Mentre Berlusconi&Bossi si scambiano i ministeri come figurine Panini...

Mentre Berlusconi e Bossi “giocano” a … scambiarsi i ministeri come fossero le figurine Panini, in un delirio quotidiano senza più limiti, 15 milioni di italiani (esattamente il 24,7% dell’intera popolazione) “sperimenta il rischio di povertà o di esclusione sociale”.

Lo scrive l’Istat nel suo rapporto "pesante" annuale che delinea un Paese sul grigio fosco, “indietro di 10 anni”.

Il rischio povertà riguarda circa 7,5 milioni di individui (12,5% della popolazione). Mentre 1,7 milione di persone (2,9%) si trova in condizione di grave deprivazione e 1,8 milione (3%) in un'intensità lavorativa molto bassa. Si trovano in quest'ultima condizione l'8,8% delle persone con meno di 60 anni (6,6% contro il valore medio del 9%).

Nelle regioni meridionali, dove risiede circa un terzo degli italiani, vive il 57% delle persone a rischio povertà (8,5 milioni) e il 77% di quelle che convivono sia col rischio, sia con la deprivazione sia con intensità di lavoro molto bassa (469 mila).

I giovani sono la categoria più colpita dalla crisi: nel biennio 2009-2010 501 mila occupati in meno nella fascia d'età compresa tra i 15 e i 29 anni. In totale, il numero degli occupati è diminuito di 532 mila unità. Al saldo negativo dei giovani si aggiunge infatti il calo di 322 mila unita nella fascia d'età compresa tra i 30 e i 49 anni cui si contrappone l'incremento di 291 mila unità tra gli over 50.

Come non ricordare che abbiamo i salari più bassi d’Europa e il carico fiscale più alto? Non bastasse, una delle prime tre agenzie mondiali di rating, la Standard & Poor’s, vede buio per l’Italia, peggiorando le prospettive sui titoli di Stato italiani. Il Governo ha altro da fare.

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