Prove INVALSI 2011: correzione e risultati, punto della situazione e commenti


Le prove INVALSI per gli esami di licenza media sono state un caos: maschera di correzione prima inaccessibile su internet, poi (si scopre) sbagliata. Professori costretti ad arrangiarsi e/o a correggere il tutto due volte. Risultati in dubbio.

Rispetto alla confusione di ieri, oggi le acque sono un po' più calme. Il momento giusto per fare il punto della situazione. Innanzitutto, sembra ormai acclarato che sono stati i professori ad accorgersi degli errori. A Sondrio ad esempio:

Alcuni insegnanti hanno preferito procedere alla correzione “manualmente”, cioè senza affidarsi alla maschera pubblicata on-line e proprio grazie a questo il pasticcio è venuto alla luce: «Ho corretto il test di un mio alunno senza aspettare la maschera - ha svelato l'insegnante di una scuola sondriese -. Più tardi e per curiosità una mia collega ha inserito le risposte dello stesso test nella maschera fornita dall'Invalsi e ci siamo accorti che i risultati non coincidevano. Ricontrollando ci siamo resi conto che c'era qualcosa che non andava proprio nella maschera»



Secondo Giornalettismo di ieri, le conseguenze del pasticcio potrebbero essere gravi (anche se il ministero smentisce):

Il problema non è da poco. Secondo un’insegnante di una scuola media romana da noi sentita al telefono (“ieri ho fatto le prove Invalsi”, ci dice, “e sono inferocita: i ragazzi non sono stupidi, si sono accorti dell’errore”) il rischio è grosso: “Se qualche genitore facesse ricorso, potrebbe vincerlo. E il risultato sarebbe l’invalidazione dell’intero esame di terza media”. E si capisce: se la griglia nazionale di valutazione è errata, tutti i compiti sono stati corretti male, e i Tribunali Amministrativi sarebbero costretti a dichiarare l’invalidità del turno d’esami. Cosa potrebbe succedere? Promozione in blocco? Ripetizione della prova? In ogni caso, l’istituto che dovrebbe valutare l’efficienza e la preparazione del sistema scolastico dovrebbe impiegare qualche risorsa in più a valutare se stesso.

L'Unità coglie l'occasione per prendersela con il ministro Gelmini:

Il caos provocato dalla griglia digitale errata pubblicata sul sito dell’Invalsi, per correggere le prove degli studenti, è solo l’ultimo segnale della débacle del ministero di Viale Trastevere e di un Governo ormai allo sbando. L’Invalsi è commissariato da mesi e con i lavoratori precari in rivolta.

E qualche lume sulla situazione organizzativa dell'INVALSI ce lo dà Repubblica, nel commento alla manifestazione dei suoi lavoratori che si è tenuta proprio ieri .

Sono infatti scaduti o stanno per scadere i contratti dei lavoratori precari: 46 a tempo determinato a cui si aggiungono 10 collaboratori. ''Non è più sostenibile - spiegano i manifestanti - portare avanti un istituto nazionale di ricerca che ha solo 22 lavoratori stabili. L'Invalsi da mesi è in una situazione di forte criticità e, praticamente, senza vertici: le dimissioni del presidente Cipollone risalgono a marzo, è prossimo alla scadenza anche il direttore generale e da 4 mesi l'Istituto è commissariato da un dirigente del ministero attraverso una delega straordinaria del ministro''. I manifestanti chiedono la stabilizzazione dei precari, il rilancio dell'Invalsi come ente di ricerca, un adeguato sostegno finanziario e la definizione di nuovi vertici. Una delegazione attende di essere ricevuta dai dirigenti del ministero

Insomma, come spesso accade nelle organizzazioni che funzionano male, la situazione critica di alcuni lavoratori si ripercuote, moltiplicata per 100 su altri (insegnanti e studenti). Sembra essere questa - più che il "baco informatico" - la vera spiegazione di quanto successo ieri.

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