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Gli ultimi commenti di Tooby:
Referendum 12 e 13 giugno, tutti i quesiti e come votare
(0 punti) (0 commenti)_marco_, libera concorrenza = prezzi più bassi. I casi che citi, semplicemente, non lo sono (nel caso delle assicurazioni a causa di una legislazione di favore e di un'autorità di controllo che ha la spina dorsale di una lumaca; nel caso delle compagnie petrolifere, perché in realtà è un cartello - senza contare che ci sono le accise e le tasse sulle accise a far esplodere i prezzi) marco-dianti >Questo perchè una spa si preoccupa di un rendimento a breve termine A Milano l'acqua è gestita da una SpA pubblica e i prezzi sono i più bassi d'Italia (fonte: Altroconsumo). Poi la SpA può anche cercare il rendimento a breve termine, ma solo se la politica glielo permette: nelle SpA private mica ci sono solo i privati, ergo la politica è corresponsabile. Chi ci dice che la gestione in house sia migliore, a parità di classe politica? Nessuno, anzi, è meno trasparente, quindi i politici inetti potranno continuare a fare i propri comodi senza gli obblighi cui sarebbe sottoposta la SpA. (E lo ripeto: le SpA pubbliche potranno partecipare alle gare pubbliche che si terranno comunque vada il referendum, tutto dipenderà dalla politica e dalla sua fibra morale: se i vostri amministratori locali sono inetti o criminali, continuerete a pagare tanto per avere poco - con la differenza che se vince il referendum potrete andare in giro con la coscienza pulita mentre privati e politici feccia fanno i propri comodi). Ribadisco, avrei voluto vedere informazione vera, mentre qui si sta caricando di politica un voto importante, disinformando i cittadini, e questa non si chiama democrazia.
8 mesi e 1 settimana faReferendum 12 e 13 giugno, tutti i quesiti e come votare
(1 punto) (0 commenti)Quanto al legittimo impedimento, la norma, al momento, non è altro che una brutta copia di un principio che è già nel codice di procedura penale, senza contare che si autoabrogherà ad ottobre. Il SÌ, però, in questo caso, serve a stabilire un principio fondamentale, e cioè che simili leggi (intesa come quella non demolita dalla Consulta) non ne vogliamo più.
8 mesi e 1 settimana faReferendum 12 e 13 giugno, tutti i quesiti e come votare
(0 punti) (0 commenti)DavideDae, informati: è possibile ritirare anche una, due o tre schede invece che tutt'e quattro. Bactrocera, vero, ma come ti ho già detto, fatta la gara, il monopolio resta.
8 mesi e 1 settimana faReferendum 12 e 13 giugno, tutti i quesiti e come votare
(0 punti) (0 commenti)Bactrocera, anche la tua è disinformazione: la gestione dell'acqua è monopolio naturale, l'unica sacrosanta concorrenza avviene grazie alla gara ad evidenza pubblica (che verrà effettuata comunque a prescindere dal referendum).
8 mesi e 1 settimana faReferendum 12 e 13 giugno, tutti i quesiti e come votare
(-2 punti) (0 commenti)Evvai con la disinformazione >Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese. Peccato che, se vince il sì, si applicheranno le norme europee che dicono la stessa cosa: gara pubblica per chi deve gestire l'acqua. Per cui i privati entreranno nell'acqua comunque come già fanno da una quindicina d'anni a meno che i comuni non li contrastino con una società pubblica (la norma che si vuole abrogare, infatti, al comma 6 se non ricordo male, afferma che l'acqua PUÒ (non deve) essere affidata ai privati). Se vince il sì, insomma, i privati entreranno con una legislazione addirittura più leggera. >Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si elimina il “cavallo di Troia” che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici: si impedisce di fare profitti sull’acqua. Posto che i privati entreranno comunque, parteciperanno ai profitti. Se vince il sì, però, il profitto sull'acqua non entrerà in bolletta, sicché i privati potranno entrare e decidere di non investire perché non gli è più conveniente; continueranno a partecipare ai profitti, mentre gli investimenti saranno perlopiù a carico dei cittadini attraverso le tasse. Va inoltre aggiunto che il famoso 7% è stabilito da una legge non toccata dal referendum, ovvero il decreto ministeriale del 1 agosto 1996. Nessun cavallo di troia viene eliminato dal referendum. >In sintesi, se volete che l’acqua resti pubblica votate sì. La frase più vergognosa: l'acqua resterà pubblica in ogni caso, come stabilito dal codice civile e dalla legge Galli. Se democrazia = disinformazione, ridatemi il fascismo. Almeno allora i nemici da combattere chiamavano le cose col loro nome.
