direzione Bologna, pagherò a Bologna. Per la Roma-Milano, si passa da 33,10 euro a 34,90. Per la Roma-Firenze Certosa, si paga due volte il balzello: una in “quota Gra”, l’altra in quota Firenze-Siena, altra strada Anas sottoposta al salasso: i 14,80 euro di ieri, oggi lievitano a 17,50. I paradossi, però, si sprecano. A Torino, ad esempio. La strada per l’aeroporto di Caselle, oggi strada Anas gratuita e non dotata di caselli propri, incasserà l’obolo da quelli della tangenziale: Settimo, Falchera, Bruere. Ma se si prende dal centro della città, la strada per Caselle è ancora gratis. Un operaio che vive a Settimo e lavora nell’indotto auto di Rivoli, invece, paga 20 centesimi in più: da 1,10 a 1,30. Tutti i giorni, due volte al giorno. Ancora, chi vive a Fiano Romano, al nord della capitale, e lavora sulla Salaria, esce di solito a Settebagni, dunque neanche sfiora il Gra, ma dovrà versare il balzello perché Fiano Romano è nell’elenco dei caselli “piovra”. Sempre a Roma, chi entra da est e usa la A24 per venire a lavorare o studiare in città, non si serve del Gra eppure verserà di più. Ancora, la Roma-Fiumicino verrà pagata da chi si serve della Roma-Civitavecchia, perché lì ci sono i caselli, ma certo non è diretto in aeroporto. Senza parlare delle merci. Secondo la Cna, l’aggravio per il settore sarà di 3 milioni di euro l’anno solo su Roma, dove ogni giorno circolano 35 mila mezzi pesanti: di questi, 15 mila entrano dai caselli. I sindaci del Chianti, domani presidieranno il casello di Firenze-Certosa, nel giorno del Palio. Anche lì chi utilizza quel passaggio ed è diretto in Chianti, non usa la Firenze-Siena, ora non più gratuita, eppure deve sborsare il relativo balzello. Per finire, il capolavoro. La Salerno-Reggio. Percorrerla gratis è ancora possibile: basta evitare i caselli di Cava dè Tirreni e Nocera ed entrare o uscire a Battipaglia. Semplice.
1 anno e 11 mesi fa(Anche) il sindaco di Roma Alemanno minaccia "barricate" contro il Governo
(0 punti) (0 commenti)Vediamo come funzionano (o dovrebbero funzionare) i nuovi pedaggi: Le tariffe forfettarie intanto sono di 1,20 euro per le auto e 2,40 per i camion (1 e 2 euro più Iva). Un po' più basse per le piccole tratte, perché non possono per legge superare il 25% di quanto dovuto in totale: se il ticket è di un euro il rincaro lo porterà a 1,25. I balzelli si pagheranno nei 26 caselli indicati dal decreto, in entrata ed uscita. Ad esempio, chi arriva a Roma da A1 (nord o sud), A12, A24 paga una quota in più, quella del Raccordo anulare, ai 9 caselli di accesso alla città, sommando il balzello al normale ticket. Chi parte da Roma, deve comunque la quota Gra che pagherà al casello di uscita, qualunque esso sia. Se parto da Roma, direzione Bologna, pagherò a Bologna. Per la Roma-Milano, si passa da 33,10 euro a 34,90. Per la Roma-Firenze Certosa, si paga due volte il balzello: una in "quota Gra", l'altra in quota Firenze-Siena, altra strada Anas sottoposta al salasso: i 14,80 euro di ieri, oggi lievitano a 17,50. I paradossi, però, si sprecano. A Torino, ad esempio. La strada per l'aeroporto di Caselle, oggi strada Anas gratuita e non dotata di caselli propri, incasserà l'obolo da quelli della tangenziale: Settimo, Falchera, Bruere. Ma se si prende dal centro della città, la strada per Caselle è ancora gratis. Un operaio che vive a Settimo e lavora nell'indotto auto di Rivoli, invece, paga 20 centesimi in più: da 1,10 a 1,30. Tutti i giorni, due volte al giorno. Ancora, chi vive a Fiano Romano, al nord della capitale, e lavora sulla Salaria, esce di solito a Settebagni, dunque neanche sfiora il Gra, ma dovrà versare il balzello perché Fiano Romano è nell'elenco dei caselli "piovra". Sempre a Roma, chi entra da est e usa la A24 per venire a lavorare o studiare in città, non si serve del Gra eppure verserà di più. Ancora, la Roma-Fiumicino verrà pagata da chi si serve della