Berlusconi sotto la valanga di Piazza Affari. Bruciati 22 miliardi! Opposizioni e sindacati: "Subito nuovo governo istituzionale!"
(0 punti) (0 commenti)Va beh, fidati pure. Guarda che dopo l'Italia c'è la Spagna, e dopo la Spagna c'è la Francia. Auguri.
6 mesi e 3 settimane faBerlusconi sotto la valanga di Piazza Affari. Bruciati 22 miliardi! Opposizioni e sindacati: "Subito nuovo governo istituzionale!"
(0 punti) (0 commenti)Non possiamo fallire, se usciamo dall'euro, come non possono fallire gli Stati Uniti. Rischiamo di fallire, come la Grecia, se ci rimaniamo. Comunque non ho scritto che bisogna uscire per forza, ma che bisogna lasciarsi aperta questa possibilità. Questa oltrettutto è una pressione a paesi come Germania e Francia, che credono di voler decidere tutto loro, per fargli capire che siamo ancora in una democrazia e che decidono solo per i loro cittadini. Una volta che recuperiamo la sovranità monetaria, quella che possiedono Gran Bretagna, Giappone e tutti gli altri paesi del mondo, possiamo svalutare (e ora non possiamo), possiamo stampare moneta (e ora non possiamo), possiamo abbassare i tassi di interesse (e ora non possiamo) se necessario. E anche il debito pubblico sarebbe gestito meglio. Scusate, avete visto le borse dei paesi che non fanno parte dell'euro? Certo, hanno perso qualcosa, ma sono oscillazioni inevitabili, visto il bailamme europeo. Da noi, anche la Germania, quella che dicono sia messa meglio, registra perdite paurose. Evidentemente bisogna smontare il feticcio: senza l'euro, per come viene gestito, è meglio. E' la prova dei fatti, la prova che nessuno può negare, a meno di non voler girare la testa dall'altra parte.
6 mesi e 3 settimane faBerlusconi sotto la valanga di Piazza Affari. Bruciati 22 miliardi! Opposizioni e sindacati: "Subito nuovo governo istituzionale!"
(0 punti) (0 commenti)La situazione sembra simile a quella del 1992 (governo Giuliano Amato). Anche allora un attacco speculativo contro la nostra moneta. Anche allora una distruzione di risorse immensa per rimanere nel sistema monetario europeo. Allora fummo costretti ad uscire, nonostante le ingenti risorse bruciate e anche in questo caso bisogna prevedere il peggio: se ci accorgiamo che ci stiamo strangolando, uscire dall'Euro. Alla fine non è troppo difficile, si stabilisce una parità semplice, per esempio, 1 nuova lira = 1 euro. Da una certa data stipendi, pensioni e tutti i pagamenti saranno effettuati nella nuova moneta. Anche il debito pubblico sarà convertito nello stesso modo. Poi la moneta verrà gestita nuovamente dalla Banca d'Italia, se sarà oggetto di speculazione sarà svalutata, se venderemo bene le nostre merci si rivaluterà, senza essere legati questo giogo ottusamente teutonico.
6 mesi e 4 settimane faMatteo Renzi "spara" contro Bersani. Dura replica del leader del Pd: "Le tue idee sono un usato degli anni '80"
(-1 punto) (0 commenti)Idee degli anni '80, dice Bersani. E quali sarebbero, queste idee? Non lo dice. Quelle del PCI, del PSI, della DC o il consociativismo? Oppure della Thatcher, di Reagan o di Mitterrand? Qui Bersani è più oscuro del solito, e già che normalmente non è molto lineare. Bisognerebbe che lo spiegasse un po' a noi poveri cittadini.
7 mesi faBerlusconi apre la strada ai licenziamenti facili? Ancora più disoccupati!
(0 punti) (0 commenti)Scusate, Ichino. Mi è scappata na lettera.
7 mesi faBerlusconi apre la strada ai licenziamenti facili? Ancora più disoccupati!
