Gianni Alemanno

Gianni Alemanno, classe 1958 è ex sindaco di Roma (2008-2013) e ex ministro per le Politiche Agricole e Forestali (2001-2006). Inizia la carriera politica militando nel MSI fin dai primi anni '80. Nel 1988 è segretario nazionale del Fronte della Gioventù, nel 1990 è eletto consigliere regionale per il Lazio. Nel 1995 aderisce alla linea della "svolta di Fiuggi" ed è tra i fondatori di Alleanza Nazionale con cui nel 1994, 1996 e 2001 è eletto alla Camera dei Deputati. Si candida alla poltrona di sindaco di Roma nel 2006 e viene sconfitto da Veltroni. Dopo le dimissioni di quest'ultimo, candidato alla presidenza del Consiglio nel 2008, Alemanno si ricandida e batte al ballottaggio Francesco Rutelli. Nel 2009 aderisce al neonato partito del Popolo della Libertà. Nel 2013 si ripresenta alle elezioni ma è sconfitto dal candidato del Partito Democratico Ignazio Marino. Sempre nel 2013 lascia il PdL e entra in Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, con cui si presenta alle Europee 2014, senza risultare eletto.

Nel 2010 è sfiorato dallo scandalo "Parentopoli", legato alle assunzioni dirette "facili" in aziende municipalizzate e presso il Comune di Roma. Il 2 dicembre 2014 è iscritto nel registro degli indagati e la sua casa è perquisita nell'ambito dell'operazione "Terra di Mezzo", una sorta di Tangentopoli romana, aggravata dalle accuse di associazione di tipo mafioso. Alemanno si dichiara estraneo ai fatti e certo di essere prosciolto, una volta terminate le indagini.