Ballottaggi, in 6 milioni alle urne. Tira aria di cambiamento

Quasi 6 milioni di italiani, 5,5 milioni per la precisione, sono chiamati alle urne per il ballottaggio di oggi e domani, dopo il primo turno di votazione del 15 e 16 maggio scorsi nelle province e nei comuni delle regioni a statuto ordinario.

Il ballottaggi coinvolgerà l'elezione dei presidenti di 5 amministrazioni provinciali (Vercelli, Mantova, Pavia, Macerata e Reggio Calabria) e dei sindaci di 81 comuni, di cui 9 capoluoghi di provincia (Novara, Milano, Varese, Rovigo, Rimini, Grosseto, Napoli, Cosenza e Crotone).

Grande attesa, soprattutto per Milano e Napoli, le due città al centro dello scontro politico locale e nazionale. Il secondo turno nelle 5 province interesserà 1.701.480 elettori, di cui 818.566 maschi e 882.914 femmine. le sezioni elettorali saranno 2.219.

Il ballottaggio negli 81 comuni riguarderà 3.906.012 elettori, di cui 1.855.363 maschi e 2.050.649 femmine. Le sezioni elettorali saranno 4.606. considerando una volta sola gli enti interessati contemporaneamente a più tipi di consultazioni, spiega il Viminale, il numero complessivo degli elettori del ballottaggio sarà di “5.577.816, di cui 2.659.607 maschi e 2.918.209 femmine, e il numero complessivo delle sezioni sarà di 6.789”.

Per il primo turno si voterà anche in 27 comuni siciliani, chiamati a rinnovare sindaci e consigli comunali. I candidati sono 4.775, di cui solo 951 donne, e si presentano al giudizio di 397.001 elettori. Unico capoluogo coinvolto è Ragusa (61.711 elettori), mentre in provincia di Enna non si vota in alcun Comune.

Dunque Milano, Napoli, Cagliari e Trieste sono i quattro capoluoghi di regione chiamati ad eleggere i propri sindaci. Qui si gioca una partita politica dalle conseguenze imprevedibili, anche perché è stato lo stesso premier a voler fare delle amministrative un test nazionale, un referendum su se stesso, e la Lega, per bocca di Calderoli gli ha ricordato che il primo turno è stato un chiaro segnale per il governo.

Pisapia è pronto per il gran colpo di Milano. Il Pd è pronto ad “incassare” sul piano nazionale”. “Milano – chiosa Bersani - può dare un segno importante di questo risveglio. I segni di questo nuovo vento ci sono dappertutto, mi auguro che abbiano conferma e che siano una frustata di fiducia”. La parola agli elettori.

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