Ore 12 - Ballottaggi, la "scossa" farà implodere il Pdl. E non solo ...

altroAl di là delle “sparate” elettorali e degli arrampicamenti sugli specchi, Silvio Berlusconi sa che per la prima volta tira un vento nuovo, non più favorevole a se stesso e al partito del “predellino”.

Dopo i ballottaggi, il Pdl è a rischio implosione, e se ciò accadrà, la maggioranza di centro-destra non sarà in grado di reggere all’urto e si avvierà la scomposizione del quadro politico attuale. In quale direzione, nessuno lo sa. Anche perché, alla crisi del Pdl e della coalizione di governo, non si contrappone una opposizione credibile, coesa e pronta al cambiamento.

Di fatto, in crisi c’è tutta la politica italiana, il fallimento delle classi dirigenti e soprattutto quello dei partiti. Le due risposte date negli ultimi 17 anni, il bipolarismo e il leaderismo, non hanno saputo rinnovare l’Italia, con danni enormi su tutti i piani, non solo su quello economico e sociale.

Il “ghe pensi mi” alla Berlusconi, ma anche “l’uomo della provvidenza” alla Bassolino”, hanno cavalcato l’antipolitica, il populismo e la demagogia. E a Napoli, come in tutto il Paese, oggi si raccolgono solo foglie secche.

D’altronde, il bipolarismo italiano è, oltre che coatto, falso: regge solo grazie a un vergognoso sistema elettorale e a un altrettanto vergognoso premio di maggioranza che non trova eguali in nessuna democrazia occidentale. I governi di centro-destra, così come i governi di centro-sinistra, da quasi 20 anni sono stati e sono governi di “minoranza”, senza un forte progetto politico riformista.

A questo punto, e in questa situazione, non si può pensare di arrivare al 2013 con questo premier, questo governo, questa maggioranza, questo quadro politico. La scossa che arriverà dai ballottaggi, se scossa vera sarà, potrà fare bene all’intero Paese.

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