Le pagelle del giovedì
(1 punto) (0 commenti)La Tav è stata decisa legalmente, dopo tanti studi. Ciascuno può dire la sua, come al bar, ma nessuno può pretendere che le sue personali opinioni prevalgano sulle decisioni prese seguendo tutte le regole della democrazia. Chi lo pretende con la violenza deve essere punito.
2 mesi e 3 settimane faStipendi: Italia peggio della Grecia
(0 punti) (0 commenti)In effetti il grosso della differenza tra costo del lavoro e lordo sono i contributi assistenziali e previdenziali a carico del datore di lavoro, circa un terzo del totale. http://www.lavoce.info/articoli/pagina2233.html Teniamo conto che con le tasse si deve contribuire anche al ripiano del disavanzo INPS, quindi l'arcano è presto svelato: a parità del costo del lavoro, il lavoratore italiano deve farsi carico dell'enorme carico delle pensioni, il 14% del PIL, mentre negli altri paesi è la metà. Altre voci di spesa, pubblico impiego, sanità, istruzione, invece sono all'incirca nella media - o anche inferiori - agli altri paesi. Questo non toglie che devono essere eliminati sprechi e privilegi. Vogliamo anche ricordare chi vorrebbe perpetuare l'andazzo delle pensioni a cinquant'anni? Chi manifesta per le "pensioni del nord"?
3 mesi faI "poveri" boiardi di Stato da 300 mila euro al milione. Salvati dal Parlamento?
(0 punti) (0 commenti)#5 Ho già spiegato tutto: un manager di una ditta di diritto privato, vedi Marchionne o l'AD di Finmeccanica, ma anche tanti di medie imprese, devono confrontarsi con il mercato globale, quindi devono fare scelte strategiche di importanza capitale, in cui si gioca la stessa esistenza dell'ente che dirigono. Ma scusa, chi dirige l'INPS o un'autority, deve forse fare tutto questo? Perché sostieni che sono la stessa cosa, negando l'evidenza? Non dico che scaldano la sedia, perché magari lavorano sodo, ma il contenuto del loro lavoro, è di livello nettamente inferiore a quello di un vero manager. E quindi deve essere pagato meno, molto meno. Se poi ritengono di poter essere utilizzati meglio nel privato, la porta è aperta.
3 mesi faI "poveri" boiardi di Stato da 300 mila euro al milione. Salvati dal Parlamento?
(0 punti) (0 commenti)Questi non sono manager di società quotate in borsa, soggette alla concorrenza nazionale e internazionale: sono burocrati. Sono persone che amministrano enti pubblici, la cui attività è disciplinata da leggi e regolamenti. Devono agire quasi da computer umani. Nessuna possibile creatività, nessuna, o quasi, alternativa di gestione. E per occupare quelle poltrone devono guadagnare somme del genere? Queste distorsioni sono il frutto avvelenato della seconda repubblica, quando la crisi della politica ha fatto riempire la bocca di concetti mutuati dal settore privato applicandole ad enti che non ne hanno le caratteristiche, perché non devono perseguire profitti né devono lottare con la concorrenza. Sono da amministrare con una buona diligenza, certo, ma nulla di più. E gli stipendi devono essere adeguati ai pochi rischi. Cioè devono essere bassi. Se poi non sono d'accordo, prego. Il privato è pronto ad accoglierli e vedremo cosa sanno fare, se lo sanno fare.
3 mesi e 1 settimana fa20 anni di Tangentopoli. Ma il ddl anticorruzione slitta ancora
(0 punti) (0 commenti)#13 Confermi di essere un integralista. La mia tendenza didattica, nonostante tutto, vorrebbe convincerti a ragionare. Non c'entra niente lo stato di diritto con quello che dico: ho forse mai affermato che i corrotti non devono essere puniti? L'ho detto chiaramente: sì devono essere puniti. Ma il mio discorso era rivolto a ben altro: trovare le cause della corruzione, non limitarsi alle urla alla luna. La maggior parte delle opere pubbliche fatte con i piedi sono state assegnate in modo perfettamente legale, senza alcun tipo di corruzione. Il rispetto delle nostre procedure bizantine non garantisce affatto né la qualità del risultato e tantomeno l'assenza di corruzione. A meno di essere convinti della diversità genetica degli italiani, bisogna quindi riconoscere che sono i nostri meccanismi procedurali che sono la causa della corruzione, non viceversa.
