Campagna elettorale: Beppe Grillo dà del busone a Vendola


La campagna elettorale più dura e offensiva della storia (nulla a che vedere con quelle violente del '46-'48 che avevano ben altri fondamenti ideologici) non accenna a placarsi, anzi. Questa volta è l'area di centrosinistra/sinistra a essere protagonista, con quella non molto identificabile politicamente delle Liste 5 Stelle.

In un comizio a Bologna Beppe Grillo ha infatti apostrofato Nichi Vendola con queste parole: «At salut, buson», Ti saluto, busone, che vista l'identità del personaggio, risultano decisamente personali e offensive.

L'ex-comico ha poi cercato di ridimensionare l'accaduto, parlando di uso del dialetto emiliano, nel quale il termine avrebbe un significato più esteso.


«Siete piccini, voi giornalisti, sciocchi, gretti... Ho usato il termine busone, come a Roma direi "mortacci tua". Uso il dialetto locale. E poi io Vendola lo demolisco con i fatti, con la politica, non con gli insulti. Tutta la sinistra la demolisco così...».

In attesa di una risposta del leader di Sinistra e Libertà, sarà comunque utile rilevare che il peso delle 5 Stelle sarà probabilmente decisivo in più comuni. Se non a Bologna, in passato vera roccaforte dei grillini, ma in cui la sinistra ha un vantaggio preponderante, forse nella stessa Milano. Con Moratti e Pisapia apparentemente vicini nei sondaggi, il ventenne Mattia Calise potrebbe anche fare da ago della bilancia, molto più del Terzo Polo rappresentato da Manfredi Palmeri.

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