Domani sciopero generale 6 maggio, in piazza contro la politica economica del Governo

sciopero generale 6 maggio cgil manifestazioni in italiaDomani 6 maggio ci sarà uno sciopero generale: ne avevamo parlato spesso in passato, ma oggi vale la pena tornarci sopra per fare il punto sui motivi dello sciopero. Leggo sul sito CGIL - che ha indetto lo stop -

Il bilancio di due anni e mezzo di crisi e di tre anni di governo è per la leader della CGIL “del tutto negativo per il lavoro”, e precisa “mentre continuano ad aumentare le tasse, diminuiscono i diritti dei lavoratori” (...) le manovre del ministro dell'Economia Giulio Tremonti “hanno portato solo effetti depressivi” e (...) “non esiste un vero riferimento alla crescita”, ma “si pensa a galleggiare in attesa di eventi miracolosi”(...) Camusso esprime forti critiche al ministro Romani anche per l'assenza di un vero piano energetico nazionale “una sua responsabilità”, attraverso il quale stimolare gli investimenti e l'occupazione

Nel pratico in che cosa si tradurrà questo sciopero generale? In un'Italia che si ferma: sarà uno sciopero importante, come spiega Pietro Ancona su Terra...

Ecco le prime righe del suo pezzo:

Lo sciopero del 6 maggio sarà forte perché lo stato di insofferenza dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati e delle famiglie è diventato quasi insostenibile. I salari tendono a precipitare spinti dalle retribuzioni ridicole dei precari che variano dai quattrocento agli ottocento euro al mese.

Milioni di lavoratori che sono stati assunti negli ultimi anni regolati da contratti atipici con retribuzioni scandalosamente infime e e negazione d tutti i diritti, a cominciare dallo stesso status di lavoratore dipendente.

Ho un'amica laureata in economia con specializzazione equina. Insomma lavora con i cavalli E' a prestazione professionale e non ha diritto a niente. Per ora è infortunata per una caduta. Si è rotta di brutto una costola.

Non ha diritto a niente e potrà avere qualcosa solo da una assicurazione privata che si paga con il suo modesto stipendio. Questa condizione esistenziale non è una eccezione


No, non è affatto una eccezione, anche se la realtà a volte è meno pittoresca e più banalmente drammatica. Su 02Blog, c'era stata una breve ma incisiva serie di ritratti dei precari a Milano, nella "capitale morale": dove le storie sono migliaia e migliaia.

Ma è tutta l'Italia che non riesce a rialzarsi: ci sono le eccezioni, ma quello sono, giusto eccezioni. Per tutti gli altri come vanno le cose? Molto male. Leggo stamane su L'Unità

Sono dodici i punti posti a base della protesta, a cominciare dal fisco che dovrebbe essere più equo, uno «strumento di giustizia sociale» chiede la Cgil che indica il lavoro «come via per la crescita».

Lo sciopero è di quattro ore, otto per i metalmeccanici, per gli edili alle prese con una crisi che non dà tregua. Si fermano per l’intera giornata i bancari, i lavoratori delle poste e dell’intero comparto delle telecomunicazioni.

Anche i lavoratori della Rai si fermeranno e quelli dello spettacolo e cultura. Sciopero per l’intera giornata anche per la scuola e il pubblico impiego che alle «buone ragioni» di Corso d’Italia, aggiungono le proprie, a cominciare dal rinnovo dei contratti del settore bloccati dalla manovra (appunto) dell’estate scorsa.

Il commercio e turismo, con i suoi tre milioni di addetti un contratto ce l’ha: l’hanno firmato Cisl e Uil nei mesi scorsi, senza la categoria della Cgil che domani protesta per otto ore.

Negli ospedali saranno garantite le prestazioni essenziali. Nei trasporti lo stop sarà di 4 ore: dalle 10 alle 14 in quello aereo; dalle 14 alle 18 in quello ferroviario. Bus e metropolitane si fermeranno con orari variabili per città e nel rispetto delle fasce di garanzia.