Roma-Civitavecchia, perché lì ci sono i caselli, ma certo non è diretto in aeroporto. Senza parlare delle merci. Secondo la Cna, l'aggravio per il settore sarà di 3 milioni di euro l'anno solo su Roma, dove ogni giorno circolano 35 mila mezzi pesanti: di questi, 15 mila entrano dai caselli. I sindaci del Chianti, domani presidieranno il casello di Firenze-Certosa, nel giorno del Palio. Anche lì chi utilizza quel passaggio ed è diretto in Chianti, non usa la Firenze-Siena, ora non più gratuita, eppure deve sborsare il relativo balzello. Per finire, il capolavoro. La Salerno-Reggio. Percorrerla gratis è ancora possibile: basta evitare i caselli di Cava dè Tirreni e Nocera ed entrare o uscire a Battipaglia. Semplice.
1 anno e 11 mesi faL'udienza sulla questione del crocifisso davanti alla Corte di Strasburgo: cosa ne pensate?
(2 punti) (0 commenti)Ma io difendo quella croce Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra, della lega e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io. , Fa ridere Feltri quando, con ignoranza sesquipedale, accusa i giudici di Strasburgo di “combattere il crocifisso anziché occuparsi di lotta alla droga e all’immigrazione selvaggia”: non sa che la Corte può occuparsi soltanto dei ricorsi degli Stati e dei cittadini per le presunte violazioni della Convenzione sui diritti dell’uomo. Fa tristezza Bersani che parla di “simbolo inoffensivo”, come dire: è una statuetta che non fa male a nessuno, lasciatela lì appesa, guardate altrove. Fa ribrezzo Berlusconi, il massone pu77aniere che ieri pontificava di “radici cattoliche”. Fanno schifo i leghisti che a giorni alterni impugnano la spada delle Crociate e poi si dedicano ai riti pagani del Dio Po e ai matrimoni celtici con inni a Odino. Fa pena la cosiddetta ministra Gelmini che difende “il simbolo della nostra tradizione” contro i “genitori ideologizzati” e la “Corte europea ideologizzata” tirando in ballo “la Costituzione che riconosce valore particolare alla religione cattolica”. La racconti giusta: la Costituzione non dice un bel nulla sul crocifisso, che non è previsto da alcuna legge, ma solo dal regolamento ministeriale sugli “arredi scolastici”. Alla stregua di cattedre, banchi, lavagne, gessetti, cancellini e ramazze. Se dobbiamo difendere il crocifisso come “arredo”, tanto vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una “tradizione” (come Santa Klaus o la zucca di Halloween) o della presunta “civiltà ebraico-cristiana” (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare). Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, parakula. È, da duemila anni, uno “scandalo” sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L’immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all’ingiustizia, ma soprattutto di laicità (“date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”) e gratuità (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”). Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all’asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l’ideologia più pagana della storia, il nazismo – l’ha ricordato Antonio Socci – a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo. Eppure basta prendere a prestito il lessico familiare di Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse: “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli. A me sembra un bene che i bambini, i ragazzi lo sappiano fin dai banchi di scuola”. Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia – si sentirebbe minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all’uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo. Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l’8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell’uomo in croce. Anzi, le mancano proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali. (Marco travaglio da Il Fatto Quotidiano)
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