Ore 12 - Elezioni amministrative, campagna elettorale di ... "fuffa"

altroQuando è lo stesso capo del governo che trasforma le prossime elezioni amministrative in un referendum su se stesso, cosa ci si può aspettare dal voto? Come ci si può poi lamentare se la gente diserta le urne?

La campagna elettorale in corso è l’esempio dello squallore in cui ai agita la politica italiana. Insulti e gossip. Chi parla dei reali problemi esistenti in ogni città? Chi propone qualcosa di concreto per migliorare la qualità della vita di ogni giorno?

Eppure, qualcosa si può fare. Intanto per ridurre i costi della burocrazia pubblica e per rendere un po’ più efficiente l’apparato dello stato a livello locale.

Non si vogliono più abolire le Province perché la Lega non vuole? Almeno favorirne l’associazione! Perché non sostituire le Comunità montane con l’Unione dei comuni e mettere insieme i comuni più piccoli? E che si aspetta a dare operatività alle “Città metropolitane”, come già previsto dalla legge? E costa qualcosa rendere trasparente, con registri pubblici, la presenza dei gruppi di pressione nelle istituzioni locali?

In tempi di crisi, ci sono mille modi per aiutare chi sta peggio. Quanti comuni hanno fondi per anziani che non riescono a pagare le utenze domestiche restando senza né luce, né gas? Qualcosa il governo sta facendo per la dilazione dei pagamenti dei mutui per la prima casa con accordi tra amministrazioni locali e istituti di credito. Anche qui, passare dalla teoria alla pratica.

Quali incentivi economici, finalizzati a investimenti, per le imprese operanti nel commercio al minuto? Cosa si aspetta per modificare i parametri per le rette per nidi, materne, mense e trasporti scolastici e l’esenzione dal pagamento per quanti hanno perso il lavoro? Che ci vuole per fare cccordi con istituti di credito per agevolare lo smobilizzo dei crediti vantati da fornitori di beni e servizi comunali attraverso anticipi su fatture?

E per l’iIstituzione del ‘reddito di cittadinanza’ per coloro che hanno perso il lavoro e che non possono contare sugli ammortizzatori sociali? E per un fondo di garanzia per l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese destinato a investimenti e ripatrimonializzazioni? E l’impiego di disoccupati in funzioni di natura civica: dal controllo delle strade alla vigilanza di parchi e giardini pubblici, scuole, monumenti?

Fra interrogativi e proposte si potrebbe scrivere un libro. Ma la campagna elettorale parla d’altro.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO