Altra raffica di multe dell'AgCom contro i telegiornali spudoratamente servili con Berlusconi


Poco più di 10 giorni fa il Tg1 si era beccato una multa da 100mila euro da parte dell'AgCom per aver dato uno spazio abnorme a Silvio Berlusconi. Lo scopo della sanzione era quello di far capire al direttore del Tg1 che era necessario un bilanciamento nelle presenze televisive. Il messaggio non è arrivato.

E dopo i nuovi videomessaggi di Berlusconi a reti unificate, con interviste lunghissime e servili in quasi tutti i telegiornali, sono arrivate altre multe. Per Tg1 e Tg4 la sanzione è quella massima prevista dalla legge, cioè 258.230 euro, in quanto recidivi. Per Tg2, Tg5 e Studio Aperto la sanzione è solo di 100 mila euro ciascuno. Questa giusta - ed anzi troppo lieve - ondata di multe è stata comminata per quanto avvenuto venerdì scorso:

nella serata di venerdì 20 maggio si è avuta la trasmissione, in prime time, da parte dei notiziari Tg1, Tg2, Tg5, Tg4 e Studio Aperto, di interviste al presidente del Consiglio. Praticamente tutti i principali telegiornali nazionali in chiaro, ad eccezione del Tg3 e del telegiornale di La7, avevano dato spazio al leader del Pdl.

Una sovraesposizione immotivata e ingiusta, dato che il premier non stava annunciando l'entrata in guerra contro la Francia ma semplicemente facendo campagna elettorale per i ballottaggi di Milano e Napoli (esibendo un grosso logo del Pdl dietro le spalle). Aspettando che l'AgCom adotti provvedimenti più severi e che l'Ordine dei giornalisti si decida a radiare qualche direttore scendiletto, c'è da sperare che la Rai detragga i 350mila euro di multe dagli stipendi dei direttori di Tg1 e Tg2, altrimenti saremo noi, con il canone, a fare le spese della loro condotta indegna.

Foto | Flickr

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