Amministrative 2011: a Napoli c'è pure un Manifesto di sinistra per Lettieri


Sarà pure vero che ormai le ideologie sono morte e le distinzioni tra destra e sinistra sono una roba superata, ma risulta comunque difficile capire per quale ragione il candidato del Pdl a sindaco di Napoli, Gianni Lettieri, possa contare su un gruppo di sostegno elettorale dichiaratamente "di sinistra" (anche se la parola, a Napoli, pare aver perso parecchio del suo residuo significato).

Sia come sia, pur avendo a disposizione due candidati di area, Morcone e De Magistris, una cinquantina di componenti della classe dirigente di area moderato-riformista, ha scelto di schierarsi ed esporsi per sostenere elettoralmente Gianni Lettieri.

Lo spin doctor dell’ex leader degli industriali, Claudio Velardi, a sua volta ex assessore regionale bassoliniano, li definirebbe «realisti» , il simbolo del trasversalismo del progetto Lettieri.

Una bizzarria politica che viene spiegata con le qualità del candidato Lettieri: impegnato, serio, concreto e soprattutto libero; l’unico in grado di fare scelte che non possono essere perseguite in continuità con il passato. Tutte motivazioni che non hanno evitato ai sottoscrittori del manifesto per Lettieri l'accusa di trasformismo.

Sempre dall'arena napoletana arrivano le prime esclusioni decise dalla Prefettura per i candidati al Consiglio comunale che hanno alle spalle sentenze passate in giudicato con pene superiori ai due anni: gli esclusi hanno precedenti per estorsione, riciclaggio (e non dei rifiuti!), droga, sfruttamento della prostituzione...

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