Sisma Giappone: in Italia è "terremoto" fra SI e NO al nucleare
(0 punti) (0 commenti)29- Le centrali a "fissione" nucleare non sono convenienti (per gli utenti), a prescindere dagli evidenti problemi di sicurezza mai risolti completamente. Per cui non vedo cosa ci sia di famigerato nel NO del passato referendum .
1 anno e 2 mesi faSpeciale riforma della giustizia: lo sdoppiamento del Csm e la Corte di disciplina
(0 punti) (0 commenti)GIUSTIZIA: ECCO COME FINIRA' http://www.vauro.net/store/vauro110311.html
1 anno e 2 mesi faSisma Giappone: in Italia è "terremoto" fra SI e NO al nucleare
(0 punti) (0 commenti)Chiara la posizione del governo. Sul nucleare andiamo avanti, terremoti o no. Senza sapere neppure cosa realmente in Giappone è accaduto. Il problema è che la maggioranza non è che sia completamente in armonia in materia di centrali. Luca Zaia, governatore del Veneto, ieri, a poche ore dalla prima scossa, ha precisato: “In Veneto non ci saranno mai centrali nucleari. Noi diciamo no al nucleare a prescindere da queste notizie – ha commentato Zaia – con la centrale di Porto Tolle siamo autosufficienti riguardo all’energia. E poi il Veneto non ha le condizioni per ospitare una centrale”. E, visto che la Consulta ha stabilito che per la costruzione di centrali serve l’ok della Regione, pare evidente che il programma Scajola-Romani sia di difficile attuazione. No di Zaia, ma anche Roberto Formigoni della Lombardia, Roberto Cota del Piemonte e quella lunga serie di regioni governate dal centrosinistra.
1 anno e 2 mesi faSpeciale riforma della giustizia: lo sdoppiamento del Csm e la Corte di disciplina
(0 punti) (0 commenti)Prima comprava i giudici ora li riforma: A leggere le reazioni del Pd alla por.cata epocale, cascano le braccia. Dice Bersani che B. “tenta di assoggettare i pm, mentre per i cittadini non cambia nulla”. E così cade nella trappola di B., accreditando la maxiballa che lui vuole far passare: quella dello “scontro fra governo e magistratura”. Così i cittadini si sentono tagliati fuori e si disinteressano alla cosa (per loro “non cambia nulla ”, è un affare fra politici e toghe). E invece questa non è una legge contro i magistrati, ma contro i cittadini: una giustizia controllata dalla casta-cosca politica processa solo i poveracci, mentre l’uomo della strada che subisce un torto da un potente perde ogni speranza di avere giustizia. In ogni caso – a meno che i soliti servi della finta opposizione non corrano in soccorso al padrone (Pompiere e Riformatorio si prodigano in tal senso) – B. non ha la maggioranza dei due terzi per chiudere la partita in Parlamento, dove fa il bello e il cattivo tempo: anche se riuscisse a far approvare la por.cata due volte dalla Camera e due dal Senato, si andrebbe al referendum confermativo senza quorum. E la por.cata farebbe la fine della devolution. Perché allora parte in quarta con la “riforma epocale”? Per creare un clima di guerra fra se stesso e i magistrati, così qualunque cosa emergerà da suoi processi (che non ha più alcuna speranza di bloccare) potrà gabellarla come una vendetta delle toghe contro la sua “riforma epocale”. Tanto, in Italia, non esiste più nemmeno la consecutio temporum. Milioni di italiani si sono già convinti che i processi a B. non sono il movente, ma l’effetto della sua “discesa in campo” nel ’94, anche se le inchieste sulla Fininvest erano iniziate due anni prima e nel ’94 stavano arrivando a lui. Non sarà difficile, ora, spacciare gli scandali Mills, Ruby e Mediaset come una ritorsione della corporazione togata contro chi vuole privarla dei suoi privilegi, anche se sono scoppiati molto prima della “riforma”. Per sfuggire alla trappola e ritorcergliela contro, bisognerebbe cambiare parole d’ordine e spiegare che accadrebbe se entrasse in vigore la prima riforma della Giustizia scritta da un imputato per corruzione, concussione, frode fiscale, appropriazione indebita, falso in bilancio e indagato per le stragi del ‘93 (già, chi ricorda l’indagine di Firenze?). Ci ha provato il segretario dell’Anm, Giuseppe Cascini, spiegando che B. “potrà telefonare al procuratore