(0 punti) (0 commenti)Risorse non ce ne sono perché dobbiamo pensare al deficit ed al debito pubblico. Non è tempo di strani incentivi, di cui purtroppo siamo pieni. Casomai risorse per gli incentivi esistenti saranno sempre meno, quindi è inutile sperare che ce ne siano per altri. C'è un intervista di Iachino su Libero: http://www.libero-news.it/news/857267/Il-Pd-Ichino-al-Cavaliere-Cambiamo-insieme-l-art-18.html E' perfettamente condivisibile, ma anche lui evidentemente è diventato berluschino per i sinistroidi. C'è da chiedersi come conciliare queste posizioni, tipiche di una sinistra riformista, con quelle di Bersani, Vendola o Di Pietro.
7 mesi faBerlusconi apre la strada ai licenziamenti facili? Ancora più disoccupati!
(0 punti) (0 commenti)Risorse non ce ne sono e non ce ne saranno. Bonanni se lo metta in testa. In quanto ai "licenziamenti facili", c'è da chiedersi perché la legge attuale le permetta se l'azienda ha meno di 15 dipendenti, non le permetta oltre i 15 dipendenti. Il risultato è che le aziende rimangono con meno di 15 dipendenti proprio per non dover ricadere nei "licenziamenti difficili". E questo evidentemente è un grosso handicap. C'è anche da chiedersi: ma la UE ci chiede di introdure norme sui licenziamenti più lassiste di quelle in vigore negli altri paesi europei? In Germania, in Francia, in Norvegia…? Risposta: no. Ci chiede di adeguare la nostra legislazione in modo simile a quella di questi paesi. Evidentemente siamo noi ad essere divergenti, e questo costituisce un ostacolo per chi volesse investire da noi. Leggo poi che queste norme dovrebbero valere solo per i nuovi assunti, quindi la CGIA spara balle. Per i nuovi assunti, meglio un contratto a tempo indeterminato, anche con i licenziamenti meno difficili, piuttosto che un contratto a termine, no?
7 mesi faBerlusconi a casa! 100 mila pensionati ieri a Roma: "Nessun dorma!"
(0 punti) (0 commenti)bah Sarà che vado in palestra e vedo sessantacinquenni sollevare pesi mica male alle macchine. Li fai ottanta chili nelle distensioni su panca? Beh, nelle palestre ci sono sessantacinquenni che li fanno tranquillamente. E sono pensionati. Per quanto riguarda le forze dell'ordine, d'accordo che inseguire i malviventi a trent'anni è più facile che a sessanta, ma ci sono anche trentenni lenti. Poi le donne sono più lente degli uomini. Se seguissimo il tuo ragionamento non dovremmo assumere donne nella polizia o nelle forze armate. Si tratta di una normale gestione del personale, utilizzandolo al meglio. Il generale Patton aveva sessant'anni quando finì la seconda guerra mondiale e non si risparmiava certo.
7 mesi faBerlusconi a casa! 100 mila pensionati ieri a Roma: "Nessun dorma!"
(0 punti) (0 commenti)No, chi va in pensione a 65 anni e oltre non è un privilegiato. La spesa doppia rispetto agli altri paesi non è provocata da chi è andato in pensione a 65 anni, ma a chi è andato a cinquanta-sessanta, come avevo chiaramente scritto. Naturalmente chi è andato a cinquanta (e sono tanti) ha ricevuto più privilegi di chi è andato a sessanta, ovvio. Per quanto riguarda i lavori usuranti, non vedo perché guidare l'autobus lo sia. C'è il servosterzo, l'elettronica. A sessant'anni si può guidare benissimo l'auto e anche camion o autobus. Occcorre superare le visite mediche, ma questo vale anche a trent'anni. Bisogna entrare nell'ordine di idea che se la vita media si è allungata, anche la vita lavorativa utile lo è nella stessa proporzione.
7 mesi faBerlusconi a casa! 100 mila pensionati ieri a Roma: "Nessun dorma!"
(0 punti) (0 commenti)Un pensionato a cinquant'anni è un fior di privilegiato.
7 mesi faBerlusconi a casa! 100 mila pensionati ieri a Roma: "Nessun dorma!"