Decine di manifestazioni si terranno in altrettante piazze d'Italia. Susanna Camusso parlerà a Napoli


Se volete leggervi i 12 punti, le 12 ottime ragioni dello sciopero generale di domani le trovate sul sito CGIL, e anche nel quote qui sotto. Potrete seguire lo sciopero generale anche in streaming sempre sul sito della Confederazione Generale del Lavoro.

1. Per uscire dalla crisi e avviare la crescita - Difendere il lavoro con un sistema di ammortizzatori sociali che copra tutti coloro che lo hanno perso. Promuovere buona occupazione e nuove occasioni di impiego. Potenziare l’economia con investimenti, spesa in opere pubbliche, innovazione e ricerca, controllo sui prezzi e qualificazione della Pubblica Amministrazione.

2. Per difendere i redditi - Un fisco giusto attraverso una vera lotta all’evasione. Un fisco più leggero per le famiglie dei lavoratori e dei pensionati. Un fisco più pesante sulle transazioni speculative, sulle rendite e sulle grandi ricchezze.

3. Per una nuova politica industriale e per rilanciare gli investimenti - Riordino degli incentivi per un maggiore e migliore sviluppo, puntando su ricerca e innovazione industriale, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Nuove misure per il sistema produttivo per portarlo verso settori e prodotti sostenibili ad alto valore tecnologico e di conoscenza. Favorire la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese.

4. Per la scuola pubblica, l’università e la ricerca - Investimenti sulla conoscenza e sul diritto allo studio. Sviluppo della qualità per la scuola pubblica, l’università e la ricerca. Considerare la cultura come un investimento per la crescita civile, morale ed economica. Valorizzare il patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale del paese.

5. Per un welfare diffuso e di qualità - Rifinanziare adeguatamente il servizio sanitario, il fondo per le politiche sociali, il fondo per la non autosufficienza. Definire un piano nazionale contro la povertà e l’esclusione sociale.

6. Per un adeguato livello delle pensioni e del benessere oltre il lavoro - Meccanismi di rivalutazione delle pensioni e il riconoscimento della quattordicesima. Garantire alle future generazioni un reddito da pensione adeguato. Ripristinare la flessibilità dell’età pensionabile.

7. Per i giovani e per il futuro - Avviare interventi straordinari per creare occupazione e sradicare la precarietà. Costruire un sistema di welfare che dia ai giovani autonomia dalla famiglia.

8. Per le donne, una battaglia per la dignità - Introdurre incentivi fiscali all’occupazione. Garantire la tutela concreta della maternità e introdurre il congedo obbligatorio di paternità. Una legge che impedisca il licenziamento preventivo come le dimissioni in bianco.

9. Per il lavoro pubblico - Rinnovo dei contratti nazionali e dei contratti integrativi contro ogni accordo separato. Blocco dei licenziamenti dei precari e definizione di un piano occupazionale.

10. Per una nuovo politica di accoglienza e cittadinanza attiva dei migranti - Regolarizzare i lavoratori immigrati per sconfiggere la piaga del lavoro nero. Fornire i livelli essenziali di welfare. Regolare i diritti di cittadinanza per superare le discriminazioni a partire dal diritto di voto.

11. Per un federalismo solidale ed efficace a livello regionale e comunale - Definire i livelli essenziali delle prestazioni sociali affinché il federalismo non divida ulteriormente il paese. Garantire agli enti locali le risorse per i diritti sociali, il welfare e l’equità della tassazione. Promuovere l’integrazione socio-sanitaria investendo nei servizi territoriali e nella riqualificazione della rete ospedaliera.

12. Per più democrazia nei luoghi di lavoro - Eleggere ed estendere le Rsu in tutti i settori privati. Misurare la rappresentatività delle organizzazioni sindacali sulla base degli iscritti e dei voti ricevuti nelle elezioni delle Rsu. Garantire ai lavoratori la possibilità di esprimere un voto vincolante sugli indirizzi e sugli esiti contrattuali, ancora di più in presenza di accordi separati.

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