8 mesi e 1 settimana faBallottaggi, in 6 milioni alle urne. Tira aria di cambiamento
(0 punti) (0 commenti)Mmmmh… che poi i capoluoghi al voto sarebbero 13, dovrebbero mancare nell'elenco anche Pordenone, Trieste e Iglesias
8 mesi e 2 settimane faBallottaggi, in 6 milioni alle urne. Tira aria di cambiamento
(0 punti) (0 commenti)Fra i 9 capoluoghi, manca la terza sfida più importante: quella di Cagliari ;)
8 mesi e 2 settimane faIl crollo della Grecia mette in discussione l'Unione Europea. Il sistema euro di fronte alla prova più dura
(0 punti) (0 commenti)Mi viene da piangere. @Landoni: l'Italia ha come unico vantaggio rispetto alla Grecia di avere una grande abilità, accumulata negli anni, di gestire il proprio debito. Il problema è che questo debito continua a non calare, e anzi aumenta. E aumenta perché viene utilizzato per finanziare la spesa CORRENTE, che da quando Tremonti guida il tesoro è andata completamente fuori controllo. Aggiungi Phastidio.net ai tuoi feed, Seminerio non è certo un comunistello. @1: - in caso di bancarotta greca quali sarebbero le conseguenze? → effetto domino: i titoli di Stato greci sono in mano alle banche tedesche, i cui titoli sono in mano alle banche di tutta Europa. Quindi altri salvataggi di banche, altri soldi da trovare per farlo, aumento del rischio, aumento del rendimento richiesto sui titoli di Stato di mezza Europa, altri default statali. - come mai l’europa non ha mai controllato attentamente i conti greci ma anche portoghesi? → Perché non ne ha il potere, ma non è questo il problema. Il problema è che la Grecia i suoi conti li ha falsificati (e i revisori li hanno certificati come veri), e questo Eurostat non poteva semplicemente verificarlo. Questo per rispondere pure a Landoni: se vuoi, ti linko un mio post che spiega che l'Italia, a voler essere fiscali, nell'euro non ci sarebbe entrata, e lo fece semplicemente perché Prodi e Ciampi truccarono i conti (o se non vuoi credere a me, credi a Giavazzi). Semplicemente, tutti i Paesi si impegnarono ad avere un certo tipo di finanza pubblica e tutti quei Paesi avevano dimostrato di poterlo fare. Solo che Maastricht è diventato ben presto obsoleto, visto che con le crisi i parametri sono stati semplicemente dimenticati (visto che tutti li hanno superati), e l'Europa non aveva i mezzi per dire che questo non andava bene. - potrebbe avere ripercussioni sull’euro? in tal caso dobbiamo assolutamente intervenire → Le ripercussioni sull'euro ci sono già, ma sono minori. Il problema è l'effetto domino di cui sopra.
1 anno e 9 mesi faIl far west di Milano e le favole sull'integrazione
(0 punti) (0 commenti)Pardon, correggendo il commento ho saltato un passaggio: "Ma dubito che questo possa accadere", si riferisce al riconoscimento del proprio fallimento da parte della Lega e dei suoi alleati.
1 anno e 11 mesi faVedi tutti i commenti di Tooby.
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Referendum, non sarebbe meglio abolire il quorum?
(2 punti) (0 commenti)Un quorum serve per evitare che troppe poche persone decidano per tutti. Si potrebbe fare come in Germania, mi sembra: i sì devono superare i no e devono rappresentare almeno un quarto della popolazione chiamata al voto.
8 mesi e 1 settimana fa