Italia e precari: le 19 proposte di legge del Pd

pd precari

Giusto ieri facevamo una breve analisi su uno dei mali che affligge l'Italia da anni e anni - basti pensare che il Vangelo secondo precario ne parla come un fenomeno dilagante nel 2005 - la precarietà: nello stesso lunghissimo periodo nulla è stato fatto.

Per arrivare ad oggi dove, tra crisi economica e finanziaria e conflitto sociale crescente pochi sembrano preoccuparsi di quelle intere generazioni senza futuro chiamate precari, che da tempo si organizzano intorno al loro santo -San Precario- ma non trovano alcun tipo di sponda istituzionale.

E' proprio di ieri - quasi a rispondere - la conferenza del pd dove gli esponenti Damiano e Fassina hanno invitato il governo a recepire i testi presentati dal partito 2008 ad oggi. Le proposte del PD fanno leva su cinque direttrici, leggiamo:

stabilizzazione del lavoro, sostegno al reddito, tutela dei lavoratori, difesa dei diritti, attenzione al lavoro autonomo ed all'autoimprenditorialità, previdenza

Proposte che suonano bene, danno un minimo di linea al partito, ma non trasmettono ancora fiducia a chi fino ad oggi ha aspettato un minimo segnale da qualsivoglia delle parti politiche in Parlamento.

Dice Damiano:


Il lavoro dei giovani è assolutamente cruciale per i destini del nostro Paese. Il nemico da sconfiggere è la precarizzazione, degenerazione di una flessibilità buona che introduce, cioè, al lavoro stabile. Io ho cancellato il lavoro a chiamata e lo staff leasing questo governo li ha reintrodotti dilatando a dismisura le forme del lavoro precario, come si vede coi voucher che da strumenti assolutamente straordinari, sono diventati oggi veri e propri sostituti del lavoro.

Felici che il Pd se ne sia accorto, anche perché se la memoria non inganna il centrosinistra ha contribuito -eccome- a rendere il lavoro quello che è oggi in Italia: un insulto alla dignità e neanche più mezzo di sostentamento. Qual è la percentuale di giovani che riesca a costruirsi un futuro con le paghe di oggi? L'abitudine è diventata considerare fortunati quelli che un lavoro ce l'hanno, anche se a meno di mille euro al mese.

Com'è possibile che ci siano voluti dieci anni per prendere posizione contro la vergogna degli stage non retribuiti? Fassina ha sottolineato come


quelle dei Democratici siano proposte radicalmente alternative al centrodestra e che oltre a dare diritti, queste proposte si inseriscono nel filone della crescita, che viene aiutata se migliorano le condizioni del lavoro e dei lavoratori

A me pare che il Pd invece di rivendicare presunti meriti dovrebbe invece fare un mea culpa grande come una casa, visto che sono anni che ha abbandonato il tema del lavoro senza più affrontarlo in modo serio - e sono venute meno quindi anche le motivazioni per votare centro sinistra - e oggi siamo al buio.

Qui trovate le 19 proposte del pd in pdf. C'è da augurarsi che non siano le solite chiacchiere ma un piccolo passo verso una politica finalmente decente nei confronti di milioni di precari abbandonati da anni al loro destino di eterna incertezza senza uno straccio di diritto.

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