Ore 12 - Libia, i 4 "grandi" si spartiscono il Nord Africa. Berlusconi fuori dalla porta

altro Una prova in più della pochezza internazionale di questa povera Italia, che le vicende giudiziarie e morali del Capo del Governo e la figura sbiadita e servile del suo Ministro degli Esteri hanno ridotto a poco più che un Paese da operetta?

Eccola! L’Italia viene tenuta fuori dalla porta sulla Libia. Ieri sera il presidente francese Nicolas Sarkozy, quello americano Barack Obama, il premier britannico David Cameron e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno avuto un incontro in videoconferenza sulla Libia.

All'incontro non è stata invitata l'Italia che non ha dunque partecipato. I quattro “big” hanno discusso dell'attuale situazione in Libia e dei piani in vista del vertice in programma oggi, martedì 29 marzo, a Londra.

Un brutto colpo per Silvio Berlusconi. Soprattutto un brutto colpo per l’Italia, la cui credibilità internazionale è davvero in caduta libera. Anche l’inedito asse italo-tedesco pare poco più di una trovata propagandistica, il solito escamotage per tentare di uscire dall’angolo e invece ficcarsi nel pozzo.

Si pensa sempre alle promesse del dopo, ai rapporti preferenziali e così facendo si costruisce sulla sabbia e ci si arrampica sugli specchi, con l’autorevolezza internazionale dell’Italia ridotta al lumicino.

C’è chi non perde la (ghiotta) occasione per ironizzare: al berluska lo hanno lasciato a casa senza invitarlo? Ovvio, in situazioni così serie non serve uno che fa il cucù, che fa le corna da dietro, che racconti barzellette, o che dia baci sulle mani del rais libico. Calcata ma efficace.

Intanto i quattro grandi decidono l’assetto mondiale, la nuova geografia del nord Africa e del dopo Gheddafi. A noi ci toccano i profughi.

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