Riforma Articolo 1, Caldarola sul Riformista e Ainis sul Corriere

caldarola riformista salòSe avete tempo leggetevi l'editoriale di oggi firmato Peppino Caldarola sul Riformista, c'è un ottimo quadro della situazione attuale - tremenda - e soprattutto qualche nota sulla bizzarra proposta di riforma dell'Articolo 1 della Costituzione lanciata ieri da un Carneade pidiellino, Remigio Ceroni.

Una proposta che finirà nel nulla, certo, ma che è comunque un termometro dei tempi. Già il solo pensare di proporla, lo è. Che ci fa intuire che cosa sarà il berlusconismo, che cosa vuole diventare, a cosa mira e come stravolgerà ancora più nei prossimi anni la democrazia nel nostro Paese. Non è ancora un regime, ma e mio modo di vedere: gli piacerebbe tanto lo fosse.

Scrive Caldarola:


Anche da questa iniziativa parlamentare mi convinco sempre di più che questa egemonia berlusconiana, pur non riuscendo a essere regime sta declinando con la prepotenza suicida e rovinosa di una nuova Salò

Altro ottimo editoriale che vi consiglio di leggere per iniziare la giornata, quello di Michele Ainis sul Corriere:

D'altronde, proprio l'articolo 1, con questa folla di chirurghi plastici che sgomita attorno al suo capezzale, ne è la prova più eloquente. C'è per esempio la proposta - avanzata a turno da Segni e da Brunetta, dai radicali, dallo stesso Berlusconi - d'espellere il lavoro dai fondamenti della nostra convivenza. Parola comunista, dicono: meglio libertà. Anche se la libertà già alberga, come noce nel mallo, nella democrazia evocata dall'articolo 1. Non importa, costruiremo una democrazia al quadrato. E poi, libertà di chi? Del popolo, ovviamente. Sicché potremmo scrivere così: «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul Popolo della libertà»

Quello di Caldarola lo trovate in pdf per esempio nella rassegna del Ministero della Difesa, quello di Ainis più semplicemente in questa pagina del Corriere.

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