Il ballottaggio a Cagliari: Zedda contro Fentola, Sel contro Pdl


Il 29 e il 30 maggio Cagliari sarà di nuovo chiamata alle urne per il ballottaggio e per scegliere chi sarà il sindaco per i prossimi 5 anni. Gli sfidanti sono Massimo Zedda (45,16% al primo turno, vincitore delle Primarie del Pd, candidato di Sinistra e libertà per il centrosinistra) e Massimo Fantola (44,69% al primo turno, sostenuto da Pdl, Udc, Mpa, La Destra e altri).

Lo scontro ha un valore politico piuttosto elevato. Non solo Zedda è un candidato di sinistra (un comunista dei centri sociali, per usare il gergo milanese caro al Pdl) ma è pure giovane e si trova a tentare la conquista di una città governata dal centrodestra.

Rispetto alle comunali di cinque anni fa c'è stato uno stravolgimento dei rapporti di forza, non solo per i candidati a sindaco ma anche per le liste. Allora con 95mila votanti (in questa tornata sono stati duemila in più), il candidato del centro-sinistra ottenne 36mila voti, mentre la somma dei voti dei candidati del centro-destra arrivava a 55mila voti... Cinque anni fa Fi+An arrivarono a 21mila voti, oggi il Pdl si è fermato a 13mila e ottocento (anche sommando i 2175 voti di Fli il saldo è negativo di cinquemila voti). La crisi del centrodestra è tutta in questi numeri. Una crisi profonda, che ha prodotto due risultati complementari: la vittoria di Zedda, o il testa-a-testa in quasi tutte le zone della città.

Al primo turno Zedda ha prevalso per 413 voti, non molti in effetti. Ora, al ballottaggio, si tratterà di mantenere e magari ampliare quel tesoretto elettorale per mettere poi a valore anche il 7% ottenuto da Sinistra e libertà.

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