Bossi mostra il dito medio e insulta il Tricolore. Dov'è la novità?

Dev'essere un tic nervoso, un gesto automatico. Ormai Umberto Bossi si esprime solo con rutti, diti medi e pernacchie. Un ventaglio di espressioni un po' limitato, ma tanto è solo un Ministro della Repubblica, che volete che sia. Certo, la Lega non ha mai brillato per eleganza e sobrietà, e i suoi esponenti non hanno sicuramente frequentato scuole di formazione politica ad Oxford o Cambridge. Tuttavia, ogni volta che si scende un gradino più in basso nella scala della decenza, tanti sentimenti affollano la nostra mente.

Prima di tutto la sorpresa e la rabbia: possibile che dopo più di vent'anni una forza politica così rozza e ridicola sia ancora al centro della scena politica italiana? Possibile che ancora tanti elettori del Nord e del Centro si affidino a personaggi che per ottenere prime pagine e popolarità sui giornali si sono ridotti a insultare i "terroni", gli "islamici di m...", le istituzioni europee e il Tricolore? Senza ottenere apprezzabili risultati in termini di politiche pubbliche, se si escludono un federalismo fiscale che distrugge lo Stato unitario e un odio verso il "diverso" indegno di una democrazia occidentale.

Infine, la felicità. Personaggi come Gentilini, Borghezio e Renzo Bossi rendono più allegre le nostre giornate e ci fanno dimenticare i problemi quotidiani. Grazie ragazzi, speriamo di mandarvi a casa al più presto ma, intanto, grazie ancora. Siete magnifici!

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