Il flop di "Silvio Forever", il film su Berlusconi di Stella-Rizzo

Ora molti diranno che era un flop annunciato, ma non erano pochi coloro che avevano salutato Silvio Forever - film basato sulla biografia non autorizzata di Silvio Berlusconi della premiata coppia Stella-Rizzo (quelli de La Casta) - come un evento imperdibile.

E invece non è piaciuto per nulla, come sbandierato a quattro colonne, anzi nove, da Dagospia. Ne riportiamo il titolo a caratteri cubitali, proprio come solitamente fa il sito di Roberto D'Agostino.


“SILVIO FOREVER”, UN FOREVER CHE NON DURA UN WEEKEND - CON UN MISERO INCASSO DI 182 MILA €, CON CENTO SALE A DISPOSIZIONE, IL FILM DI FAENZA-STELLA-RIZZO PRENDE UNA MEGA TRANVATA AL BOX OFFICE (MA NON L’HANNO CAPITO CHE FUNZIONA SOLO SE LO RACCONTI COME CAINANO?)

E in effetti Dagospia non ha torto. Un film che non è nè agiografico nè apertamente antiberlusconiano e ostile finisce per non piacere a nessuno. Per carità, sarà magari il più obiettivo che si sia mai realizzato sulle gesta del Cavaliere, ma alla fine si rischia un bel chissenefrega collettivo.

In Italia è difficile essere obiettivi, soprattutto in politica e più che mai sul Silvio nazionale. Se ci provi vieni immediatamente tacciato delle "peggio cose" dagli uni e dagli altri. Gli antiberlusconiani sono massimalisti e vedono chiunque non sia come loro come un forzitaliota della peggior specie. I berlusconiani soffrono di sindrome d'accerchiamento e pensano che chi anche minimamente si provi a criticare il "Re" sia un pericoloso comunista sovversivo.

Ed è così che Silvio Forever non lo va a vedere nessuno, bello o brutto che sia. Facciamocene una ragione.

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