Omnibus e nucleare: il voto oggi alle 15


Oggi è il giorno decisivo per il varo del cosiddetto decreto Omnibus, che contiene una serie di norme la più nota delle quali è il rinvio del progetto nucleare del Governo. Un rinvio tattico che lo stesso Berlusconi ebbe a giustificare come un tentativo di sottrarre agli italiani il voto umorale su una questione pesantemente influenzato dai recenti incidenti in Giappone.

I comitati referendari "Vota Sì per Fermare il Nucleare" e "Due sì per l'Acqua Bene Comune", che in queste ore presidiano Montecitorio, hanno parlato "dell'ennesima scelta antidemocratica dettata dalla paura di dare la parola ai cittadini e ricevere, come è avvenuto in Sardegna, una batosta". Una levata di scudi contro lo svuotamento di un referendum già fortemente a rischio per la questione quorum.

In realtà è da una vita che in Italia non si raggiunge il 50% dei votanti su una qualunque consultazione refendaria, quindi appare davvero difficile che la cosa possa verificarsi in quest'occasione. Tuttavia il voto può assumere una forte valenza simbolica, un po' come avvenuto in Sardegna, dove gli antinuclearisti sono stati il 95%.

In ogni caso l'esecutivo sul voto di oggi ha deciso di porre la fiducia, cosa che potrebbe anche portare a qualche sorpresa, vista l'abulia dei cosiddetti "Responsabili" alle elezioni amministrative a questa parte.

Nucleare a parte, tra le altre disposizioni contenute nell'Omnibus troviamo l'aumento delle accise sui carburanti a coprire il reintegro dei fondi Fus e la possibilità per la Cassa depositi e prestiti di assumere partecipazioni in società di rilevante interesse nazionale.

Il voto è previsto per le 15,10.

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