Ore 12 - Ballottaggi, le "trovate" dell'ultima ora non salveranno il Cavaliere

altroA tre giorni dal ballottaggio, con gli ultimi interventi del premier e del sindaco di Milano, cresce la consapevolezza che dietro alla Moratti e dietro a Berlusconi, non c’è quasi niente, se non la loro arroganza, il loro potere e il loro forte spirito di autoconservazione.

Il grande progetto liberale del cambiamento e delle riforme del centro-destra si traduce sempre più e sempre più in “trovate” dell’ultima ora, a dimostrazione non solo di una totale incoerenza e inaffidabilità personale, ma anche di una assoluta mancanza di idealità e di programmi.

Ora Berlusconi ha evocato il pericolo della città islamica e altre “amenità” populiste da piazzista, Bossi ha chiesto il trasferimento di due ministeri a Milano e la Moratti ha promesso di togliere le multe, insieme all’Ecopass che lei aveva fortemente voluto.

Se il risultato del primo turno sarà confermato al ballottaggio, Milano chiuderà dopo vent’anni la pagina del centrodestra, nato con tangentopoli e con l’espulsione dai socialisti da Palazzo Marino.

Berlusconi già mette le mani avanti e incolperà della debacle i “suoi” candidati: da lunedì la Moratti e gli altri candidati del centro-destra saranno presi come capri espiatori per salvare il Cavaliere.

Uno a uno cadono tutte le pedine del potere berlusconiano, con effetti straordinari a livello nazionale. Dopo i ballottaggi si può innestare il volano del cambiamento dell’attuale sistema politico, iniziando a sollevare il coperchio della crisi istituzionale, economica e morale della seconda repubblica.

Scrive su l’Avanti il socialista Roberto Biscardini prossimo consigliere comunale di Milano: “è un segnale di incoraggiamento nei confronti dei partiti, della loro rinascita, sfatando l’idea che solo una sinistra antipolitica avrebbe potuto vincere contro il populismo della destra. Insomma nel risultato di Milano ci sono anche i segni di un possibile ritorno della politica, non la vittoria del personalismo della sinistra contro il personalismo della destra”.

Sì, ma il “nuovo” non può rinascere sulle nostalgie del passato. Di cui, però, va recuperato il "buono", traducendolo nell'attualità.

  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO