Amministrative 2011: il voti del Movimento 5 Stelle e le bufale e i passi falsi di Beppe Grillo

grillo movimento cinque stelleÈ uscito l'altro giorno su l'Espresso un bel pezzo di Alessandro Capriccioli in cui si elencano una serie di incongruenze di Beppe Grillo, si va dal classico bidone della biowashball, a molto altro - per me il migliore resta il no all'intervista motivato con "Vi scrivo io un pezzo, sono un monologhista".

Perché ve lo segnalo? Perché il problema con Grillo è sempre uno solo: prendere sul serio un comico. Il problema è quando quel comico che hai preso sul serio promuove liste che in moltissimi casi fanno leva su un qualunquismo velleitario, senza speranze, rubando voti più al centro sinistra che alla destra.

Penso per esempio a Mattia Calise, candidato ventenne del M5S a Milano, dove la situazione è particolarmente dubbia. Non ha la minima possibilità di vincere naturalmente, ma i voti che prenderà saranno decisivi verso il ballottaggio. Dove li prenderà? A destra e a sinistra, ma tenderei a credere più a sinistra. Lo spiegava bene Alessandro Da Rold sul Riformista qualche giorno fa:

«Ce lo dicono i sondaggi – spiega Giuseppe Civati, consigliere regionale lombardo per i democratici, da sempre molto attento alla realtà politica che circonda il comico genovese -. Di quel 5% , un 1,5 sarà di centrodestra, ma il resto arriva da noi. Per questo motivo, dal momento che ragioniamo su alleanze con il Nuovo Polo, sarebbe opportuno non dico ragionare su accordi, ma almeno capire su quali punti i grillini dissentono da noi. E una domanda gliela faccio. Siete proprio sicuri che la Moratti e Pisapia siano uguali?»

Un po' come accadde alle elezioni regionali in Piemonte l'anno scorso, vi ricordate? Non metterei esattamente sullo stesso piano Mercedes Bresso e Roberto Cota. Ma la regione alla fine, se l'è presa lui.

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