Elezioni, Prodi c'è! E pensa (anche lui ...) al Colle

altroNessuno salta sul divano, ma “Prodi c’è”. Comunque andrà il voto delle amministrative tutte politiche, il Professore ci metterà il suo zampino.

Se il Pd andrà male, l’ex premier sarà il più gettonato fra i papabili a "sostituire" Bersani e a riprendere in mano il centro-sinistra. Se il Pd andrà bene, non saranno pochi a dire che il contributo del fondatore dell’Ulivo è stato importante (non solo a Bologna) ed è quindi l’uomo giusto, se non proprio l’uomo … “nuovo”, per ricostruire la macchina vincente e battere Berlusconi nelle elezioni politiche del 2013.

Ovviamente, Prodi finge di non sentire e non vedere, limitandosi a fare il ... nonno, oltre che esercitare il ruolo di “padre nobile”. A dire il vero l’uscita sul palco elettorale a Bologna dimostra che il Professore punta in alto. Infatti a Piazza Maggiore ha preso la parola attaccando a raso terra Berlusconi che “fa della volgarità la sua bandiera”.

Insomma, pare proprio che Prodi voglia ripercorrere la strada verso la leadership del centro-sinistra. Ma per fare cosa, esattamente? L’ex premier non punta più a Palazzo Chigi ma il suo sguardo è rivolto più in alto, verso il Colle.

Tutto è possibile. Ma la condizione prima è la vittoria antiberlusconian alle prossime elezioni politiche e, quindi, la composizione di un Parlamento in grado di candidare un esponente di centro-sinistra al posto di Giorgio Napolitano. Facile no. Ma non impossibile.

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