3 mesi e 1 settimana fa20 anni di Tangentopoli. Ma il ddl anticorruzione slitta ancora
(0 punti) (0 commenti)#10 Perché per portare avanti le tue posizioni continui a ciarlare di assurdità per quelli che non la pensano come te? Per me le tue sono affermazioni esemplari di analfabetismo economico. La corruzione è un rischio nelle attività della pubblica amministrazione, come andare in auto comporta il rischio di incidenti e anche di defungere. Non per questo costringiamo le auto ad andare ad una velocità massima di dieci chilometri l'ora, che esclude sicuramente gli incidenti mortali. Lo stesso per la corruzione: se per evitare ogni rischio di corruzione aggraviamo le procedure, moltiplichiamo i controlli che aumentano di anni i tempi per poter eseguire l'opera, meglio correre qualche rischio in più di corruzione e goderci finalmente l'opera tanto agognata. La vita non è eterna.
3 mesi e 1 settimana fa20 anni di Tangentopoli. Ma il ddl anticorruzione slitta ancora
(0 punti) (0 commenti)#7 Cifre in libertà. E' come per l'evasione fiscale. Visto che non risulta da nessuna parte ciascuno può sparare le cifre che preferisce: il 20% del PIL. No, il 30%. E ora che ci siamo, addirittura il 50%. Non si capisce come le pochissime opere pubbliche che ormai si portino avanti in Italia possano costare dieci volte più del giusto prezzo, visto che ormai la quota delle grandi opere pubbliche rispetto al PIL è ridotta al lumicino.
3 mesi e 1 settimana fa20 anni di Tangentopoli. Ma il ddl anticorruzione slitta ancora
(0 punti) (0 commenti)#3 l'integralismo è pericoloso, in ogni occasione. Il rischio di tangenti, come tutti i rischi, deve essere valutato. Se per ridurre del 50% il rischio di tangenti, che magari costano il 5% dell'opera, aggraviamo e rallentiamo le procedure in modo che vengono a costare il 10% dell'opera, abbiamo fatto un pessimo affare. Un esempio classico di questo modo di agire lo abbiamo avuto con la recente storia della protezione civile: per evitare che riesca fuori una nuova cricca, l'abbiamo paralizzata. E qualcuno ci ha lasciato la pelle.
3 mesi e 1 settimana fa20 anni di Tangentopoli. Ma il ddl anticorruzione slitta ancora
(0 punti) (0 commenti)Affrontare la corruzione dal punto di vista repressivo è una stupidaggine: la corruzione è figlia della burocrazia. Tanto per iniziare. la corruzione sugli appalti, al contrario di quanto viene riportato dagli organi di informazione, è la meno dannosa. Meglio un opera pubblica completata, anche se con qualche tangente (da punire, per carità), di decine di studi di fattibilità, di progetti, di plastici, che poi non conducono ad alcuna opera. La corruzione più pericolosa è quella sulle autorizzazioni per svolgere attività economiche: lottizzazioni edilizie, piani di zona, apertura esercizi commerciali, concessioni di aree pubbliche, sono tutte occasioni per episodi di corruzione devastanti, perché bloccano l'economia, distorcono la concorrenza, favoriscono gli amici a danno della gente comune. Questa corruzione si risolve con la riforma della burocrazia, con la riduzione dei passaggi, con la semplicità normativa. Ma sarebbe troppo chiedere ad un governo di burocrati di diminuire la burocrazia. Casomai la aumentano, e con essa aumenta la corruzione. Non ce la possiamo prendere con gli effetti senza prendercela con le cause.
3 mesi e 1 settimana faMonti applaudito (anche sul "no" alle Olimpiadi) all'Europarlamento
(0 punti) (0 commenti)dani, ma sai leggere? Ho scritto di accettare con la clausola di utilizzare gli impianti già esistenti. Inoltre questa storia che noi siamo in Italia e che quindi non riusciamo a fare quello che fanno in Sudafrica, in Messico, in Corea deve finire. A meno di non accettare di essere più poveri di Corea, Messico e Sudafrica. Questi professoroni al governo a cosa servono se non per cercare di far funzionare quello che va male? Ad ammazzare un paese di tasse ci riescono tutti.
