Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Spagna, crollo dei socialisti nelle elezioni: “It’s the economy, stupid!” Era il lontano 1992 e, con quella frase, la campagna elettorale di Bill Clinton prendeva di mira l’imminente sconfitta di George Bush Sr alle presidenziali Usa.

Quella frase (“E’ l’economia, stupido!”) sembra riecheggiare oggi sull’altra sponda dell’Atlantico, in occasione della sconfitta dei socialisti del PSOE nelle elezioni amministrative: una dèbacle colossale che il quotidiano El Paìs ha definito, senza mezzi termini, uno tsunami.

E’ stato lo stesso premier spagnolo Zapatero a mettere in relazione l’esito del voto con le difficili condizioni in cui versa l’economia del Paese.

Il risultato” commentava ieri sera alle 22.30 Zapatero “ha una chiarissima relazione con la profonda crisi economica che ha sortito i suoi effetti nello stato d'animo degli spagnoli

Lo stesso Zapatero ammette che gli spagnoli hanno voluto punire il Governo e il partito socialista, alle cui scelte politiche vengono imputate le difficili condizioni ecnomiche del Paese.

Gli spagnoli” ha aggiunto Zapatero “ hanno mostrato il loro malessere in queste elezioni ed era una punizione prevedibile di cui prendiamo atto e che comprendiamo

L’avanzata del Partito Popolare spagnolo (PPE, centrodestra) getta un’ipoteca pesantissima sulle elezioni politiche del prossimo marzo, in cui il PSOE rischia di perdere la guida del Paese.

Tuttavia, nonostante la batosta di ieri, Zapatero non intende dimettersi o anticipare le elezioni.

Devo rispettare i tempi politici e le responsabilità” ha dichiarato il Premier spagnolo “Siamo in un momento cruciale per portare a termine le riforme, perché l’obiettivo fondamentale è garantire la ripresa economica.”

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