Crisi di Governo: ora tocca alla Lega muoversi


Dopo il disastro di ieri, in cui il centrodestra ha completato la debacle del primo turno perdendo praticamente ovunque, è tempo di riflessioni. Già la compagine governativa ha annunciato che terrà duro, ma se pensa di far finta di nulla non può che avere vita breve.

Il progetto di sostituire i fuoriusciti dell'Fli con i cosiddetti "responsabili", un gruppo di peones che nemmeno la Palude di robespierriana memoria avrebbe riabilitato, è clamorosamente fallito; non dal punto di vista tecnico, che l'esecutivo in qualche modo lo tengono in piedi, ma negli occhi dell'opinione pubblica, che di questi giochetti da Prima Repubblica non ne può più.

Da mesi sostengo che bisognava andare subito a elezioni, invece che affrontare un lento logoramento, e ora potrebbe davvero essere troppo tardi. Purtuttavia non bisogna avere paura. È ora di avere coraggio e affrontare le proprie responsabilità. anche a costo di perdere, ché perdere dignitosamente è molto meglio che vincere con ogni mezzo.

Tocca dunque alla Lega muoversi. Prima chiedendo un programma molto chiaro di governo, come ha già fatto giustamente Maroni. Un programma che non è la riforma del fisco (quando mai?) o della giustizia (e bastaaaa!!!) ma l'approvazione di tutti i punti del federalismo a tappe forzate.

Se la cosa non si può ottenere - molto probabile, anzi certo - via basta, staccare la spina. Il Pdl così com'è, è un partito morto. Se la Lega gli rimane avvinghiata non ha che da perderci. Solo con nuove elezioni il centrodestra, e lo stesso Berlusconi se ha voglia di andare avanti, può trovare la forza per un nuovo progetto. E ripeto: se si perde, benissimo. Un po' di opposizione può fare anche bene: siamo in democrazia.

  • shares
  • Mail
20 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO