Elezioni, Berlusconi "fuorilegge": sfrutta la Festa del Milan e il processo Mills

A Milano si gioca la partita delle amministrative. E se gli ultimi sondaggi danno la Moratti in difficoltà per la in tv gaffe su Pisapia, ci pensa il Cavaliere a recuperare.

Il “Ghe pensi mi” se ne frega delle regole che impongono il consueto silenzio prima del voto e si prepara a due show straordinari: oggi la “festa” del Milan e lunedì, a urne ancora aperte, come candidato-imputato, all’udienza del processo Mills.

A Milano, dal pomeriggio, l'intero centro cittadino si trasformerà in una grande kermesse rossonera per celebrare il "trionfo" del "presidente che ha più vinto nella storia del calcio". La festa del Diavolo si sarebbe dovuta tenere inizialmente dopo la partita del Milan con il Cagliari a San Siro, ma Berlusconi ha voluto anticipare tutto per i riscontri nei Tg della sera.

Lunedì, in tutt’altro contesto, il Cavaliere replica. All’udienza del processo Mills Berlusconi si esibirà in un comizio elettorale contro i pm che lo inquisiscono. Alla faccia della par condicio.

Ultima perla, le dichiarazioni del Premier nel comizio di Latina, su come andranno le elezioni. “La sinistra sta aspettando i risultati di queste elezioni e, con la solita doppia faccia, se dovesse vincere dirà che erano elezioni nazionali e che il governo deve andare a casa, mentre se dovesse perdere dirà che erano semplici elezioni locali”.

Esattamente, a parti invertite, quello che dirà il Cavaliere.

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