della Repubblica per dirgli quello che deve o non deve fare”, come con la Questura di Milano per Ruby. Per lui sarebbe un grosso passo in avanti. Un tempo, per vincere i processi, i giudici li doveva comprare. Poi si comprò anche la Guardia di Finanza. E, già che c’era, comprò pure un testimone, Mills. Una faticaccia e anche una bella spesa, pover’uomo. Per dimostrare che la prova regina del suo ruolo nel depistaggio delle indagini sulle mazzette alle Fiamme Gialle, trovò due falsi testimoni pronti a giurare che il pass di Palazzo Chigi usato dal depistatore era falsificato. Poi gli toccò portare in Parlamento il depistatore (Berruti), il corruttore dei finanzieri (Sciascia) e il corruttore dei giudici (Previti). L’anno scorso, nel tentativo di far passare il lodo Alfano alla Consulta, dovette sguinzagliare la P3 per avvicinare sei giudici costituzionali e sistemare l’appello della causa Mondadori, che in primo grado gli è costata una condanna a risarcire De Benedetti per 750 milioni. E poi stipendiare battaglioni di giornalisti per spu77anare i suoi giudici. E poi pagare plotoni di avvocati per paralizzare i processi e scrivere leggi che lo salvassero dalla galera. Ancora un mese fa – a sua insaputa s’intende, anzi per danneggiarlo – due tizi sbarcavano in Marocco per allungare di due anni l’età di Ruby. Ma si può vivere così? Ora invece le indagini le deciderà il governo. E, se qualche pm disobbedirà, lo punirà il governo. Perché il pm dev’e s s e re separato dal giudice, ma unito all’imputato. (di Marco Travaglio su Il Fatto di oggi)
1 anno e 2 mesi faSisma Giappone: in Italia è "terremoto" fra SI e NO al nucleare
(0 punti) (0 commenti)Difetti di concezione degli apparati di controllo e sicurezza sulle centrali EPR: Il 2 novembre 2009 le Autorità di Sicurezza Nucleare francese (ASN), inglese (HSE/ND) e finlandese (STUK) hanno riscontrato congiuntamente difetti di progettazione nei sistemi di controllo. È infatti stato rilevato che i sistemi di controllo e di emergenza del reattore non rispettano il principio di indipendenza cioè non sono sufficientemente indipendenti l'uno all'altro. Poiché i sistemi d'emergenza hanno lo scopo di garantire la sicurezza nel caso in cui i sistemi di controllo falliscano o abbiano dei guasti, è evidente che il problema è piuttosto grave e necessita -a detta delle tre Autorità- di risposte tecniche da parte dei gestori e dei progettisti al fine di "attenuare la perdita dei sistemi di sicurezza" (queste la parole esatte usate nel comunicato) in caso di malfunzionamenti ai sistemi di controllo del reattore. Rischio di esplosioni di vapore ed espulsione delle barre di controllo L'Électricité de France, nel "Rapporto preliminare di sicurezza" relativo al costruendo reattore di Flamanville 3, ha rilevato gravi rischi in merito a repentine escursioni di potenza con il rischio di crisi di ebollizione, esplosioni di vapore (in grado di danneggiare seriamente il reattore e le barriere di contenimento) ed altresì il rischio di espulsione violenta delle barre di controllo. Considerato che le barre di controllo hanno la funzione di regolare la potenza del reattore e/o spegnerlo in caso di necessità, la gravità del problema è palese. Poiché si ravvisavano "superamenti significativi dei criteri [di sicurezza]", sono stati proposti da Areva degli interventi correttivi alle barre di controllo per mitigare (ma non rimuovere) il rischio di questa tipologia di incidente, ma tuttavia persistono margini molto ristretti per l'esercizio in sicurezza dell'impianto in quanto la problematica è intrinseca al design del reattore EPR (e dei precedenti N4) ed alla modalità di esercizio prevista; inoltre le modifiche apportate rendono più problematica la gestione di altre tipologie di incidente.
1 anno e 2 mesi faSisma Giappone: in Italia è "terremoto" fra SI e NO al nucleare
(0 punti) (0 commenti)15- E' praticamente la stessa tecnologia dell'Epr Francese che secondo gli accordi "avremmo" (uso speranzoso il condizionale) noi.
1 anno e 2 mesi faPer difendere Giuliano Ferrara il Giornale attacca Marco Travaglio: voi da che parte state?
