Di Maio nel novembre 2018: "Gli effetti sulla crescita nel primo trimestre del 2019"

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Il primo trimestre del 2019 si è concluso ormai da qualche giorno e nessuno si sta sognando di dire che l'Italia sia in crescita. Anzi, la crescita è pari a zero nonostante le promesse fatte a più riprese dai vertici del governo di Giuseppe Conte, che mentre stavano preparando la discussa manovra finanziaria, approvata a fine 2018, erano pronti a attaccare chiunque provasse a mettere in discussione le loro stime. Le promesse erano all'ordine del giorno. Lo stesso Giuseppe Conte, nel novembre 2018, assicurava che i primi effetti si sarebbero visti nei primi mesi del 2019, ma sono le dichiarazioni e rassicurazioni del vicepremier Luigi Di Maio a tornare in auge in questi giorni. Era il 22 novembre 2018 e il leader del Movimento 5 Stelle, ospite a Piazza Pulita su La7, ne era convinto:

Se la legge di bilancio viene approvata entro dicembre, già nel primo trimestre dell'anno prossimo comincerà a dispiegare i primi effetti sulla crescita.
La legge di bilancio è stata approvata come da programma, ma le promesse fatte a più riprese sono state tutt'altro che mantenute. Solo i vertici dell'esecutivo gialloverde si erano detti convinti che una legge come quella avrebbe funzionato - le critiche erano arrivate non soltanto dall'Unione Europea, ma anche da decine e decine di economisti - e ora che quei primi effetti non si sono visti, Giuseppe Conte fa slittare quelle promesse di un altro trimestre. Solo pochi giorni fa, infatti, si era detto convinto che la crescita ci sarà "nel secondo trimestre del 2019". Anche stavolta, però, le stime prevedono il contrario...