Affitti, domani parte la "cedolare secca". Gongolano i proprietari ricchi. E' il federalismo municipale, bellezza!

Domani è giovedì 7 aprile. Bella scoperta, si dirà. E no. Chi sa che proprio domani scatta la “cedolare secca” sugli affitti? Cioè diventa operativa la norma del decreto sul federalismo municipale che porta l’imposta sostitutiva sui redditi di locazione.

La cedolare secca riguarderà gli immobili affittati a uso abitativo e potrà sostituire l'attuale tassazione Irpef e l'imposta di registro, con un prelievo fisso del 21% per i canoni liberi e del 19% per quelli concordati. Come attuarla dovrà definirlo un provvedimento che l'Agenzia delle Entrate dovrebbe emanare entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto attuativo.

La Cgil denuncia che «il provvedimento si conferma a favore esclusivamente per i proprietari più ricchi, con una perdita immediata di gettito che supera 1 miliardo di euro, e di sicuro non produrrà una diminuzione dei canoni tale da calmierare un mercato oggi insostenibile per un numero sempre crescente di famiglie».

Per il sindacato la norma «a fronte di un crescente disagio abitativo, della difficoltà per le famiglie a sostenere le spese per l'abitazione e di drammatiche situazioni di emergenza, non ha contropartite in termini sociali e non affronta il vero problema legato alla necessità di nuovi interventi nelle politiche abitative del nostro Paese». La Cgil aggiunge: «negli ultimi 5 anni sono stati emessi 250mila provvedimenti di sfratto, circa 200mila per morosità, 125mila sono state le esecuzioni di provvedimenti emessi anche in periodi precedenti, 100mila per morosità: si stima che circa 150mila provvedimenti già emessi potrebbero essere eseguiti nel prossimo periodo, ai quali potrebbero aggiungersi altri 150mila che, seguendo il trend dell'ultimo periodo, saranno emessi nel prossimo triennio».

Contenti? Grazie, Umberto! E grazie anche a Silvio. E tanti saluti al "Trota" ...

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