(0 punti) (0 commenti)Lo Zio Tibia si è dimenticato queste: Il 18 giugno 2010 è stato condannato dal Tribunale di Torino - VII sezione civile - a risarcire 16.000 € al Presidente del Senato Renato Schifani (che aveva chiesto un risarcimento di 1.750.000 €) per diffamazione avendo evocato la metafora del lombrico e della muffa a Che tempo che fa il 15 maggio 2008. Il Tribunale ha invece ritenuto che le richieste di chiarimenti, da parte di Travaglio, circa i rapporti di Schifani con esponenti della mafia siciliana rientrino nel diritto di cronaca, nel diritto di critica e nel diritto di satira. L'11 ottobre 2010 Travaglio è stato condannato per diffamazione dal Tribunale di Marsala, per aver dato del figlioccio di un boss all'assessore regionale siciliano David Costa, arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e successivamente assolto in forma definitiva. Travaglio è stato condannato a pagare 15.000€. Nel corso della sua carriera è stato più volte querelato o citato in giudizio per quanto da lui scritto o dichiarato, ma nessun procedimento penale si è finora concluso con una sentenza definitiva di condanna: E VISTI I REATI DI CONDANNA MERITEREBBE UNA MEDAGLIA…
1 anno e 2 mesi faPer difendere Giuliano Ferrara il Giornale attacca Marco Travaglio: voi da che parte state?
(0 punti) (0 commenti)ESSERE DEFINITO "ZIO TIBIA" DA TRAVAGLIO DEVE AVERGLIELI FATTI GIRARE FORTE AL SERVO DEL PADRONE…
1 anno e 2 mesi faSisma Giappone: in Italia è "terremoto" fra SI e NO al nucleare
(0 punti) (0 commenti)OLTRETUTTO QUI NON SI PARLA DI POCHE PERDITE O DI UN GUASTO DEL SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO CON PERDITA DI VAPORE RADIOATTIVO E AUMENTO DELLE RADIAZIONI INTORNO ALLA CENTRALE, MA è PROPRIO SCOPPIATO IL REATTORE… http://tv.repubblica.it/mondo/l-esplosione-all-impianto-nucleare-di-fukushima/63922?video L'esplosione all'impianto nucleare di Fukushima (12 marzo 2011): Sempre più drammatica la situazione alla centrale nucleare di Fukushima: una potente esplosione ha polverizzato la gabbia di esterna di contenimento di uno dei reattori e ha provocato il crollo del tetto e dei muri dell'edificio
1 anno e 2 mesi faSisma Giappone: in Italia è "terremoto" fra SI e NO al nucleare
(0 punti) (0 commenti)8# scusate avevo "saltato" una parte della frase: Ma certamente se anche le “dichiaratamente” supersicure centrali nucleari "POSSONO AVERE TALI PROBLEMI"
1 anno e 2 mesi faRenzi si schiera con Marchionne. Bufera a sinistra
(0 punti) (0 commenti)Prima comprava i giudici ora li riforma di Marco Travaglio Aleggere le reazioni del Pd alla por.cata epocale, cascano le braccia. Dice Bersani che B. “tenta di assoggettare i pm, mentre per i cittadini non cambia nulla”. E così cade nella trappola di B., accreditando la maxiballa che lui vuole far passare: quella dello “scontro fra governo e magistratura”. Così i cittadini si sentono tagliati fuori e si disinteressano alla cosa (per loro “non cambia nulla ”, è un affare fra politici e toghe). E invece questa non è una legge contro i magistrati, ma contro i cittadini: una giustizia controllata dalla casta-cosca politica processa solo i poveracci, mentre l’uomo della strada che subisce un torto da un potente perde ogni speranza di avere giustizia. In ogni caso – a meno che i soliti servi della finta opposizione non corrano in soccorso al padrone (Pompiere e Riformatorio si prodigano in tal senso) – B. non ha la maggioranza dei due terzi per chiudere la partita in Parlamento, dove fa il bello e il cattivo tempo: anche se riuscisse a far approvare la por.cata due volte dalla Camera e due dal Senato, si andrebbe al referendum confermativo senza quorum. E la por.cata farebbe la fine della devolution. Perché allora parte in quarta con la “riforma epocale”? Per creare un clima di guerra fra se stesso e i magistrati, così qualunque cosa emergerà da suoi processi (che non ha più alcuna speranza di bloccare) potrà gabellarla come una vendetta delle toghe contro la sua “riforma epocale”. Tanto, in Italia, non esiste più nemmeno la consecutio temporum. Milioni di italiani si sono già convinti che i processi a B. non sono il movente, ma l’effetto della sua “discesa in campo” nel ’94, anche se le inchieste sulla Fininvest erano iniziate due anni prima e nel ’94 stavano arrivando a lui. Non sarà difficile, ora, spacciare gli scandali Mills, Ruby e Mediaset come una ritorsione della corporazione togata contro chi vuole privarla dei suoi privilegi, anche se sono scoppiati molto prima della “riforma”. Per sfuggire alla trappola e ritorcergliela contro, bisognerebbe cambiare parole d’ordine e spiegare che accadrebbe se entrasse in vigore la prima riforma della Giustizia scritta da un imputato per corruzione, concussione, frode fiscale, appropriazione indebita, falso in bilancio e indagato per le stragi del ‘93 (già, chi ricorda l’indagine di Firenze?). Ci ha provato il segretario dell’Anm, Giuseppe Cascini, spiegando che B. “potrà telefonare al procuratore della Repubblica per dirgli quello che deve o non deve fare”, come con la Questura di Milano per Ruby. Per lui sarebbe un grosso passo in avanti. Un tempo, per vincere i processi, i giudici li doveva comprare. Poi si comprò anche la Guardia di Finanza. E, già che c’era, comprò pure un testimone, Mills. Una faticaccia e anche una bella spesa, pover’uomo. Per dimostrare che la prova regina del suo ruolo nel depistaggio delle indagini sulle mazzette alle Fiamme Gialle, trovò due falsi testimoni pronti a giurare che il pass di Palazzo Chigi usato dal depistatore era falsificato. Poi gli toccò portare in Parlamento il depistatore (Berruti), il corruttore dei finanzieri (Sciascia) e il corruttore dei giudici (Previti). L’anno scorso, nel tentativo di far passare il lodo Alfano alla Consulta, dovette sguinzagliare la P3 per avvicinare sei giudici costituzionali e sistemare l’appello della causa Mondadori, che in primo grado gli è costata una condanna a risarcire De Benedetti per 750 milioni. E poi stipendiare battaglioni di giornalisti per spu77anare i suoi giudici. E poi pagare plotoni di avvocati per paralizzare i processi e scrivere leggi che lo salvassero dalla galera. Ancora un mese fa – a sua insaputa s’intende, anzi per danneggiarlo – due tizi sbarcavano in Marocco per allungare di due anni l’età di Ruby. Ma si può vivere così? Ora invece le indagini le deciderà il governo. E, se qualche pm disobbedirà, lo punirà il governo. Perché il pm dev’e s s e re separato dal giudice, ma unito all’imputato.
1 anno e 2 mesi faSisma Giappone: in Italia è "terremoto" fra SI e NO al nucleare
(0 punti) (0 commenti)A parte il fatto che per dire NO al nucleare proposto dal Berlusca basta guardare (più vicinino a noi) in Finlandia dove stanno ancora cercando di portare a termine tra mille problemi e triplicamento dei tempi e dei costi una centrale uguale a quelle che "dovremmo" costruire a casa nostra. Ma certamente se anche le "dichiaratamente" supersicure centrali nucleari (a cui tutti facevano riferimento per i sistemi di sicurezza attivi e passivi) in un paese oltretutto famoso per la tecnologia e la cura nella messa in pratica dei progetti, qualche dubbio verrà anche a chi si vantava delle nuove tecnologie nucleari a disposizione. Figuriamoci come dobbiamo stare tranquilli noi in Italia, in un paese dove la tecnologia prevista è più vecchia e dove cialtroneria, approssimazione e illecito profitto è il metodo comune utilizzato dall'economia del paese in generale da chi dovrebbe costruirle in particolare (vedi IMPREGILO).
1 anno e 2 mesi faChiamparino pessimista sul Pd: "Non ha futuro". Gongola Renzi. Bersani, o li cacci o chiudi la "ditta"!
(0 punti) (0 commenti)9- Tutto è meglio e più credibile di lui, solo con Satana potrebbe giocarsela alla pari…
1 anno e 2 mesi faChiamparino pessimista sul Pd: "Non ha futuro". Gongola Renzi. Bersani, o li cacci o chiudi la "ditta"!
(0 punti) (0 commenti)8- Straccio che parla male di Cencio…lasciamo perdere, va. L'unico decente che si è presentato come candidato sindaco era Valdo Spini.
1 anno e 2 mesi faSpeciale riforma della giustizia: lo sdoppiamento del Csm e la Corte di disciplina
(0 punti) (0 commenti)9- "DATOSI" che lavoro, cerco di trovare nei ritagli di tempo (pochi minuti diluiti nel tempo di lavoro) il modo di leggere il blog e rispondere nei post, posso farlo o con brevi post a risposta secca, o usando citazioni più o meno lunghe e anche postando articoli (da me in precedenza già letti) che vertendo sull'argomento dell'articolo, ne analizzano (a mio parere correttamente) pregi o difetti in maniera più "articolata" di quanto potrei fare io in poche decine di secondi, ma che rispecchiano più o meno completamente il mio pensiero sull'argomento.
