Amministrative 2011: 37 liste a Torino e 31 a Napoli; un sistema elettorale da cambiare?


Le elezioni amministrative che si svolgeranno domenica prossima vedranno un numero molto elevato di liste concorrenti: 37 a Torino, 31 a Napoli e Cagliari, 25 a Barletta e Caserta. Decine e decine di partiti si sfideranno dunque nella speranza di conquistare fette più o meno rilevati di potere. Una degenerazione del sistema che porterà a schede elettorali lenzuolo, ricamate di simboli variamente fantasiosi, a solo beneficio della confusione e a danno di anziani ed elettori meno esperti.

Ma davvero questo sistema non può essere migliorato? Sarebbe forse necessario intervenire per semplificare il quadro e rendere la competizione qualcosa di diverso da una caotica ammucchiata. Se infatti è giusto garantire la democrazia e la possibilità di presentarsi a chiunque riesca a raccogliere le firme, bisognerebbe capire quale beneficio venga apportato al sistema democratico da una simile sarabanda.

Probabilmente, al contrario di quanto sostenuto dal Pdl, che continua ad avere problemi "burocratici" con la raccolta delle firme per le liste elettorali (a Castiglione delle Pescaia sono riusciti a non presentare una lista valida, perdendo prima di competere l'unico Comune della zona strappato faticosamente al centrosinistra), la normativa andrebbe resa più stringente, innalzando il numero delle sottoscrizioni necessarie e limitando così le liste di puro disturbo, che non contribuiranno in nessun modo alla vita politica di una città.

Voi che ne dite?

Foto | Flickr

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