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Ore 12 - Giappone nella morsa terremoto-tsunami-nucleare. E l'Italietta osserva il proprio ombelico

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17- -Hai ragione anche se la sostanza è la stessa -Intendevo reattori ma ho scritto centrali (quelle che vorrebbero costruire in Italia sono ad unico reattore), mettiamo una centrale a tre reattori per ogni regione? Il giappone con 18 centrali da 55 rettori in totale copre appunto il 25% del fabbisogno totale, mettiamo che abbiamo bisogno di metà energia (il Giappone ha 120 milioni di abitanti) per arrivare a coprire il 40% del nostro fabbisogno totale siamo comunque su tali cifre, cioè una cinquantina di reattori.

1 anno e 2 mesi fa
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Ore 12 - Giappone nella morsa terremoto-tsunami-nucleare. E l'Italietta osserva il proprio ombelico

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13- Il Giappone con più di 50 grandi centrali nucleari arriva a stento a coprire il 25% del suo fabbisogno energetico. In Italia ne mettiamo 2 per regione? e nemmeno basterebbero (data la minor resa prevista dalle nostre in programma) per arrivare al 30/40% del nostro fabbisogno come ci raccontano vogliono raggiungere quelli del PDL.

1 anno e 2 mesi fa
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Fini, il gip (comunista?) chiude il caso Montecarlo

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13- Tengo a precisare che con il "mio" metro di giudizio Fini dovrebbe andare a casa e trovarsi un lavoro, ma in parlamento e nelle istituzioni sono avanti a lui nel punteggio per meritare "un mio biglietto di ritorno a casa" più della metà del totale…

1 anno e 2 mesi fa
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Fini, il gip (comunista?) chiude il caso Montecarlo

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11- PER ORA CHE SIA DI TULLIANI NON è STATO PROVATO, A PARTE UN DOCUMENTO CHE DICHIARA FUMOSAMENTE CHE UN FUNZIONARIO SAREBBE A CONOSCENZA DEL FATTO CHE è DI PROPRIETà DI TULLIANI, PRATICAMENTE VALE QUANTO "MIO CUGGINO HA DETTO CHE…".

1 anno e 2 mesi fa
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Ore 12 - Giappone nella morsa terremoto-tsunami-nucleare. E l'Italietta osserva il proprio ombelico

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MA COSA ASPETTANO ANCHE I LORO ELETTORI A CACCIARE A PEDATE QUESTA COMBRICCOLA DI "INTERESSATI" (SOLO AGLI AFFARI LORO) INCOMPETENTI CIALTRONI? La linea italiana sul nucleare "non cambia". Lo ha detto il ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles, a margine del Consiglio dei ministri che ha affrontato anche la catastrofe avvenuta in Giappone. "Nessuna sottovalutazione", ha aggiunto il ministro secondo la quale non va comunque creato "neppure un allarmismo rispetto a una situazione eccezionale, una calamità che è stata definita un'apocalisse in un Paese ad altissimo rischio sismico". Prestigiacomo ha quindi di nuovo criticato lo "sciacallaggio politico a fini domestici" e la "macabra speculazione" messa in atto in Italia dagli anti-nuclearisti.

1 anno e 2 mesi fa
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Ore 12 - Giappone nella morsa terremoto-tsunami-nucleare. E l'Italietta osserva il proprio ombelico

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9- Il magna magna esiste su tutto, il problema è che nel nucleare i risultati delle creste sui costi possono essere molto più "deleteri" non solo per le nostre tasche.

1 anno e 2 mesi fa
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Ore 12 - Giappone nella morsa terremoto-tsunami-nucleare. E l'Italietta osserva il proprio ombelico

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Mi fa ridere chi pur ammettendo i rischi, problematiche e costi del nucleare se ne esce con "ma tanto conviene dire SI" perchè confiniamo con nazioni che hanno centrali atomiche. Come dire che siccome ho un anziano vicino di casa che lascia spesso aperto il gas, tanto vale che comincio a farlo anche io.

1 anno e 2 mesi fa
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Sisma Giappone: in Italia è "terremoto" fra SI e NO al nucleare

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45- Le nazioni più progredite hanno rinunciato al nucleare, gli USA (da molti decenni non costruiscono nuove centrali) in particolare utilizzavano tale modo di produrre energia per scopi non economici ma strategici (anche per la prod. di ordigni nucleari come faceva anche la Francia e la GB)…

1 anno e 2 mesi fa
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Speciale riforma della giustizia: la disciplina dell'azione penale

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Ma come caro LL cominci ad intravedere anche tu una lieve forma di messa interpost per i cittadini in questa P0RCATA spacciata per riforma epocale?

1 anno e 2 mesi fa
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Sisma Giappone: in Italia è "terremoto" fra SI e NO al nucleare

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43- La Francia ci vende la sua Elettricità ad un prezzo minore del costo reale di produzione perchè è un surplus che non riuscirebbe ad utilizzare per se (quando la richiesta energetica cala ad es. di notte la centrale non può smettere di produrre o produrre meno).

1 anno e 2 mesi fa
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Sisma Giappone: in Italia è "terremoto" fra SI e NO al nucleare

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LA PROVA DEL NOVE DI APOCALYPSE GIANNINO Sceglie il giorno sbagliato, Oscar Giannino, per affermare che il violento sisma nipponico, succeduto da uno tsunami altrettanto impetuoso, rappresenta la “prova del nove” per ritenere che la tecnologia nucleare è ormai “s i c u ra ”. Mentre le autorità giapponesi chiedevano ai propri connazionali di abbandonare nel raggio di 20 chilometri l’area di Fukushima, a seguito di una esplosione su uno dei reattori dell’impianto atomico, “Il Messaggero” con l’editoriale di Giannino era arrivato da poco nelle edicole. Si descrivevano alacri e scrupolosi giapponesi pronti a bloccare reattori, domare incendi, disporre verifiche, ordinare blande misure di prevenzione (“l’evacuazione della popolazione entro due chilometri di raggio, come previsto nelle procedure”). Così il “settimo evento tellurico che mai abbia colpito il mondo”, sarebbe stato ben superato dalla costosa tecnologia nucleare: una garanzia di sicurezza. Tutto bene, salvo poi l’irrompere della realtà. MA PERCHE' NON CONTANO FINO A 10 PRIMA DI APRIRE BOCCA?

1 anno e 2 mesi fa
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Renzi si schiera con Marchionne. Bufera a sinistra

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LA PROVA DEL NOVE DI APOCALYPSE GIANNINO Sceglie il giorno sbagliato, Oscar Giannino, per affermare che il violento sisma nipponico, succeduto da uno tsunami altrettanto impetuoso, rappresenta la “prova del nove” per ritenere che la tecnologia nucleare è ormai “s i c u ra ”. Mentre le autorità giapponesi chiedevano ai propri connazionali di abbandonare nel raggio di 20 chilometri l’area di Fukushima, a seguito di una esplosione su uno dei reattori dell’impianto atomico, “Il Messaggero” con l’editoriale di Giannino era arrivato da poco nelle edicole. Si descrivevano alacri e scrupolosi giapponesi pronti a bloccare reattori, domare incendi, disporre verifiche, ordinare blande misure di prevenzione (“l’evacuazione della popolazione entro due chilometri di raggio, come previsto nelle procedure”). Così il “settimo evento tellurico che mai abbia colpito il mondo”, sarebbe stato ben superato dalla costosa tecnologia nucleare: una garanzia di sicurezza. Tutto bene, salvo poi l’irrompere della realtà.

1 anno e 2 mesi fa
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Sisma Giappone: in Italia è "terremoto" fra SI e NO al nucleare

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Nucleare - i fatti, il panico e la censura: Oggi non dobbiamo parlare di sì o no al nucleare, per tre ragioni. Per non farsi dare degli “scia.calli” da chi si arricchisce distribuendo insulti retribuiti dall’industria nucleare. Perché chi non mette all’asta i suoi cambi di opinione sa che c’è il momento dell’angoscia. E soprattutto perché prima bisogna sapere che cosa è capitato alla centrale di Fukushima. Stiamo dunque ai fatti. Come tutte le volte che c’è un incidente nucleare, grande o piccolo, abbiamo assistito anche in queste ore a ciò che i propagandisti a gettone, giurando sui propri figli, giudicano impossibile: il panico e la censura. Esattamente come a Chernobyl, nell’aprile del 1986. I talebani dell’atomo si preparano a festeggiare il venticinquennale spiegandoci per l’ennesima volta che il nucleare non ne aveva colpa, e tutto dipese dal rinc°glionimento tardo-sovietico. Possibile. Probabile. Adesso però devono spiegarci un’altra cosa. Perché anche nel mitico Giappone, terra felice pronta ad abbracciare il nucleare senza farsi traviare dalle nostre rozze, ataviche paure mediterranee, perché anche a Fukushima, come a Chernobyl, al momento dell’incidente gli addetti scappano terrorizzati? Non hanno sentito le escort dell’atomo spiegare a reti unificate che era tutto a posto? E poi, può essere sicura una tecnologia che al momento dell’incidente viene abbandonata dai tecnici responsabili? E perché la Tepco (Tokyo Electric Power Company) per ore ha diffuso comunicati per dire che tutto era sotto controllo? Mentivano o semplicemente non sapevano che cosa stava accadendo a Fukushima? Domani ci diranno che non è successo niente, solo un po’ di fumo e qualche cortocircuito. Ce lo auguriamo sinceramente. Però mettiamo agli atti fin d’ora, a futura memoria per i nostri figli, questa frase di un comunicato della Tepco: “Siccome la funzione di contenimento della pressione del reattore era compromessa, alle 5:22 si è deciso che lo specifico incidente previsto dal primo comma dell’articolo 15 era accaduto”. Comprereste una centrale atomica da un’azienda che comunica così la decisione di evacuare una città? Il Fatto Quotidiano, 13 marzo 2011

1 anno e 2 mesi fa
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Amministrative 2011: la novità del Terzo Polo, Claudio Martelli (ex Psi) candidato alle comunali a Siena

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SEMPRE PER LA SERIE "Hai voglia a tirare la catena": Pdl, Scajola vede B. ad Arcore e rivendica un ruolo di primo piano nel partito Sciaboletta chiede un ruolo di primo piano nel Pdl. Claudio Scajola ha le idee chiare: vuole farsi portavoce degli ex azzurri che si sentono in qualche modo schiacciati dai leghisti e da coloro che provengono da An, far ritornare l’identità di Forza Italia, il vecchio spirito del ’94 e rappresentare le istanze del territorio e di circa 62 parlamentari. Con questi obiettivi l’ex ministro dello Sviluppo si è presentato nel tardo pomeriggio ad Arcore per incontrare Silvio Berlusconi. “Si è ragionato sul partito”, spiegano fonti parlamentari. Scajola nei giorni scorsi sarebbe arrivato ad ipotizzare un proprio gruppo parlamentare qualora l’area a cui fa riferimento non venisse rappresentata nel governo e nel partito. L’ex ministro mira, quindi, ad avere un proprio spazio e a veder riconosciuto il suo peso politico. Nessuna volontà, spiegano le stesse fonti parlamentari, di andare contro Berlusconi o l’esecutivo, ma anzi l’intenzione di dare un apporto positivo in modo da ‘rispondere’ ai mal di pancia degli ex esponenti di Forza Italia. In un primo momento si era ipotizzato un ritorno di Scajola al ministero di via Veneto con lo spacchettamento delle deleghe. In questi giorni, però, si è tornati a ragionare su un incarico in Via dell’Umiltà. Secondo quanto riferiscono le stesse fonti nel mirino di Scajola ci sarebbe un ruolo da coordinatore, “Non certamente coordinatore unico ma al fianco di La Russa e Verdini, visto che Bondi è stato messo in qualche modo in disparte nella gestione del partito”. Scajola ha in dote un pacchetto di voti consistente e per questo ambirebbe ad un incarico. Il premier, però, non avrebbe gradito l’uscita di Scajola che avrebbe fatto firmare un documento a circa 23 deputati e più di una decina di senatori: il premier, in ogni caso, potrebbe affidare a Scajola un ruolo organizzativo legato anche all’imminente campagna elettorale sulle amministrative.

1 anno e 2 mesi fa
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Per difendere Giuliano Ferrara il Giornale attacca Marco Travaglio: voi da che parte state?

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9- Servi in senso "economico" non ideologico: fai confusione col termine "servire una causa" che tutta un altra cosa (che tali personaggi non sanno nemmeno cosa possa essere)

1 anno e 2 mesi fa
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Per difendere Giuliano Ferrara il Giornale attacca Marco Travaglio: voi da che parte state?

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(La risposta di Marco Travaglio) Olindo, non fare così Quando creò Sallusti, il Padreterno doveva avere una gran fretta. Il pupo infatti gli venne un po’ così, come dire: abborracciato, approssimativo, mancante di alcuni accessori solitamente piuttosto utili all’homo sapiens. È dunque con l’indulgenza dovuta ai bisognosi che ci occupiamo dello strano caso di questo sventurato a cui la sorte ha riservato un compito decisamente sproporzionato alle sue forze: dirigere il Giornale, che in altre epoche conobbe anche direttori veri. Ieri il p ove r ’uomo, con tutto quel che succede in Italia e nel mondo, ha dedicato l’editoriale al sottoscritto, reo di aver preso in giro Giuliano Ferrara. Il quale, essendo abituato a darle e a prenderle piuttosto sportivamente, non ha fatto una piega. Sallusti invece (come la sua versione biondoplatino che scrive su L i b e ro ) ha preso cappello e ha vergato un elenco completo, “salvo errori ed omissioni” (ha scritto proprio così), delle mie cause civili, scoprendo che ne ho perse alcune: quasi sempre per eccesso di critica ai suoi padroni, una volta perché l’avvocato si dimenticò di difendermi, una per un caso di omonimia, alcune per eccessi di sintesi, mai per aver scritto cose false. Dev’essere questo che lo sconvolge: l’esistenza di giornalisti che scrivono del premier senza essere pagati dal premier e senza contar balle. Infatti, con grave sprezzo del ridicolo, zio Tibia tira in ballo Montanelli, che naturalmente non ha mai conosciuto, per dire che nel ’94 “ebbe la sciagurata idea di mollare la sua creatura per fondare la Voce”. Per i servi, un giornalista che lascia il suo giornale perché l’editore va in politica è “scia gurato”. Non riescono proprio a capirlo, visto che passano il tempo a parlar bene del padrone che li paga. E lo fanno con l’aria sofferente dell’eroe temerario costretto alla clandestinità, accerchiato dai “poter i for ti” asserviti alle terribili “s i n i s t re ”. Quando c’e ra Feltri, almeno qualche notizia il Giornale la dava: tipo casa Tulliani. Sallusti contribuiva come poteva: con notizie false. Sua – ha rivelato Feltri – la maxi-balla di Boffo schedato come gay dalla polizia. Sua la gestione del dossier Marcegaglia. Ma il direttore responsabile era Feltri che, grazie a Mortimer, fu sospeso per tre mesi dall’Ordine. Così decise di lasciarlo solo, non prima di averlo ribattezzato “Olindo” per dare l’idea dei danni che fa. Da allora Sallusti non ha più beccato una notizia, nemmeno falsa. S’è ridotto a sbattere in prima pagina “gli amori segreti di Ilda la Rossa” (la Boccassini nel 1980 aveva un fidanzato e, quel che è peggio, lo baciava) e “Vendola nudo su una spiaggia di nudisti” (dove solitamente si va in giacca, cravatta e paltò). O a titolare “Cav. ottimista: Ruby era ma ggiorenne”, costringendo persino Ghedini a smentirlo quando si scopre che due italiani offrivano soldi per taroccare la data di nascita della piccina. Nel disperato tentativo di trattenere i lettori in fuga verso L i b e ro , Olindo pubblica a dispense le memorie di un collega, il cameriere di Mussolini: ieri undicesima puntata ricca di croccanti scoop sul Duce terrorizzato dai badogliani. Roba da transennare le edicole. Ottimo anche il pezzo di Giordano sull’ultimo vile attentato al Giornale: una querela di Bocchino (“Bocchino ci aggredisce e tutti tacciono”). Feroce l’intervista del segugio Chiocci a Bertolaso, “il funzionario che mezzo mondo ci invidia costretto a smettere l’uniforme della Protezione civile per indossare quella di indagato”, ma sempre “calmo e serafico”. Domande urticanti: “Perché proprio lei è finito nel tritacarne?”, “che idea s’è fatto di questa inchiesta?”, “non se ne starà mica con le mani in mano?”. E risposte autocritiche: “Ho commesso un gigantesco errore: caricarmi sulle spalle problemi importanti e risolverli”. Memorabile l’analisi di Franco Battaglia sull’allarme radioattivo in Giappone: “Troppe bugie sul nucleare. I reattori sono non sicuri, ma sicurissimi nei terremoti”. Al Giornale è tutto relativo: rispetto ai danni da Sallusti, una centrale che esplode è una puzzetta.

1 anno e 2 mesi fa
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Renzi si schiera con Marchionne. Bufera a sinistra

