Ore 12 - Berlusconi fa un "salto" in Tribunale e rabbonisce Bossi. Il Senatur ringhia e ... sogghigna

altroGiornata lunga, quella di oggi, per Silvio Berlusconi e per Umberto Bossi. Il premier, che stamattina … “passa” per il Tribunale di Milano per la grana Mediatrade vedrà poi il Senatur per dirimere il nodo sulla Libia.

"Trovo che la mozione della Lega sull’intervento in Libia possa essere condivisa. Non credo che ci saranno difficoltà per il governo". Questo il commento del presidente del consiglio arrivando poco fa a Palazzo di giustizia. Si vedrà più tardi se è solo una apertura tattica, per rabbonire il leader della Lega, deciso, si fa per dire, a scalciare.

Se l’opposizione pensava che Berlusconi non avrebbe digerito la mozione della Lega, ancora una volta, quasi sicuramente, rimarrà con le pive nel sacco. In ogni caso, il Governo apparirà come una compagine di dilettanti, con l’atteggiamento del Carroccio di pura irresponsabilità politica. Al di là delle finte minacce di Bossi, la Lega non ha nessuna intenzione di opporsi realmente all’intervento in Libia.

Le polemiche e i ricatti piu' o meno velati di questi giorni, infatti, hanno il solo obiettivo di rafforzare la posizione del Carroccio all'interno della rissosa coalizione di maggioranza dopo l'ingresso dei Responsabili, forti del "merito" acquisito negli ultimi voti di fiducia. Alla fine, dunque, tutto si risolvera' nel recupero di Brigandi' come sottosegretario. E ancora una volta i posti di Governo, invece che per il bene del Paese, serviranno per premiare trombati e voltagabbana.

Quindi, gli attuali equilibri restano quelli che sono, con Berlusconi che regge la scena e Bossi che gli tiene il sacco. A meno che le urne, specie con una debacle Pdl a Milano, determinino la convinzione che si sta sfrangiando qualche cosa di più importante, e cioè il rapporto con il Paese. Tutto è possibile. Anche con questo governo. Anche con questa opposizione.

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