3 mesi e 1 settimana faMonti applaudito (anche sul "no" alle Olimpiadi) all'Europarlamento
(0 punti) (0 commenti)Ripeto: sarebbe bastata la clausola di accettare a patto di riutilizzare gli impianti già esistenti. Non si capisce perché ad ogni evento dobbiamo costruire nuovi stadi, nuove piscine, nuovi palazzetti dello sport… Evidente che, finito l'evento, c'è una sovrabbondanza di impianti rispetto al bacino di utenza e che molti rimarranno inutilizzati. Se qualcuno invece fosse palesemente inadeguato, si sarebbe potuto demolire, vendere l'area e con il ricavato costruire il nuovo. La verità è che questi professoroni del nostro governo sono solo dei teorici ed hanno una paura fottuta di fare qualcosa.
3 mesi e 1 settimana faMonti applaudito (anche sul "no" alle Olimpiadi) all'Europarlamento
(0 punti) (0 commenti)Rinunciare alle olimpiadi vuol dire essersi rassegnati al declino e al mettersi in gioco. Rinunciare a farci conoscere dalla nuova borghesia dei paesi emergenti, ad un giro di contatti che può solo portare crescita. La solita obiezione italiana, cioè che i lavori sarebberio stati assegnati in modo poco trasparente non è una giustificazione valilda. L'Italia è piena di impianti sportivi. Anche se le olimpiadi sono a Roma, sarebbe stata una buona occasione per cercare in tutta Italia quali sono gli impanti più adatti per ogni disciplina e utilizzarli, spendendo il meno possibile: potevano essere le olimpiadi di tutto il paese. Un'altra scelta a favore della recessione e della miseria. Tranne le retribuzioni e gli appannaggi delle caste, naturalemente.
3 mesi e 1 settimana faLe pagelle del martedì
(1 punto) (0 commenti)Monti diceva di credere di aver convinto gli investitori. Evidentemente sbagliava. Lo spread è calato per il gigantesco intervento della BCE (era ora!). L'unica cosa buona della manovra di Monti è stato l'intervento sulle pensioni. Il resto è oppressione fiscale distruttiva dell'economia. Come spera Monti di convincere i mercati con queste misure è un mistero. Cosa crede che quelli si bevono le panzane dei telegionali , quando annunciano trionfalmente: ridotte le spese del quirinale, sono state portate a quelle del 2008. Il che vuol dire che, sebbene il PIL dal 2008 ad oggi sia calato almeno del 5%, le spese per il quirinale hanno continuato ad aumentare. E ora si spaccia per grande risultato riportarle al quelle di quattro anni fa. Purtroppo, per loro e per noi, i mercati non guardano i nostri TG.
3 mesi e 1 settimana faGianfranco Fini, il "filosofeggiatore": facce nuove o idee nuove, identità o progetto?
(0 punti) (0 commenti)Fini è quello che nel 2011, in pieno blocco degli stipendi pubblici, concedeva un aumento del 3,2% ai dipendenti della camera, che già hanno stipendi faraonici. Un personaggio del genere, una cavalletta del pubblico denaro, così diseducativo, così ripugnante nel suo clientelismo, cosa può filosofeggiare? Cosa parla di globalizzazione, lui così legato alla burocrazia parassitaria della capitale? Ciance che valgono zero. Magari, glielo concediamo, dette bene.
3 mesi e 2 settimane faLiberalizzazioni, Bersani lancia le 10 proposte del Pd
(0 punti) (0 commenti)Non bisogna abolire i notai, bisogna abolire l'obbligo di ricorrere ai notai per le registrazioni degli immobili (e pochi altri mobili registrati). Se uno ritiene di aver bisogno delle prestazioni di un notaio, liberissimo di incaricarlo. E' come per la dichiarazione dei redditi: c'è chi ricorre al commercialista e chi invece fa tutto da solo. D'altro canto, per certe operazioni complesse rivorgersi ad una persona esperta è altamente raccomandabile. Se invece devo vendere un garage al mio vicino di casa, posso fare benissimo da solo, no? Oppure se il comune deve trasferire la proprietà di case popolari, perché mai deve pagare la tangente ai notai? Nel 2005 (governo Berlusconi II) era stato abolito l'obbigo di ricorrere ai notai per la registrazione degli autoveicoli e i notai avevano prospettato chissà quali disastri. Invece non è successo niente.