(0 punti) (0 commenti)Giusto, hanno applicato la legge. Purtroppo quelle leggi erano sbagliate. Applicandole a piccoli e grandi hanno fatto sì che in Italia si spenda per le pensioni più del 14% del PIL, mentre la media degli altri paesi è il 7%. Di fronte all'enormità di queste cifre, eventuali mancati controlli o simili sono chiaramente, come diceva Totò, pinzillacchere, e servono solo come diversivo per chi non vuole toccare grandi e piccoli privilegi. Vedere questi grandi e piccoli privilegiati scendere in piazza, mentre i giovani possono solo sperare in qualche contratto a termine, è semplicemente disgustoso.
7 mesi faBerlusconi a casa! 100 mila pensionati ieri a Roma: "Nessun dorma!"
(0 punti) (0 commenti)Sembra di vedere la Grecia, solo che la nostra situazione è molto migliore, per ora. A questi pensionati verrebbe da chiedere: a che età siete andati in pensione? E si vedrebbe che sono andati quasi tutti tra i cinquanta e i sessant'anni, sfruttando le norme che consentono di andare in pensione ancora giovani. E chi paga le loro pensioni? Risposta: i cittadini che lavorano, precari compresi, che loro dicono di voler tutelare. Dicono, perché poi agiscono in modo contrario. Questi non si rendono conto che se continuano a giocare al tanto peggio tanto meglio, lo stato dovrà pagare sempre più gli interessi sul debito, fino a quando non avrà più soldi, neanche per le loro pensioni. C'è troppa gente che vuole vedere la catastrofe finale. Se continua così la vedrà presto.
7 mesi faPensioni, il 57% degli italiani dice no ai 67 anni. E il 73% boccia il governo!
(2 punti) (0 commenti)Ma va. Un sondaggio dice che gli italiani non vogliono andare in pensione a 67 anni, che strano. Facciamo invece un sondaggio per vedere se vogliono andare in pensione a 40 anni. Se questo sondaggio ottiene il 100% cosa facciamo, andiamo tutti in pensione a 40 anni? Questo sondaggio fa il pari con quello che fece Berlusconi quando abolì l'ICI per la prima casa: evidentemente tutti i proprietari di casa volevano abolire l'ICI per la prima casa. Casomai c'è da stupirsi se i contrari all'innalzamento dell'età vincono ma non stravincono, il che vuol dire che c'è sempre una solida percentuale che pensa che le risorse non vengono dal cielo, ma che bisogna produrle.
7 mesi faCrisi nel governo, il decreto sviluppo e la fine di Berlusconi: governo a Letta?
(0 punti) (0 commenti)ice "Le pensioni contributive sono perfettamente in attivo…" già, ma quelli che vanno in pensione ora ci vanno con il metodo retributivo, che lega la pensione all'ultima retribuzione, non ai contributi versati. Il contributivo vale solo per gli assunti dal 1995 in poi, che andranno in pensione nel 2035, se va bene. E nel frattempo? Stai facendo disinformazione. Noi dobbiamo fare anche di più della Germania, che già fa molto, perché la Germania ha più risorse e non ha il problema del debito pubblico.
7 mesi faCrisi nel governo, il decreto sviluppo e la fine di Berlusconi: governo a Letta?
(0 punti) (0 commenti)Va beh, ma chi viene dopo alzerà l'età pensionabile, come vorrebbero in Europa, ma soprattutto come è indispensabile? Ci sarà il solito compromesso al ribasso, come fu la legge Dini, che rimanda il problema al 2030? La lega non difende i pensionati, difende i pensionandi, coloro ai quali mancano un paio di anni per andare in pensione a cinquantacinque anni, dopo aver iniziato a lavorare a quindici. Una pensione misera, ma evidentemente preferita ad uno stipendio guadagnato faticosamente. Poi, magari, si può arrotondare in nero. Ora non è più possibile, abbiamo sul collo il fiato dei mercati che non si fanno infinocchiare certo da una legge che nasconde la polvere sotto il tappeto. L'età pensionabile va portata per tutti subito a 67 anni, come per la Germania. Qualunque altra posizione sarà duramente punita e ci costerà diverse volte quanto ci costerebbe ora.
7 mesi faRassegna stampa estera: l’Italia deve cacciare Berlusconi
(0 punti) (0 commenti)Direi di no. Hanno governato metà del tempo ciascuno, destra e sinistra. Il fallimento è complessivo.
7 mesi faLega e pensioni, tutto come nel 1994?