1 anno e 2 mesi faChiamparino pessimista sul Pd: "Non ha futuro". Gongola Renzi. Bersani, o li cacci o chiudi la "ditta"!
(1 punto) (0 commenti)PROFEZIE: "CON QUESTO TIPO DI DIRIGENTI NON VINCEREMO MAI"… http://www.youtube.com/watch?v=LZ-J3eaHEO0
1 anno e 2 mesi faSpeciale riforma della giustizia: la separazione delle carriere
(-2 punti) (0 commenti)10- METTENDO TUTTO IN MANO AI POLITICI (SOPRATUTTO AGLI ATTUALI POLITICI DI GOVERNO E NON) CREDI DI RISOLVERE I PERICOLI CHE DENUNCI? NON CREDO PROPRIO, ANZI…
1 anno e 2 mesi faOggi alle 16,15 Polisblog presente a L'Ultima parola backstage
(0 punti) (0 commenti)CARO LL FAI QUALCHE DOMANDA SUL MEGACEROTTONE DEL BERLUSKA. LE SOLITE MEGALOBERLUSKAZZATE: OVVERO, SOTTO IL CEROTTO NIENTE. Da due giorni B. si presenta in pubblico con una vistosa garza sul volto. Ma secondo il suo dentista, dopo l'operazione alla mandibola, il premier non ha alcuna ferita esterna. Gli esperti: "Inutile”. Lunedì scorso il Cavaliere ha subito un intervento di chirurgia maxillo-facciale "durato quattro ore - ha spiegato il suo medico Alberto Zangrillo - necessario dopo l'attentato del dicembre 2009 da parte di Massimo Tartaglia". Dopo una brevissima degenza, Berlusconi è apparso davanti alle telecamere con un grande cerotto bianco che gli copre tutta la guancia.
1 anno e 2 mesi faSpeciale riforma della giustizia: la separazione delle carriere
(0 punti) (0 commenti)7- IL MITE E FINE "LATINISTA" HA TUTTO IL MIO APPOGGIO…
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Speciale riforma della giustizia: la responsabilità civile dei magistrati
(2 punti) (0 commenti)La riforma della giustizia prevede il principio di responsabilità civile per i magistrati che commettono un errore giudiziario, una sciagura per il nostro sistema processuale. I nostri padri costituenti non introdussero nel ’48 questo principio per tutelare l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati, per permettergli di valutare i casi senza alcuna pressione che potrebbe turbare l’esercizio imparziale della loro funzione. L’introduzione di questo principio rappresenta un’abrogazione implicita dell’obbligatorietà dell’azione penale (art. 112 Cost.) per un motivo molto semplice: quale giudice affronterebbe con tranquillità un processo sapendo che se “sbagliasse” (termine molto relativo visto che due giudici potrebbero interpretare lo stesso caso in due modi completamente differenti) sarebbe soggetto a risarcimento? Come la mettiamo poi nei casi di assoluzione per insufficienza probatoria? Non ci sono prove sufficienti per una condanna che deve essere “al di là di ogni ragionevole dubbio” (art. 533 cpp), ma ci sono delle prove. Anche qui il giudice sarebbe tenuto al risarcimento, nonostante sia stato corretto nel rispetto del principio espresso dall’art. 533 cpp.? Le vittime di errori giudiziari tra l’altro vengono già risarcite dallo Stato ed è giusto così perché, a differenza di quello che vanno blaterando Alfano e Berlusconi, il pm non è l’avvocato dell’accusa, ma il rappresentante dello Stato in giudizio (infatti il pm può anche chiedere l’assoluzione dell’imputato). L’inappellabilità delle sentenze di assoluzione, invece, comporta la disparità tra accusa e difesa. Dopo tante puntate nei salotti della politica a raccontare balle sulle minori prerogative della difesa rispetto all’accusa, hanno trovato il modo per farlo davvero, ma naturalmente a parti invertite. Se l’imputato viene condannato, può ricorrere in appello e in Cassazione, della serie “ritenta sarai più fortunato”. Se l’imputato viene assolto, invece, il pm non può fare appello e la sentenza definitiva è quella di assoluzione. Alla faccia della “parità delle armi” e in barba all’articolo 111 della Costituzione che stabilisce, appunto, la parità delle parti a livello processuale. L’unico lato “positivo” è che la riforma è talmente allucinante da poter confidare in un’immediata pronuncia di incostituzionalità da parte della Corte Costituzionale. Berlusconi ha detto che con questa riforma Mani pulite non ci sarebbe stata, ma inavvertitamente si è dimenticato di spiegare la motivazione. Non ci sarebbero stati i ladri o sarebbero rimasti impuniti?
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