3 mesi e 2 settimane faMa agli americani importa di Monti?
(0 punti) (0 commenti)In effetti la claque nostrana è tutta tesa a dimostrare che prima eravamo all'inferno e ora siamo in paradiso. Purtroppo per noi, eravamo mal messi prima e siamo messi malissimo dopo. Il rapporto debito/pil non può scendere perché, anche se si riduce il numeratore, diminuendo nella stessa misura il denominatore il risultato della divisione non cambia. Con la differenza che siamo più poveri di prima. Monti e i suoi non hanno fatto l'unica cosa da fare: ridurre immediatamente di almeno un terzo le retribuzioni e le pensioni loro e dei grossi burocrati pubblici. Magari pagando una quota delle somme ridotte in titoli di stato. Lo sapete perché hanno vietato di accettare regali superiori ai 150 euro, e non, come sarebbe giusto, vietare tutti i regali che abbiano valore? Perché devono istituire l'autority per la valutazione dei regali, in cui sistemare qualche decina di burocrati loro pari.
3 mesi e 2 settimane faOre 12 - Da Berlusconi-Bossi a Monti-Draghi: miserie e miracoli della politica Made in Italy
(-2 punti) (0 commenti)Se la gente preferisce essere tartassata da Monti pur di non avere più al governo Berlusconi, vuol dire che ormai il nostro tasso di tifoseria politica ha raggiunto un livello da ultrà. Questo è un governo di destra, anzi, di destra medioevale e feudale, quando si tassavano i beni posseduti e le persone, non i redditi. Quando i titoli passavano dal padre al figlio e le caste comandavano sul popolo. Cosa c'è da essere contenti se da un governo di centro-destra passiamo ad uno di destra medioevale non si capisce, se non con l'avversione verso il barzellettiere Berlusconi.
3 mesi e 2 settimane faProtezione civile: e adesso che farà il governo?
(0 punti) (0 commenti)Sembra evidente che l'errore principale sia quello, commesso dal governo Berlusconi 2001-2006, di aver messo insieme la protezione civile con la gestione dei "grandi eventi", tipo il G8. Ci vuol poco a capire che sono avvenimenti da gestire in modo completamente diverso: per le emergenze deve valere il massimo della rapidità e del pragmatismo. I grandi eventi possono essere gestiti con le normali procedure per l'affidamento dei lavori, e se queste fossero troppo bizantine e troppo lente è l'occasione buona per semplificarle per sempre e per tutte le occasioni. La scelta di affidarli alla protezione civile per semplificare l'iter è un tipico trucchetto da azzeccagarbugli, di cui il governo Berlusconi ha dato tanti esempi, e che sono sempre stati controproducenti per tutti, Berlusconi compreso.
3 mesi e 2 settimane faPd "scaricabarile". Invece di spalare la neve ...
(1 punto) (0 commenti)Quello che è successo alla Protezione civile è un classico da manuale, spiegato tante volte in tanti testi (esteri) di amministrazione pubblica. La Protezione civile funzionava, sotto Bertolaso, e per funzionare aveva bisogno di rapidità, di assenza di controlli, di procedure semplificate per le forniture, l'impiego del personale. In questi casi si verificano prima o poi, quasi inevitabilmente, uno o più casi di corruzione, con personaggi che si intrufolano nelle maglie larghe delle procedure per lucrare a proprio vantaggio. Allora si torna indietro. Al posto di uomini fattivi e pratici si sistemano inutili burocrati attenti alla "legalità", si moltiplicano i controlli rallentando le procedure, si mettono paletti sempre più stretti. E la protezione civile cessa di funzionare.
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Firmato il Fiscal Compact: un vincolo per i governi a venire
(-1 punto) (0 commenti)Per noi italiani vuol dire l'estinzione. Un'intera generazione di giovani, ora già ridotta, non avrà alcuna possibilità di lavorare seriamente, non avrà accesso al credito, quindi non avrà possibilità di formarsi una famiglia. I migliori o più intraprendenti emigreranno. In cambio arriveranno immigrati scarsamente qualificati, entrati più o meno cladestinamente. E tutto questo per mantenere i pensionati a cinquant'anni ed i privilegi di una casta di politici e burocrati.
2 mesi e 3 settimane fa