(0 punti) (0 commenti)La lega nord pesca nello stesso elettorato della sinistra: io ti garantisco la sussistenza e una pensione a cinquantacinque anni, misera ma sicura. Tu mi garantisci il voto e con esso le mie clientele, amici e parenti che diventano consulenti negli enti locali e assunti nelle municipalizzate. Questo patto però rischia di essere mandato gambe all'aria dalla crisi: si viene licenziati prima dell'età della pensione e negli enti locali i soldi per le clentele diventano sempre meno. La riforma Dini, abbiamo visto, non ha risolto niente, e un altro compromesso al ribasso rischia di non avere l'approvazione dei mercati e degli altri paesi europei. La lega è ad un bivio: buttare all'aria il tavolo o fare quello che è indispensabile. P.S. Anche Berlusconi dovrebbe ammettere di aver sbagliato con l'ICI. Non è che può pretendere che siano sempre gli altri a cambiare posizione.
7 mesi faRassegna stampa estera: l’Italia deve cacciare Berlusconi
(0 punti) (0 commenti)"…la resistenza alle riforme economiche strutturali di cui l’Italia ha disperatamente bisogno è diffusa tra sindacati, ordini professionali, monopoli consolidati e nel settore pubblico…" E' così. Se fosse stato alla Fiom ora non ci sarebbe a Pomigliano alcuno stabilimento Fiat pronto a produrre la nuova Panda. E il parlamento pieno di avvocati, ingegneri, magistrati, giornalisti ognuno dei quali disposto a morire pur di difendere i privilegi delle proprie caste? E la nostra pubblica amministrazione bizantina, quanto di più vicino a quella greca che esista? Tutte cose inventate da Berlusconi? No. Tutte questo esisteva da prima di Berlusconi, e Berlusconi ha il grosso torto di credere che bastasse ordinare un sondaggio alla settimana per poter governare, infischiandosene della complessiva efficienza del sistema. E infatti la produttività italiana, che prima del 1994 cresceva un punto percentuale più dei paesi occidentali, dopo ha preso a crescere un punto in meno. Non è il fallimento di Berlusconi, è il fallimento totale della seconda repubblica.
7 mesi faOre 12 - Berlusconi nella morsa: dai "risolini" di Sarkozy alle minacce di Bossi
(0 punti) (0 commenti)C'è una premessa sbagliata nel discorso: la produttività di un trentenne è tre volte quella di un sessantenne. Come muratore forse. Ma per il resto? Forse che un impiegato di banca trentenne produce tre volte quello che produce un sessantenne? Casomai ha meno esperienza e quindi commette più errori. In tutti i lavori amministrativi non ci sono differenze, anzi. Nel commercio, lo stesso. Anche nel lavoro in fabbrica ormai fatica fisica ce n'è poca. Il problema, paradossalmente, è proprio quello dell'età pensionabile. Come è possibile assumere chi matura il diritto di andare in pensione entro un paio d'anni? Su una persona del genere non si può contare, bisogna mettere già nel conto di sostituirlo a breve, quindi non lo si assume neanche. Se invece si sa che deve rimanere almeno dieci anni le cose cambiano.
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Ore 12 - Berlusconi e Renzi, due facce della stessa medaglia? Ma populismo e riformismo non si saldano ...
(-2 punti) (0 commenti)Cosa c'entrano le ricette neoliberiste con le pensioni, da 500 o 5.000 euro che siano? Le pensioni sono una questione di calcoli matematici, non di destra o sinistra. Se si permette di andare in pensione a meno di sessant'anni, con la vita media che ormai è più di ottant'anni, i versamenti non bastano per garantire una pensione dignitosa, ovvio. A meno di non togliere i soldi a qualcun altro, come avviene Aver permesso di andare in pensione ancora giovani fa sì che le pensioni ci costano il 14% del PIL, il doppio che negli altri paesi. Forse che noi siamo più deboli e malandati che negli altri paesi? Non si direbbe, anzi. Dalle statistiche risulta che siamo tra quelli che vivono più a lungo e anche in discreta salute. Però quando si tratta di chiedere di andare in pensione diventiamo tutti quanti deboli, usurati e pieni di acciacchi. I soliti politicanti sostengono le pretese più irrazionali e ci troviamo in questa bella situazione.
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