Via il Bunga Bunga dalle mutande: la campagna d'estate è contro Intimissimi

Quando mi hanno raccontato questa cosa ho pensato ad una burla estiva. Invece pare che sia vero: la Rete si è messa in moto per costringere i negozi Intimissimi a togliere dagli scaffali le mutande che riportano il simpatico slogan Bunga Bunga Dance, con tanto di ometto allupato che insegue una ragazza poco vestita.

Dato che siamo in estate e che da poco sono iniziati i saldi, forse è normale che la polemica politica investa anche i negozi di abbigliamento. Resta il dubbio se davvero, come sostiene la promotrice della campagna, Giovanna Cosenza, questo intimo prodotto possa causare un danno all'immagine dell'Italia, ricordando ai turisti che cercano un souvenir del nostro Paese questa vicenda tragicomica.

Ritengo inoltre che le mutande “Bunga Bunga Dance” danneggino l’immagine dell’Italia, visto che – seppure non commercializzate all’estero e nemmeno in tutta Italia – ricordano in modo macchiettistico ai turisti che in questo periodo visitano le nostre città una vicenda su cui non c’è nulla da scherzare. Vi chiedo quindi di ritirare immediatamente dal commercio l’articolo, pubblicando una lettera di scuse ai consumatori e alle consumatrici italiane. Finché non lo farete, cesserò di acquistare prodotti del gruppo Calzedonia e userò tutti i mezzi che ho in rete (blog, Facebook, Twitter, Friendfeed, mailing list) e fuori dalla rete (centinaia di studenti a cui faccio didattica) per persuadere il maggior numero di persone possibile a fare come me. Cordialmente, Giovanna Cosenza».

Il vituperato prodotto in questione sembra in realtà solo una pacchianata, uno di quei regali discutibili - e neppure il peggiore - che si trovano di solito in vendita lungo le autostrade, dove di turisti ne passano a milioni. Meriterà davvero una mobilitazione per salvare l'onore nazionale?

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