Veritometro: Marine Le Pen, Schengen e i tunisini









"A causa delle regole di Schengen, questi clandestini possono andare in Francia o in Germania attraverso la concessione di un permesso temporaneo"




Marine Le Pen, 13 aprile 2011



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Anche Marine Le Pen, come il Roberto Maroni del veritometro di polisblog di ieri, sembra credere che la convenzione di Schengen permetta automaticamente la libera circolazione dei ventimila tunisini a cui l'Italia ha concesso un permesso di soggiorno temporaneo. La leader del Front National, candidata in pole position per le elezioni presidenziali francesi, ha dichiarato infatti:

"Berlusconi di fronte all’inerzia dell’Europa approfitta delle regole europee per alleggerire il fardello. Del resto sono perfettamente d’accordo con Berlusconi quando dice che gran parte di questi clandestini non vogliono restare in Italia ma andare in Francia o in Germania. Paradossalmente a causa delle regole di Schengen, essi possono farlo attraverso la concessione di un permesso di soggiorno temporaneo"

Peccato che, in entrambi i casi, si tratti di una falsità. Come ho dimostrato ieri su queste pagine, citando gli articoli della Convenzione di Schengen, il possesso di documenti (quale ad esempio il permesso di soggiorno temporaneo italiano) costituisce una condizione necessaria ma non sufficiente per il soggiorno in un altro paese europeo.

Perchè dunque sia Maroni che la Le Pen, su fronti contrapposti, sostengono il contrario? Semplice: entrambi hanno interesse a far ricadere sull'Europa le colpe di un'eventuale aumento del numero di stranieri nel loro paese.

La Lega Nord propugna la tesi di un'Italia onesta e fin troppo generosa, vittima della "slealtà" degli altri paesi europei (che si rifiuterebbero di rispettare le convenzioni che hanno sottoscritto). La Le Pen, in piena campagna elettorale, ha tutto l'interesse a diffondere l'immagine di una Francia prossima ad un'"invasione" di clandestini, la cui responsabilità ricadrebbe per intero sulle regole europee.

Insomma, in entrambi i casi la vittima designata è chiara: l'Unione Europea. D'altronde, tutti e due i leader populisti/nazionalisti hanno esplicitamente fatto riferimento ad una imminente "morte dell'Europa". Se infatti Maroni ha dichiarato:

"L'unico modo per bloccare i clandestini sarebbe sospendere Schengen. Mi auguro che non si arrivi a questo. Quella sarebbe la fine dell'Europa"

Da parte sua la Le Pen ha rilanciato:

"Se Maroni vuole ricevermi nei prossimi mesi sarebbe molto interessante parlare di questa cosa. Serve una riflessione seria sulla fine dell’Ue. L’Unione europea brilla della luce di una stella morta"

Non si può certo dire che Maroni e la Le Pen nascondano i loro veri obiettivi.

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