Ballottaggi, il premier non fa comizi e prepara sermoni per la tv. Parte la "macchina del fango"

La controffensiva per “salvare” Milano è partita. Silvio Berlusconi non salirà su nessun palco per comizi ma si nasconderà dietro le tv, con un pienone di sermoni stantii e riciclati.

Una controffensiva “classica”, nella migliore tradizione dei momenti difficili: cioè mettere in campo la “macchina del fango” contro Pisapia e chi lo sostiene.

Il primo schizzo, dopo il “matto” dato gentilmente dall’incendiario Bossi al candidato del centrosinistra, viene con la “moltiplicazione” delle moschee … “promesse” da Pisapia, agitate per rinfocolare i fantasmi dell’immigrazione.

Soprattutto si stravolge il programma di Pisapia, sbandierato come il libretto rosso maoista, per terrorizzare i milanesi sulle “guardie rosse” della nuova “rivoluzione culturale” meneghina.

Su tutto e tutti emerge un dato centrale: in mancanza di un rendiconto sul governo locale di centrodestra e di una proposta politica, Berlusconi e Bossi (e la Moratti) sparano balle aggrappandosi al vuoto assoluto.

Emerge anche l’incapacità e la mancanza di onestà intellettuale del premier di guardare in faccia la realtà, di non riconoscere la scoppola ricevuta con le preferenze dimezzate e la debacle del Pdl e della maggioranza. Di leader così non ce n’è (più) bisogno. Avanti il prossimo.

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