Ore 12 - Libia, oggi voto alla Camera. Brindano B&B. Opposizione coi ... "cocci"

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Oggi alla Camera il voto sulla Libia sancirà l’intesa ritrovata fra Pdl e Lega. Solito copione. Tutto, almeno nel Belpaese, tornerà come prima, con buona pace dell’opposizione che sperava in uno strappo decisivo e conseguente crisi di governo.

L’obiettivo principale di Berlusconi è sempre lo stesso: tenersi stretta la poltrona di Palazzo Chigi, costi quel che costi. Ecco perchè il Premier si piega agli umilianti e irragionevoli dictat di Umberto Bossi, impegnato solo a coltivare il bacino elettorale del Carroccio.

Come già ribadito ieri su Ore 12, riconfermiamo quanto scritto da Emanuele Macaluso sul Riformista: “La crisi Libica ha messo in risalto l’esistenza di un vuoto politico che riguarda tanto la maggioranza quanto le opposizioni”.

E’ vero, la politica estera rappresenta la cartina del tornasole dello status politico-istituzionale del Paese: se ci si divide e ci si lacera anche su questo, la credibilità internazionale dell’Italia va a carte quarantotto. Così è. Ma non solo per responsabilità pesanti ed evidenti del “gatto e la volpe”, Berlusconi e Bossi.

Il centrosinistra sbraita ma dimostra ancora una volta di non “esserci”. Pd e Udc, pur con distinguo da voltastomaco, sono responsabilmente sul versante pro Onu e pro missione Nato, mentre l’Idv, memore delle urne fra dieci giorni, spinge per il suo documento iper-pacifista, anti interventista, a favore dell’immediato ritiro unilaterale dell’Italia, le cui conseguenze porterebbero il nostro Paese fuori dalla Nato.

Quindi oggi il Pd voterà contro l’Idv, con sommo gaudio di Silvio Berlusconi che può gridare contro "la sinistra dalle mille sigle, pasticciona e inutile". Ne ha ben donde, il Cavaliere!

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