Campagna elettorale al vetriolo, la Moratti calunnia Pisapia: " ha rubato un furgone". Querelata!

L’appello di Giorgio Napolitano “Basta politica come guerra, voglio rispetto reciproco” non serve a niente e a nessuno. Il clima è avvelenato e, oramai, non si sa più dov’è il fondo.

Ieri il Premier Berlusconi ha insultato i leader della sinistra che “non si lavano”, oggi la “dolce” Letizia Moratti lo ha addirittura superato accusando in un dibattito tv il suo avversario candidato del centrosinistra a sindaco di Milano Giuliano Pisapia di aver rubato un furgone negli anni ’70 e poi di essere stato amnistiato.

Così, calunniato da Letizia Moratti, Pisapia ha deciso di querelare la Moratti per diffamazione aggravata.

“È evidente che Letizia Moratti è disperata - si legge in una nota - fidandosi di qualche manina sporca che fabbrica dossier ad arte è incappata in un clamoroso errore. Ha diffamato Giuliano Pisapia alla fine della registrazione del confronto su Sky TG24, pensando di approfittare come in un agguato del diritto di parlare per ultima”.

Pisapia contesta l'accusa rivoltagli dall'avversaria: “Letizia Moratti ha accusato Giuliano Pisapia di essere responsabile di un furto, citando una sentenza della Corte d'Assise, che dichiarava il reato estinto per amnistia. Nonostante l'amnistia, Giuliano Pisapia presentò appello, accolto. La III Corte d'Assise d'Appello di Milano presieduta dal dott. Luigi Maria Guicciardi nel procedimento n.76 del 1985 ha assolto Giuliano Pisapia per non aver commesso il fatto. Tale sentenza di assoluzione con formula piena è passata in giudicato ed è quindi definitiva”.

Sferzante il commento del leader del Pd Bersani: “Il sindaco Moratti alla disperata ha estratto la pistola e si è sparata sui piedi, ma questa arroganza la pagherà, sono tentativi di colpi bassi, come un pugile che non sa più dove colpire”. Bella campagna elettorale, non c’è che dire.

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