Caso Papa, (solito) dietrofront di Umberto Bossi?

E chi ne dubitava? Dal “si” al “ni” al “no”. Come sempre, Umberto Bossi prima abbaia, poi, richiamato dal Cavaliere, s’accuccia.

Anche su Alfonso Papa, il deputato del Pdl su cui pende una richiesta di arresto che la Camera affronterà mercoledì, il leader del Carroccio fa marcia indietro: "Niente manette senza processo." "Se Papa ha commesso dei reati - ha detto il Senatur a Venezia - paghi, ma non va bene mettergli le manette prima, quando ancora non sappiamo se quello che ha fatto è da galera o no".

Scrive oggi Repubblica: “Le parole del Senatur arrivano al termine di una giornata in cui si erano inseguite le voci su ripensamenti leghisti, dopo che fino a ieri il Carroccio aveva pubblicamente dichiarato il suo appoggio alla richiesta dei magistrati. Un'ala della Lega, quella cosiddetta 'maroniana', vicina al ministro dell'Interno sarebbe orientata a votare no alla richiesta di arresto. "Una cosa è mandare un segnale in giunta, un'altra è autorizzare le manette per un deputato".

Staremo a vedere. Ma si sa già come andrà a finire.

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