Il fango di Letizia Moratti su Giuliano Pisapia, paura di perdere o strategia?

pisapia moratti skyLe accuse infamanti lanciate durante il confronto trasmesso da Sky da Letizia Moratti a Giuliano Pisapia che cosa ci raccontano delle amministrative 2011? A mio modo di vedere, possono significare due cose. La prima, è che la situazione non si metta poi così bene per la candidata del centro destra a Milano in vista del voto di domenica 15 e lunedì 16.

Secondo quanto riporta 02Blog, le ultime "corse all'ippodromo" uscite su Nota Politica vedrebbero Fan de Pisapie piazzato molto bene. Addirittura vincente al primo turno... certo, c'è da prendere tutto con beneficio d'inventario: ma i nervi a Letizia Moratti potrebbero essere saltati anche per quello. Inoltre, c'è il radicalizzare lo scontro.

Ed è stato Silvio Berlusconi, come sempre dal 1994 a oggi, ad accelerare in quella direzione. Sia a livello locale lombardo - i manifesti sulle Br nelle procure di Lassini erano "timbrati" metaforicamente da lui - sia a livello nazionale. Ma questa è solo una delle due ipotesi che ho in mente.

L'altra qual è? Che la situazione a Milano sia molto più chiara di quanto buona parte della sinistra spera. Le elezioni le vince Letizia Moratti. I sondaggi non la danno così per spacciata: ma bisogna far credere che la battaglia per "salvare Milano" sia molto più in bilico di quanto sia davvero.

Questo per riscuotere un credito maggiore a elezioni concluse. Non ho prove per dimostrare quello che vi dico, è solo un'impressione che comunque deriva da un'osservazione ravvicinata dei numeri. Che per quanto non garantiscano mai a Letizia Moratti una vittoria al primo turno, la danno comunque avanti.

Vi segnalo a riguardo questo ottimo pezzo di Michele Brambilla su la Stampa di oggi:

Ma perché s’è deciso questo inasprimento dei toni? Da sinistra si è subito risposto così: il centro destra a Milano è nervoso perché ha paura di perdere. Che lo dica la sinistra, è ovvio, Ma è anche plausibile? A prima vista, una sconfitta del centro destra a Milano appare quasi impossibile. Però ci sono alcuni numeri e alcuni fatti che turbano i sonni del Cavaliere, il quale sa bene quali disastrose conseguenze avrebbe per lui la perdita di Milano. Cominciamo dai numeri.

Nel 2006 Letizia Moratti vinse al primo turno con il 51,97 per cento: ma aveva nella propria coalizione l’Udc e i finiani, che ora non ci sono più. Il margine appare ancora più esiguo se lo si conteggia, anziché in percentuale, in voti: 35 mila in più del candidato del centrosinistra, che era il debolissimo Bruno Ferrante. Ma andiamo avanti. In quelle elezioni comunali, il Pdl prese il 41,8 per cento; alle politiche del 2008 è sceso al 36,9; alle regionali del 2010 al 36. Sempre alle regionali del 2010, e alle provinciali del 2009, a Milano città il candidato del centro sinistra Filippo Penati ha superato quelli del centrodestra, Roberto Formigoni e Guido Podestà.

Insomma, anche se il Cavaliere ha fatto girare un sondaggio dei suoi, che dà la Moratti vincente al primo turno con il 52 per cento, i numeri reali non sono del tutto rassicuranti. E poi c’è ci sono quelli che abbiamo chiamato “alcuni fatti”. Si potrebbe anche dire che per il momento sono, più che fatti, suggestioni.


Vedremo come andrà a finire lunedì.

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