Ballottaggi, le "finte" di Calderoli impegnato nel lavoro "sporco"

Alla vigilia dei ballottaggi, il gioco della Lega è apparentemente ambiguo ma, nei fatti, chiaro e fin troppo scoperto. Tocca a Roberto Calderoli svolgere il lavoro “sporco”: “Con le sconfitte di Milano e Napoli al primo turno – dice l’autore del “porcellum” - gli elettori hanno voluto mandare un segnale ai candidati, ma «forse anche al Governo».

E precisa: “Continuo a pensare che al primo turno sono arrivati tanti segnali, tanti elettori convinti che la Moratti avrebbe comunque vinto, ma cercavano di mandare un segnale a lei e forse anche al Governo”. Poi assicura: “Il messaggio è arrivato davanti al timore che la città possa andare in mano a una coalizione fatta anche di estremisti, credo che, in questo fine settimana, nessuno andrà via, tutti andranno a votare la Moratti”.

Registrare queste parole e confrontarle con quelle che verranno pronunciate lunedì pomeriggio. La Lega non vuole fare da capro espiatorio, quando Berlusconi lancerà accuse di disimpegno.

Il gioco del Carroccio di dare un colpo al cerchio e uno alla botte durerà ancora poche ore. Poi, toni e contenuti, cambieranno. E Bossi batterà sul ferro incandescente

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO