Scontro Berlusconi-Lega sulla non demolizione delle case abusive


Caos nel centrodestra dopo l'incredibile mossa elettoralistica di Silvio Berlusconi che ha annunciato oggi un provvedimento governativo che sospenderà l'abbattimento delle case abusive. Evidente l'intento di guadagnare voti con una mossa populista e antilegalitaria proprio a pochi giorni dalla elezioni.

Ma è proprio la Lega Nord a porre un altolà deciso a questo vero e proprio colpo di testa, annunciando tramite Calderoli il principio (che dovrebbe essere ovvio) che la legge è uguale per tutti e che le demolizioni già deliberate non si possono annullare o sospendere. Il sottosegretario Roberto Castelli va oltre, dichiarando senza mezzi termini che voterà no in Parlamento a qualunque proposta di tal fatta.

Evidente anche l'irritazione dell'alleato di Governo per non essere stato consultato o preavvertito di questa presa di posizione. Ed è già la terza volta che la Lega si svincola dal Pdl a stretto giro di posta.

Prima la questione francese, con le accuse di Bossi di aver calato le braghe di fronte a Sarkozy, poi la sconfessione di Letizia Moratti da parte del vicesindaco del futuro (in caso di vittoria) Matteo Salvini, secondo il quale il primo cittadino uscente nei confronti di Pisapia "ha detto una sciocchezza".

Ora questo. Il weekend elettorale si annuncia molto interessante.

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