Roberto Lassini a Milano 19° nel PdL con 872 preferenze dopo i manifesti su Br e procure

campagna moratti lassiniI manifesti "via le Br dalle procure" a Milano erano stati uno scandalo che aveva attratto un'attenzione enorme, deviando il pallino dai contenuti delle amministrative 2011 al solito referendum Berlusconi sì / Berlusconi no. Perché era del Cavaliere il placet dietro a quei vergognosi manifesti - meno della Moratti, in seguito totalmente prona all'aggressiva strategia dei falchi PdL - ma il capro espiatorio fu Roberto Lassini, carneade della politica lombarda e milanese.

Sapete quanti voti ha preso Lassini alle comunali 2011 di Milano? Pochini: 872 preferenze, 19° nella classifica dei più votati della lista PdL che leggete sul sito del Comune di Milano. E per fortuna che Il Giornale si era messo fargli una campagna elettorale personalizzata, ve la ricordate? Scriveva al tempo Alessandro Sallusti:

alle urne voterò entrambi, Moratti sindaco e Lassini consigliere. Mi sembra che i due possano tranquillamente convivere nel più grande partito popolare della Seconda Repubblica. Letizia Moratti ben rappresenta la testa del Pdl, e merita senza dubbi una riconferma. Lassini è invece portavoce della pancia del popolo berlusconiano, che non ha meno titoli e diritti di altre componenti

Ora: io non so se dire, Lassini è stato punito dalle urne, 872 preferenze fanno ridere dopo il can can che s'era scatenato o pensare che ci sono comunque 872 persone a Milano che sono d'accordo con l'affermazione "via le Br dalle procure".

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