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Olindo, non fare così di Marco Travaglio Quando creò Sallusti, il Padreterno doveva avere una gran fretta. Il pupo infatti gli venne un po’ così, come dire: abborracciato, approssimativo, mancante di alcuni accessori solitamente piuttosto utili all’homo sapiens. È dunque con l’indulgenza dovuta ai bisognosi che ci occupiamo dello strano caso di questo sventurato a cui la sorte ha riservato un compito decisamente sproporzionato alle sue forze: dirigere il Giornale, che in altre epoche conobbe anche direttori veri. Ieri il p ove r ’uomo, con tutto quel che succede in Italia e nel mondo, ha dedicato l’editoriale al sottoscritto, reo di aver preso in giro Giuliano Ferrara. Il quale, essendo abituato a darle e a prenderle piuttosto sportivamente, non ha fatto una piega. Sallusti invece (come la sua versione biondoplatino che scrive su L i b e ro ) ha preso cappello e ha vergato un elenco completo, “salvo errori ed omissioni” (ha scritto proprio così), delle mie cause civili, scoprendo che ne ho perse alcune: quasi sempre per eccesso di critica ai suoi padroni, una volta perché l’avvocato si dimenticò di difendermi, una per un caso di omonimia, alcune per eccessi di sintesi, mai per aver scritto cose false. Dev’essere questo che lo sconvolge: l’esistenza di giornalisti che scrivono del premier senza essere pagati dal premier e senza contar balle. Infatti, con grave sprezzo del ridicolo, zio Tibia tira in ballo Montanelli, che naturalmente non ha mai conosciuto, per dire che nel ’94 “ebbe la sciagurata idea di mollare la sua creatura per fondare la Voce”. Per i servi, un giornalista che lascia il suo giornale perché l’editore va in politica è “scia gurato”. Non riescono proprio a capirlo, visto che passano il tempo a parlar bene del padrone che li paga. E lo fanno con l’aria sofferente dell’eroe temerario costretto alla clandestinità, accerchiato dai “poter i for ti” asserviti alle terribili “s i n i s t re ”. Quando c’e ra Feltri, almeno qualche notizia il Giornale la dava: tipo casa Tulliani. Sallusti contribuiva come poteva: con notizie false. Sua – ha rivelato Feltri – la maxi-balla di Boffo schedato come gay dalla polizia. Sua la gestione del dossier Marcegaglia. Ma il direttore responsabile era Feltri che, grazie a Mortimer, fu sospeso per tre mesi dall’Ordine. Così decise di lasciarlo solo, non prima di averlo ribattezzato “Olindo” per dare l’idea dei danni che fa. Da allora Sallusti non ha più beccato una notizia, nemmeno falsa. S’è ridotto a sbattere in prima pagina “gli amori segreti di Ilda la Rossa” (la Boccassini nel 1980 aveva un fidanzato e, quel che è peggio, lo baciava) e “Vendola nudo su una spiaggia di nudisti” (dove solitamente si va in giacca, cravatta e paltò). O a titolare “Cav. ottimista: Ruby era ma ggiorenne”, costringendo persino Ghedini a smentirlo quando si scopre che due italiani offrivano soldi per taroccare la data di nascita della piccina. Nel disperato tentativo di trattenere i lettori in fuga verso L i b e ro , Olindo pubblica a dispense le memorie di un collega, il cameriere di Mussolini: ieri undicesima puntata ricca di croccanti scoop sul Duce terrorizzato dai badogliani. Roba da transennare le edicole. Ottimo anche il pezzo di Giordano sull’ultimo vile attentato al Giornale: una querela di Bocchino (“Bocchino ci aggredisce e tutti tacciono”). Feroce l’intervista del segugio Chiocci a Bertolaso, “il funzionario che mezzo mondo ci invidia costretto a smettere l’uniforme della Protezione civile per indossare quella di indagato”, ma sempre “calmo e serafico”. Domande urticanti: “Perché proprio lei è finito nel tritacarne?”, “che idea s’è fatto di questa inchiesta?”, “non se ne starà mica con le mani in mano?”. E risposte autocritiche: “Ho commesso un gigantesco errore: caricarmi sulle spalle problemi importanti e risolverli”. Memorabile l’analisi di Franco Battaglia sull’allarme radioattivo in Giappone: “Troppe bugie sul nucleare. I reattori sono non sicuri, ma sicurissimi nei terremoti”. Al Giornale è tutto relativo: rispetto ai danni da Sallusti, una centrale che esplode è una puzzetta.

1 anno e 2 mesi fa
358

Amministrative 2011: la novità del Terzo Polo, Claudio Martelli (ex Psi) candidato alle comunali a Siena

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Hai voglia a tirare la catena: come la solito certi escrementi politici rimangono sempre a galla….

1 anno e 2 mesi fa
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Speciale riforma della giustizia: la responsabilità civile dei magistrati

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2- Come era ovvio il Nano sta creando lo Stato-Paradiso per ricchi, dove se hai tanti (più ne hai meglio stai) soldi tutto ti è permesso anche l'illecito e oltretutto spendendo in proporzione meno del "povero"…

1 anno e 2 mesi fa
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Speciale riforma della giustizia: la responsabilità civile dei magistrati

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Caro LL continui a parlare come "esperto" al disopra delle parti, di un argomento di cui chiaramente non sai e non capisci una mazza, usando gli stessi argomenti-balla degli in-esperti legislatori del PDL.

1 anno e 2 mesi fa